Hyperbole

Caserta - 30/04/2021 : 05/06/2021

Si spingono oltre, eccedono ed estremizzano ai massimi livelli l'eco artistico dando così origine a qualcosa di intenzionalmente incredibile.

Informazioni

  • Luogo: NICOLA PEDANA ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: piazza Matteotti 60 (int. Palazzo Palladini - piano terra) - Caserta - Campania
  • Quando: dal 30/04/2021 - al 05/06/2021
  • Vernissage: 30/04/2021 dalle 14:00 alle 19:00 1 - 2 maggio 2021 dalle 11:00 alle 19:00
  • Curatori: Domenico de Chirico
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: Dal 3 maggio al 5 giugno 2021

Comunicato stampa

“Hyperbole”
A cura di : Domenico de Chirico
Galleria Nicola Pedana, Caserta
Opening : 30 aprile dalle 14:00 alle 19:00 1 - 2 maggio 2021 dalle 11:00 alle 19:00
Dal 3 maggio al 5 giugno 2021

La galleria Nicola Pedana è lieta di presentare la mostra collettiva “Hyperbole” a cura di Domenico de Chirico, venerdì 30 aprile dalle 14:00 alle 19:00, sabato 1 maggio e domenica 2 maggio dalle ore 11:00 alle 19:00 orario continuo, presso gli spazi della galleria sita in P.zza Matteotti 60 Caserta


Gli artisti in mostra : Arno Beck, Francesco Cima, Ivano Troisi, Krzysztof Grzybacz,
Sabrina Casadei, Virginia Russolo e Tommy Camerno

Si spingono oltre, eccedono ed estremizzano ai massimi livelli l'eco artistico dando così origine a qualcosa di intenzionalmente incredibile. Come è ben noto a tutti, l’iperbole, dal greco antico ὑπερβολή, hyperbolḗ, «eccesso», è una figura retorica che consiste nell'esagerare la descrizione della realtà tramite espressioni che l'amplifichino: non si tratta infatti di un'alterazione della realtà al fine di ingannare ma, al contrario, di un'enfatizzazione di essa allo scopo di dare maggiore credibilità al messaggio in questione. Tale approccio metodologico, utilizzato nello studio della visione della realtà nel suo insieme, costituisce una trama indefinibilmente lunga che percorre e ripercorre i sentieri tortuosi e frastagliati disposti dalle opere presenti in mostra. L'indefinibilità dimensionale di questo labirintico filo coincide con la sua trasparenza: la realtà è a tal punto scandagliata, rivoltata, ampliata e decodificata da far sì che scaturisca il famigerato dubbio iperbolico, un dubbio che, come avviene per l'iperbole, si spinge fino all'infinito. Ci ritroviamo, così, di fronte a visioni sussurrate, eremi estetici che, seppur sussistenti grazie ad un'unica e irripetibile metafisica interna, accennano a quel detto insito in ogni singola particella del reale.