Günter Weseler – Breathing objects

Lugano - 04/12/2014 : 14/02/2015

La Galleria Allegra Ravizza è lieta di presentare, per la prima volta in Svizzera, una personale dell’artista tedesco Günter Weseler (nato in Polonia nel 1930, vive a Berlino), con una serie di “Atemobjekte”, le opere che più lo hanno caratterizzato, a partire dalla loro ideazione nel 1966.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA ALLEGRA RAVIZZA
  • Indirizzo: Piazza Cioccaro 7 - Lugano
  • Quando: dal 04/12/2014 - al 14/02/2015
  • Vernissage: 04/12/2014 ore 17
  • Autori: Günter Weseler
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 18 Sabato su appuntamento

Comunicato stampa

English version below


La Galleria Allegra Ravizza è lieta di presentare, per la prima volta in Svizzera, una personale dell’artista tedesco Günter Weseler (nato in Polonia nel 1930, vive a Berlino), con una serie di “Atemobjekte”, le opere che più lo hanno caratterizzato, a partire dalla loro ideazione nel 1966. Gli “Atemobjekte”, la cui traduzione potrebbe essere “oggetti respiranti”, indagano proprio la funzione primaria del respiro, anzi, si potrebbe dire che la loro esistenza è testimoniata dal semplice e puro fatto che letteralmente “respirano”

L’artista – tuttora uno dei più appartati e singolari della sua generazione – per cinquant’anni ha fatto della funzione essenziale del respiro l’oggetto della sua indagine, e ha concretizzato questa sua positiva ossessione in una forma animale, coperta di pelliccia, che “si annida” in casa, vivendo un’esistenza reale e virtuale parallela a quella degli esseri umani. E’ una nuova popolazione, tranquilla e contemporaneamente inquietante, che potrebbe colonizzare il pianeta senza manifestare alcuna intenzione bellicosa, attraverso la semplice riproduzione di se stessa, che l’artista suggerisce disseminando gli spazi di queste presenze che vivono la loro esistenza autonomamente, senza comunicare, senza mostrare alcun progetto o intenzione che non sia quella pura e semplice dell’esistenza. Non a caso il titolo della mostra è “Breathing Objects. The New Species”, a sottolineare l’esistenza di una possibile evoluzione indipendente dallo sviluppo e dal progresso dell’umanità, ma non in conflitto con questa. Weseler ci invita ad essere preparati…


English version:




is pleased to announce

GÜNTER WESELER
Breathing objects
The new species

works from 1966 to 2014





Opening: Thursday 4 December 2014 at 5 p.m.

from 4 December 2014 to 14 February 2015
Opening hours: from Monday to Friday, 11 a.m. to 6 p.m.
Saturday by appointment

Galleria Allegra Ravizza, Via Nassa 3A, II floor, 6900 Lugano


The Galleria Allegra Ravizza is pleased to present, for the first time in Switzerland, a solo show by the German artist Günter Weseler (born in Poland in 1930, he lives in Berlin), with a series of “Atemobjekte”, the works that have been most typical of him since he first made them in 1966. These “Atemobjekte”, whose translation might be "breathing objects", inquire into the primary function of breathing; in fact we could even say that their very existence is testified to by the pure and simple fact that they literally "breathe". For some fifty years the artist - one of the most secluded and singular of his generation - has made the essential function of breathing the centre of his inquiries, and has concretized this positive obsession into an animal form, one covered in fur and which "nests" in the home to experience a real and virtual existence parallel to that of human beings. This is a new population, both tranquil and disquieting at the same time; it is one that could colonize the planet without showing any kind of bellicose intentions simply by reproducing itself, which the artists hints at by scattering around the rooms these presences that live their life autonomously, without communicating, without showing any aim or intention apart from simply existing. It is not by chance that the exhibition's title is "Breathing Objects. The New Species", which underlines the existence of a possible evolution independent of the progress of humanity, though not in conflict with it. Weseler invites us to be prepared...