Guido Scarabottolo – FUOCOfuochino

Pistoia - 13/10/2013 : 09/11/2013

Le 20 tavole in mostra ruotano intorno all'Idea geniale o alla vendetta sottile (di chi ha il segno più riconoscibile della nostra editoria), di realizzare copertine immaginarie di classici della letteratura trattandoli come romanzacci pulp della fantascienza d’antan.

Informazioni

  • Luogo: LO SPAZIO DI VIA DELL'OSPIZIO
  • Indirizzo: Via Dell'ospizio 26 - Pistoia - Toscana
  • Quando: dal 13/10/2013 - al 09/11/2013
  • Vernissage: 13/10/2013 ore 17
  • Autori: Guido Scarabottolo
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da lunedì a domenica ore 9.30-13.00 e 16.00-20.00, chiuso lunedì mattina

Comunicato stampa

Domenica 13 ottobre alle ore 17, presso Lo Spazio di via dell’ospizio, serata dedicata alla presentazione del secondo volume di FUOCOfuochino, alla presenza di Afro Somenzari e di Paolo Albani, e alla inaugurazione delle 20 tavole originali di Guido Scarabottolo donate dall’artista a questo progetto editoriale.
FUOCO fuochino è stato ideato e voluto da Afro Somenzari come un gesto gratuito di scrittori amici, che hanno donato un regalo sotto forma di racconti, poesie, pensieri in nome della comune passione letteraria

Le tavole di Scarabottolo accompagnano il secondo volume che comprende testi di Ernesto Ferrero, Camillo Cuneo, Paolo Colagrande, Vittorio Orsenigo, Marzio Sergio Bini, Ugo Nespolo, Sandro Montalto, Antonio Castronuovo, Max Blue Berni, Mario Aldovini, Armando Adolgiso, Miklos N. Varga, Roberto Barbolini, Giovanni Maccari, Cristiana Minelli, Lorenza Amadasi, Maurizio Maggiani, Pupi Avati, Massimo Gatta, Afro Somenzari.
FUOCO fuochino ha preso forma nel cuore della Bassa accarezzata dal Po, al confine fra Lombardia ed Emilia. In un paesaggio di nebbie, narratori, barche e osterie, FUOCO fuochino suggerisce sommessamente presenze vitali e fantastiche, luci letterarie che appaiono e scompaiono come i segnali dei viandanti lungo la strada. FUOCO fuochino è una casa editrice – “la più povera casa editrice del mondo”, come si definisce nel frontespizio – ma anche il titolo di questa raccolta illustrata di scritti di autori amici. FUOCO fuochino 2 è disponibile in una tiratura di 300 copie ed è distribuito dalle Edizioni Corraini. La formula è semplice: le stampe in fotocopie in numero di undici sono spedite agli amici e nove copie vengono messe in vendita a prezzo variabile, ognuna firmata Prova dell’Editore. Ora una elegante edizione in due volumi illustrati, il primo da Gianluigi Toccafondo e il secondo da Guido Scarabottolo, raccoglie le prime trentaquattro edizioni. Testi di alta temperatura amicale e qualitativa pieni di inventiva di verve e talora d’ironia. Testi brevi, massimo quattro pagine, di «oulipiani ruspanti, patafisici casual, metafisici portatili […], teorici dell’eccezione e della marginalità, irregolari & irriducibili, teneri misantropi che si ostinano a difendere le ultime ragioni dell’umano come nessun altro».
Questo secondo loro “catalogo” è accompagnato dalle illustrazioni a colori di Guido Scarabottolo. Idea geniale o forse vendetta sottile – quella di chi ha il segno più riconoscibile della nostra editoria essendo il disegnatore delle copertine della casa editrice Guanda –, di realizzare copertine immaginarie di classici della letteratura trattandoli come romanzacci pulp della fantascienza d’antan (sicché I fiori del male sono immense piante carnivore, e le Fanciulle in fiore dei trifidi insidiosi).
Guido Scarabottolo è nato nel 1947 a Sesto San Giovanni. Laureato in architettura presso il Politecnico di Milano, nel 1973 è entrato a far parte dello studio Arcoquattro che si occupa di architettura e comunicazione visiva in ambito editoriale e pubblicitario. Grafico e illustratore ha lavorato per tutti gli editori italiani, la RAI, le principali agenzie di pubblicità e le maggiori aziende nazionali; ha collaborazioni in Giappone e negli Stati Uniti. Design per diletto, di tanto in tanto realizza oggetti e mobili. Sue illustrazioni sono apparse in numerose mostre, in Italia e all’estero. Vive e lavora a Milano. Il suo legame con la casa editrice Guanda ha dato una precisa identità grafica all’editore tanto da essere definito uno stilista dell’immagine, poiché la sua grafica è quasi un vestito per il libri. Come afferma lui stesso “Il disegno è fatto per una metà dall’autore e per l’altra metà da chi lo guarda. Ho sempre lavorato per giornali e riviste e quindi sento la necessità che il disegno esprima una frase, una narrazione, un’opinione. Proprio per questo ho sviluppato una tecnica che è simile alla scrittura. Disegno separatamente gli elementi di un’illustrazione e poi li ricompongo al computer. In questo modo aggiungo un elemento di fastidio, di disagio, perché le diverse parti non sono state costruite insieme per essere usate in una vista prospettica precisa. Ci sono cose nelle mie illustrazioni che non capisco, le idee mi vengono spesso nel dormiveglia della mattina. Comunque il mio è un disegno simbolico, da segnaletica stradale”. Disegni che hanno la caratteristica della “risonanza”. La loro semplicità e insieme la loro densità li rende piccoli imbuti dell’esistenza.
Da alcuni anni Scarabottolo si occupa della grafica delle edizioni Guanda. Cura copertine, cataloghi, riviste e tutto quello che la casa editrice pubblica. Nella duplice veste di grafico e illustratore, Scarabottolo ha svolto per Guanda un lavoro molto importante, riuscendo a costruire intorno al marchio editoriale un’immagine molto forte e riconoscibile. Oggi, infatti, i disegni di Scarabottolo costituiscono il segno caratterizzante della produzione di questa casa editrice.