Hit Parade. The top biennal selection exhibit Paratissima 2016 | 2017

Torino - 23/11/2017 : 21/01/2018

Seconda edizione della mostra organizzata dal Museo Nazionale dell'Automobile in collaborazione con Paratissima che raccoglie le opere dei 33 artisti più rappresentativi che hanno animato le due ultime edizioni della vetrina torinese dedicata ai talenti emergenti dell’arte, della moda e del design.

Informazioni

  • Luogo: MAUTO - MUSEO NAZIONALE DELL’AUTOMOBILE
  • Indirizzo: Corso Unità d'Italia 40 - Torino - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 23/11/2017 - al 21/01/2018
  • Vernissage: 23/11/2017 ore 18,30
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Uffici stampa: SPIN-TO

Comunicato stampa

"HIT PARADE. The top biennal selection exhibit Paratissima 2016 | 2017" è la seconda edizione della mostra organizzata dal Museo Nazionale dell'Automobile in collaborazione con Paratissima e raccoglie le opere dei 33 artisti più rappresentativi che hanno animato le due ultime edizioni della vetrina torinese dedicata ai talenti emergenti dell’arte, della moda e del design. Aperta al pubblico da venerdì 24 novembre 2017 a domenica 21 gennaio 2018, la collettiva sarà presentata in anteprima giovedì 23 novembre alle ore 18.30 nella sede di corso Unità d'Italia 40



Trentatré autori esprimono il loro talento attraverso altrettante forme che dialogheranno con la collezione permanente del Museo, a sua volta organizzata per raccontare la storia della creatività applicata alla mobilità e al Car Design. La mostra ufficiale sarà arricchita da una speciale sezione dedicata alle sculture più significative delle tante edizioni di Paratissima e dalle opere di due ospiti internazionali: la Chiangrai Ferrari dell’artista tailandese Anon Pairot e le stravaganti illustrazioni dell’artista giapponese Tomohiro Todoroki.

«Il MAUTO vuole raccontare una storia, che è quella della creatività in tutte le sue forme; vuole essere uno spazio condiviso e partecipato; vuole accogliere e stimolare i giovani creativi perché sono e saranno loro ad aiutarci a vedere le cose da un altro punto di vista - spiega il Direttore Rodolfo Gaffino Rossi -. Per questi motivi, abbiamo creato con Paratissima un’importante reciproca sinergia che si rinnova ogni due anni con la mostra HIT PARADE e, annualmente, con la consegna del Premio MAUTO alla Creatività: sinergia che speriamo di portare avanti e arricchire con progetti paralleli, dai laboratori didattici dedicati ai bambini agli incontri con gli artisti».

«Si riconferma la volontà di Paratissima di creare opportunità concrete per i giovani talenti dell'arte contemporanea, attraverso premi, progetti curati e iniziative oltreconfine che aumentano di anno in anno – afferma Francesca Canfora, Direttore Artistico di Paratissima –. In questo solco si inserisce la felice collaborazione con il MAUTO, prestigiosa sede che ospiterà in una collettiva di ampio respiro le opere degli artisti selezionati e premiati nelle edizioni del 2016 e 2017».





Gli artisti in mostra



BEST AWARDS – HIT PARADE 2016
Luciano Caggianello, Daniela Capaccioli, Francesco Conti, Carlo Cossignani, Marica Fasoli, Manuel Antonio D. Gomez, Benito Ligotti, Matias Jorge Montes de Oca, Marco Paghera, Simone Pizzinga, Gerardo Rosato, Paola Tassetti, Chiara Vignudelli, Angela Viola, Farniyaz Zaker.

BEST AWARDS – HIT PARADE 2017
Betty Amicucci, Elisa Anfuso, Irene Caroni, Ilaria Clari, Jordan Cozzi, Cristiana De Marchi, Daniela Frongia Jana S, Alessandro Fullin, Django Nokes, Juan Eugenio Ochoa, Teresa Ribuffo, Ugo Ricciardi, Graziano Russo, Bogdan Pavlovic, L. Mikelle Standbridge, Françoise Vanneraud, Brankica Zilovic.



