I don’t believe in ghosts!
La mostra è attraversata da una tensione costante verso ciò che resta: tracce dell’infanzia, interni silenziosi, vibrazioni emotive che affiorano e si dissolvono, oggetti che trattengono l’impronta del corpo e del tempo.
Comunicato stampa
Tube Culture Hall è lieta di presentare I Don’t Believe in Ghosts, mostra collettiva con Louise Janet, Toshiaki Noda, Zhichao Ou, Victor Puš-Perchaud, Clara Rubin, Alina Samarkanova, Vasilisa Vertinskaia.
PRESS RELEASE
I DON’T BELIEVE IN GHOSTS! 03.03 | 03.04.2026
Le opere in mostra si interrogano sul confine tra visibile e invisibile, tra ciò che è stabile e ciò che è in costante mutazione. Dai luoghi domestici carichi di memoria e identità agli oggetti ordinari che il tempo e lo sguardo trasformano in forme enigmatiche.
La mostra è attraversata da una tensione costante verso ciò che resta: tracce dell’infanzia, interni silenziosi, vibrazioni emotive che affiorano e si dissolvono, oggetti che trattengono l’impronta del corpo e del tempo.
Pittura e scultura diventano strumenti per rallentare lo sguardo, per dare forma a ciò che normalmente sfugge – un riflesso, una trasparenza, un sentimento ambiguo, un ricordo frammentario. Le figure sono come presenze transitorie, contorni emotivi sospesi. Le presenze sono le case che abbiamo abitato, le superfici che registrano il passaggio del tempo, i gesti quotidiani che si caricano di senso.
Ciò che ritorna, ciò che cresce ai margini, ciò che sembra scomparire ma continua ad influenzare il nostro modo di vedere e abitare il mondo.
Louise Janet (1999, Parigi) vive e lavora a Montreuil, Francia. Laureata alle Beaux-Arts di Parigi nel 2023, Janet ha ricevuto riconoscimenti dalla critica, tra cui la Diamond Bourse for Drawing nel 2020. Recenti mostre personali e collettive: Grand Opening, Scroll Gallery, New York, 2026; Panama Art Biennal, 2025; So Far and Here We Are, Tube Booth, Milan; The Things We Talk About, Galerie Elsa Meunier, Parigi, 2025; How The Days Turn, Scroll Gallery, New York, 2024; Building Stories, Galerie Elsa Meunier, Parigi, 2024; Present Tense, Galerie Mathilde le Coz, Parigi, 2023; Milk and Cookies, Tube Culture Hall, Milano, 2024; Interior Worlds, Taymour Grahne Project, Londra, 2024; Au-delà du miroir, Galerie T&L, Parigi 2023.
Toshiaki Noda (1982, Arita, Giappone) vive e lavora a New York. Ha studiato ceramica alla Arita Technical High School e completato il programma di arti visive alla California State University Long Beach (BFA). Ha appena inaugurato una mostra personale alla Alison Bradley Projects e una mostra collettiva alla TV Projects, entrambe a New York. Ha esposto in gallerie tra San Francisco, Tokio e il Belgio e il suo lavoro è esposto alla Fondazione William Louis Dreyfus.
Zhichao Ou (2000, Guandong, Cina) vive e lavora a Milano dove sta frequentando l’Accademia delle Belle Arti, corso di pittura con il professore Adrian Paci. Precedentemente ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Guangzhou, dove ha partecipato ad una mostra collettiva presso la FFMM Gallery. Nel 2005 ha partecipato alla mostra Cartografie della memoria, Viaggio nell’Archivio della Società Umanitaria, presso la Società Umanitaria di Milano.
Victor Puš-Purchaud (1998, Parigi) ha studiato alle Belle Arti di Parigi dove vive e lavora. Recenti mostre personali e collettive: (upcoming) galleria Dans les yeux d’Elsa, Parigi, 2026; Arbres du ciel, Manifesta, Lyon, 2025; INVENTORY, Galleria John Ferrére, Parigi, 2023; Des lignes de désir, musée des Beaux- Arts, Parigi, 2023; Chasing Elsewhere, Fiumano Clase, Londra, 2023; My Other Self, Mathilde le Coz, Parigi, 2023; Part of Me, Dans les yeux d’Elsa, Parigi, 2023.
Clara Rubin (1988, Milano). Dopo un percorso di studi alla Camberwell College of Art di Londra e un Corso alla Art School, Londra, attualmente vive e lavora a Milano.
Recenti mostre personali e collettive: Field Projects, 2025; Dentro, Somers Gallery, London, co-curata da Caterina Fondelli e Clara Rubin; Rapsodia dell’abbondanza, Spazio Murka, Firenze, curatata da Caterina Fondelli. Ha da poco partecipato alla residenza Viafarini (2026).
Alina Samarkanova originaria del Kazakhstan, ha studiato presso il Seattle Central College, Washington, dove nel 2020 si è laureata. Ha frequentato nel 2022 la Emily Carr University of art and Design a Vancouver, Canada dove ha preso una laurea in Belle Arti e recentemente un Master in arti visive e studi curatoriali presso la Naba di Milano, dove attualmente vive e lavora. Nel 2025 ha partecipato alla residenza Viafarini e Una Scuola al Castello di Rivoli.
Vasilisa Vertinskaia (1999, Russia) è una giovane ceramista che vive e lavora a Pietrasanta e sta attualmente frequentando scultura all’ Accademia delle Belle Arti di Carrara. La sua pratica artistica affronta temi che riguardano il mito, il surreale e il grottesco trasportati nel mondo attuale. Sta lavorando su diversi progetti di mostre collettive e personali.