I 47 rōnin. Hiroshige e la Scuola Utagawa
L’esposizione presenta in modo comparativo tre serie di stampe xilografiche di Hiroshige (1797 – 1858), Shigenobu (1826 – 1869) e Kuniteru (attivo intorno alla metà del XIX secolo).
Comunicato stampa
L’esposizione presenta in modo comparativo tre serie di stampe xilografiche di Hiroshige (1797 – 1858), Shigenobu (1826 – 1869) e Kuniteru (attivo intorno alla metà del XIX secolo).
Il progetto curato da Moira Luraschi (MUSEC) sottolinea sia le somiglianze, sia le differenze tra i linguaggi estetici e gli stili dei tre artisti, esponenti della Scuola Utagawa, la più importante e prolifica del Giappone del XIX secolo. Le stampe hanno in comune il soggetto: il Chūshingura («I servitori fedeli») celebre dramma del teatro kabuki che narra della vendetta orchestrata da un gruppo di quarantasette samurai rimasti senza padrone, i cosiddetti rōnin, nei confronti di chi aveva ucciso il loro signore e infangato il suo onore. Il Chūshingura è messo in scena ininterrottamente da quasi trecento anni, tenendo così viva la memoria di un evento storico.
Nonostante il soggetto principale siano le scene madri dei singoli atti del dramma, Hiroshige dà grande spazio anche alla parte paesaggistica, di cui era considerato indiscusso maestro. Il paesaggio non è mai uno sfondo idillico o neutro, bensì riprende e amplifica i sentimenti che animano i personaggi della scena. Le sue stampe sono graficamente ben leggibili e trasmettono la potenza espressiva tipica del kabuki.
La lezione di Hirosghige è evidente nell’opera di Shigenobu, suo allievo e genero, nonché per un breve periodo capo della Scuola Utagawa. Anch’egli condensa in una scena principale l’energia e le emozioni di un atto, pur non raggiungendo l’eccellenza del maestro nel trattamento del paesaggio.
Kuniteru, invece, si muove in un’altra direzione estetica, rappresentando in un foglio più scene dello stesso atto, su diversi piani visivi. Le sue stampe sono concitatissime, affollate di personaggi ed eventi, ma perdono la carica espressiva del kabuki, a favore di una raffigurazione forse un po’ più didascalica. Le opere di Hiroshige e Shigenobu provengono dalla Collezione Perino.
Le opere di Kuniteru appartengono all’Archivio Marco Fagioli. A contrappunto, sulle pareti, le riproduzioni di alcuni rōnin, tratte dalle stampe di Utagawa Kuniyoshi (1798-1861) appartenenti alle Collezioni del MUSEC.