SPECIAL SCULPTURE PROJECT
Daniele Accossato, Simone Benedetto, Nazareno Biondo, Carlo Cossignani, Gianni Depaoli, Etra Project, Duilio Forte, Ignazio Fresu, Valeria Vaccaro. Il giorno dell’inaugurazione della mostra, il MAUTO consegnerà un premio a uno dei nove artisti plastici invitati a prendere parte allo Special Sculpture Project.





Il Premio MAUTO alla Creatività



Durante la serata di apertura della collettiva, il MAUTO conferirà un premio speciale all’artista “che maggiormente dimostra creatività nelle forme, nell’utilizzo di materiali, nell’innovazione e nel design”. Una giuria costituita ad hoc, composta dal Direttore del museo Rodolfo Gaffino Rossi, dall'esperta d'arte Roberta Ceretto e dal giornalista e critico d'arte Angelo Mistrangelo, ha visitato a porte chiuse le sale espositive di Paratissima all'ex Caserma La Marmora in via Asti e ha selezionato tre finalisti - Ilaria Clari, Montserrat Diaz Mora e Brankica Zilovic -, le cui opere saranno in mostra a HIT PARADE.



Special Guest



ANON PAIROT’S CHIANGRAI FERRARI

Anon Pairot (1979) è uno dei più sorprendenti tra gli artisti tailandesi contemporanei. Come altri della sua generazione, ha deciso di lavorare in Paesi diversi dal suo ma sempre attingendo, nel suo lavoro tra arte e design, dai suoi riferimenti culturali, dalla sua esperienza di vita quotidiana e dalla sua “cittadinanza” nell’universo asiatico. Anon Pairot ha sviluppato una ricerca complessa sulle realtà economiche, sociali, culturali della globalizzazione e rappresentandone le contraddizioni che ne stanno alla base, ad esempio i processi di produzione industriale e il marketing rappresentano per lui fasi di un’azione sociale per migliorare la qualità e la consapevolezza delle persone sulle proprie necessità e diritti. Come spesso ribadisce l’artista, "il design è l'arte di cambiare il processo di valutazione delle persone". Spesso i suoi lavori ironizzano sullo “status symbol”: gli oggetti, dai più semplici ai più preziosi, vengono trasformati dal suo intervento artistico, in ammonimenti sulla natura effimera del benessere creato dalle cose. Come la grande scultura “Chiangrai Ferrari”, riproduzione in scala reale dell’automobile più famosa del mondo, realizzata in rattan, dopo due anni di lavoro, da un gruppo di esperti artigiani di Chiang Rai: spogliata della mobilità e materialità originali, la Ferrari si arricchisce della qualità dell’esecuzione manuale di chi, peraltro, la replica pur non avendola mai vista. Attraverso un’arte antica come quella di intrecciare i vimini, Pairot veicola il concetto che l’errore o il difetto di un manufatto artigianale, lungi dall’essere uno sbaglio, rappresenta il valore dell’essere umano e del suo lavoro. Dopo la mostra "Islands in The Stream”, organizzata in occasione della 57a Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia da Concilio Europeo dell'Arte e Alamak! Project (il cui fondatore, Yoichi Nakamuta, è anche curatore della mostra), “Chiangrai Ferrari” di Anon Pairot sarà esposta al MAUTO fino al 21 gennaio 2018.

