Henri de Toulouse-Lautrec – Le Rire

Tolentino - 25/08/2016 : 28/08/2016

Dedicata all’artista della Belle époque, l’esposizione mette in mostra litografie e ingrandimenti di illustrazioni comparse sui primi numeri del grande giornale satirico francese “Le Rire”.

Informazioni

Comunicato stampa

Popsophia, realtà che indaga il mondo pop con gli occhiali della filosofia, chiude la sua estate di eventi culturali in giro per le Marche a Tolentino, in provincia di Macerata, dal 25 al 28 agosto e lo fa con Biumor, festival giunto ormai alla sua quarta edizione che, in collaborazione con la Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte, sceglie di porre in dialogo il fenomeno umoristico e il ragionamento filosofico



Il festival, unico nel suo genere in tutto il panorama nazionale, grazie all’intervento di intellettuali e artisti di fama internazionale porta avanti il dibattito culturale sulla capacità tutta umana del riso attraverso l’analisi dei prodotti culturali di massa, dalla sit-com ai film, dai social network alle canzonette.
Tra gli spazi del maestoso Castello della Rancia, roccaforte filosofica della kermesse, quest’anno una mostra di grande impatto, capace di stimolare riflessioni profonde sul tema della satira.
Infatti la grande arte di Henri de Toulouse-Lautrec sarà godibile nella mostra realizzata in collaborazione con il Museo della Satira e della Caricatura di Forte dei Marmi. Dedicata all’artista della Belle époque, l’esposizione mette in mostra litografie e ingrandimenti di illustrazioni comparse sui primi numeri del grande giornale satirico francese “Le Rire”.

Tra il 1894 e il 1897, la Francia abolisce la censura e la stampa è finalmente libera di deridere uomini politici o soggetti fino a quel momento considerati intoccabili.
Toulouse-Lautrec collabora con la rivista "Le Rire" il giornale satirico creato da Félix Juven, producendo meravigliose illustrazioni nelle quali ritrae le numerose celebrità del mondo dei cabaret, nonché scene di vita sociale parigina. Ogni illustrazione è accompagnata da una scheda esplicativa che ci immerge nel clima e nella atmosfera del tempo e ci avvicina a quei personaggi che Toulouse-Lautrec amava e ammirava.
La sua arte è caricaturale. Basti citare il suo folgorante ritratto della cantante del Moulin Rouge, Yvette Guilbert, di cui i lunghi guanti neri arrivano a vivere di vita propria e a rappresentarne una felice sineddoche in altre illustrazioni dell’autore; il ritratto dello scrittore simbolista Dujardin in “Skating”, efficace esempio di dandy; l’ingresso trionfale a dorso di mulo al Moulin Rouge, della pagliaccia Cha-U-Kao, dal ciuffo grottesco e infiocchettato; nonché i famosi clown Footit e Chocolat, i cui spettacoli Lautrec era solito andare a vedere e che proprio in questi giorni la Francia ricorda con il film “Chocolat” di Roschdy Zem (arriverà in Italia ad Aprile), dedicato ai due personaggi e interpretato da Omar Sy (già protagonista del film “Quasi Amici”) e James Thierrée, attore e acrobata, nipote di Charlie Chaplin.