Holy days

Alghero - 25/08/2017 : 02/09/2017

La Galleria Bonaire Contemporanea inaugura la mostra collettiva Holy days promossa dall'associazione culturale Acme.

Informazioni

  • Luogo: BONAIRE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Principe Umberto 39 - Alghero - Sardegna
  • Quando: dal 25/08/2017 - al 02/09/2017
  • Vernissage: 25/08/2017 ore 20
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: tutti i giorni dalle 20.00 alle 22.00

Comunicato stampa

Venerdì 25 agosto alle ore 20.00 la Galleria Bonaire Contemporanea inaugura la mostra collettiva Holy days promossa dall'associazione culturale Acme.

"Holy days" è soprattutto una mostra sul tempo, un tempo non misurato ma rarefatto sia nella dimensione del rito che in quella della vacanza che è, in una città come Alghero, essa stessa liturgia

Come le stazioni delle processioni, in un accostamento che può apparire ardito, un turista che passa una settimana in città si sente in qualche modo costretto a passare per certe strade, per certi locali, per certe spiagge, come partecipe di una cerimonia collettiva a cui è chiamato. Questa temporalità è affiancata dalla concretezza della religiosità degli algheresi, che attraversa nelle processioni le stesse strade della città storica, e che ha prodotto forme materiali e spirituali attraverso cui l'individuo è chiamato a fondersi nell'idea di una comunità.
L'insieme delle suggestioni dà vita a "Holy days", un progetto per cui 3 diversi interventi nei 3 spazi della Galleria Bonaire sono concepiti come 3 percorsi autonomi che raccontano una trasformazione in atto. Gianni Nieddu, nell'unico ambiente di Bonaire caratterizzato da una evidente simmetria, colloca, come se si trattasse di una piccola chiesa, le tappe di una Via Crucis dal rigore minimalista. Come un ideale percorso sul carattere quotidiano della perdita e della redenzione, Roberta Filippelli racconta invece la notte, caratterizzata da luminosi riferimenti al desiderio e all'estasi, e da un bus navetta a cui abbandonarsi come nella barca di Caronte nel tragitto in discoteca. Il terzo ambiente, realizzato da Stefano Serusi, crea uno straniante richiamo allo spazio esterno, ricreando in un interno un vicolo di Alghero, nella penombra di lampade velate di rosso come lo sono i lampioni nel percorso delle processioni della Settimana santa in città.