TODOROKI TOMOHIRO
Artista giapponese nato a Tokyo nel 1974 e laureatosi nel 1994 alla Kobe Design University, Todoroki Tomohiro ha realizzato oltre 1500 disegni di auto caratterizzati da un uso originale della linea deformata, dei quali ne presenta una decina al MAUTO. Rifacendosi alla tradizione artistica dell’ukiyo-e (letteralmente “mondo fluttuante”, un genere di stampa artistica giapponese su carta, che viene impressa con matrici di legno), le sue opere comunicano esclusivamente immagini positive, lasciandosi ispirare dai disegni dei bambini che, grazie ai loro concetti semplici, trasmettono grande energia. Todoroki ha rappresentato tantissimi soggetti diversi ma ha una predilezione per i mezzi di trasporto in generale, e le auto d’epoca in particolare: soggetti perfetti per esprimere allegria e senso di libertà, emozioni che ben si collegano al concetto di “potere magico” del viaggio, inteso non solo come spostamento fisico nel mondo ma come viaggio interiore, nel proprio subconscio. Sin dall’antichità, in Giappone, si è sviluppata e diffusa l’attitudine a dare una rappresentazione non realistica del mondo ma piuttosto sperimentare una rappresentazione “disordinata”, piena di umorismo ed energia. A questa influenza si è poi aggiunta l’altrettanto potente tradizione fumettistica giapponese del manga con il cui rappresentante più influente - Kiyoshi Nagai noto come Gō Nagai - Todoroki ha collaborato nel 2017.
Todoroki ha esposto, sia in mostre personali che in esibizioni collettive, in Giappone e non solo: nel 2011 e nel 2012 a RetroMobile, Parigi; nel 2013 ha realizzato una personale al Museo delle MilleMiglia e l’anno successivo al Toyota Automobile Museum; nel 2017 ha collaborato con Go Nagai, considerato uno dei più importanti mangaka di sempre, autore di opere che hanno segnato la storia moderna del fumetto e ha realizzato un’opera (la sua interpretazione di Atlas Ufo Robot Goldrake) esposta in occasione della mostra organizzata per celebrare i cinquant’anni dell’illustre fumettista.





Lezioni d’artista per giovani creativi



È in programma a gennaio un laboratorio didattico che coinvolgerà alcuni tra gli artisti in mostra a HIT PARADE, appositamente scelti dal MAUTO, chiamati a raccontare ai bambini il “processo creativo” che sta alla base della realizzazione delle loro opere esposte. Dopo una prima parte “teorica”, i bimbi stessi creeranno un’opera su carta. Il progetto, di cui questa rappresenterà l’edizione pilota, coinvolgerà circa 200 alunni di IV e V elementare di quattro diverse scuole torinesi, con l’obiettivo di portare all’attenzione di artisti e insegnati l’analisi del processo creativo nei bambini (suddividendolo in 4 momenti: preparazione, incubazione, illuminazione, verifica e stesura del progetto), avvicinare i più piccoli all’arte contemporanea e creare inclusione e partecipazione. Dettagli in via di definizione.


Le tre opere finaliste del Premio MAUTO

DIS/APPEARING NOPHOTO

MONTSERRAT DIAZ MORA



Artista spagnola, vive a Milano. Fotografa autodidatta, collabora dal 2015 con la Cooperativa letteraria Fuori Asse. Nel 2016 ha partecipato a Paratissima XII, mentre nel 2017 ha esposto al MIIT (TO), vincendo il bando indetto da Malamegi Lab che include un’esposizione a Venezia, un contratto di collaborazione e una collezione da catalogo. È stata scelta da Benedetta Spagnuolo tra i partecipanti al Celeste Prize 2017 per esporre a novembre in una bi-personale in Sicilia.

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BEYOND THE MAP

BRANKICA ZILOVIC



Nata in Serbia nel 1974, vive e lavora a Parigi dove nel 2002 si diploma all’ENSBA, Istituto Superiore Nazionale di Belle Arti. Artista multidisciplinare, utilizza differenti materiali tessili e affronta tematiche legate al fenomeno della

globalizzazione. Recentemente ha esposto a DDessin, Salone di disegno contemporaneo a Parigi.

Ha tenuto diverse collettive in Francia, in Italia, ma anche in Canada, in Serbia e negli USA. Collabora con la Galleria Laure Roynette di Parigi.

MONSTRUM VEL PRODIGIUM

ILARIA CLARI



Nata nel 1985 a Torino, dove vive a lavora. Dopo un diploma al Liceo Artistico ha continuato il percorso artistico da autodidatta. La sua ricerca porta alla luce, con un segno leggero ma incisivo, i mostri più occulti della psiche umana. A Torino ha partecipato a diverse mostre collettive: tra cui nel 2015 Animali Danteschi al MIAO, nel 2016 Here alla Cavallerizza Reale, con la serie Pink Color, e nel 2017 ha esposto alla collettiva Animali Notturni presso lo studio legale Labjus.

(Photo Credits: Davide Bellucca)