Guglielmo Scozzi – Silenzioso mi ritiro a dipingere un quadro

Lecce - 22/07/2014 : 22/08/2014

Scozzi si è formato in un panorama culturale leccese che in qualche modo non c’è più, insieme a molti dei suoi compianti protagonisti. Un Salento, quello della sua giovinezza, siamo negli anni Ottanta, di dialoghi e avventure nel nome della discussione tra i linguaggi e i codici espressivi, stando almeno a quanto si percepisce oggi negli sparuti documenti e nelle memorie dei “sopravvissuti.

Informazioni

  • Luogo: FRANCESCO FORESTA
  • Indirizzo: Via Federico D'aragona - Lecce - Puglia
  • Quando: dal 22/07/2014 - al 22/08/2014
  • Vernissage: 22/07/2014 ore 20
  • Autori: Guglielmo Scozzi
  • Curatori: Lorenzo Madaro
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Patrocini: Comune di Lecce Accademie delle Belle Arti di Lecce Lecce 2019

Comunicato stampa

Nell’ambito degli eventi di Lecce città candidata capitale europea della cultura 2019, prosegue a gran ritmo, il progetto di iArchitettura, il coworking culturale di arte, architettura e design, promosso dal gruppoforesta.
Un’azione parallela e complementare al ricco palinsesto di casa Eutopia01, che presenta la personale di Guglielmo Scozzi dal titolo Silenzioso mi ritiro a dipingere un quadro a cura di Lorenzo Madaro all’interno della nuova rassegna d'arte contemporanea, "punto a sudestArte", a cura di Ester Annunziata e Lorenzo Madaro, con il patrocinio del Comune di Lecce e dell'Accademia delle Belle Arti di Lecce

All’inaugurazione interverranno l’Assessore comunale al turismo, spettacoli e marketing territoriale avv. Luigi Coclite e Nicola Massimo Elia, dirigente del settore cultura del comune di Lecce e direttore del MUST, Stefano Garofano, Lorenzo Madaro ed Ester Annunziata.
Con la rassegna punto a sudestArte nella galleria Francesco Foresta si racconteranno, in un arco temporale che va da giugno 2013 e gennaio 2014, otto artisti, diversi tra loro, per età, per provenienza geografica, per approcci concettuali e tecniche, ma tutti legati al Salento, per nascita o per scelta personale. Dopo la personale di Guglielmo Scozzi seguiranno le mostre con i relativi cataloghi di Uccio Biondi, Massimo Ruiu e altri artisti contemporanei. In questo clima di fermento culturale e partecipazione attiva, i Quaderni della galleria Francesco Foresta, editi dalla stessa galleria a cura di Ester Annunziata e Alfredo Foresta, costituiscono un ulteriore strumento per raccogliere, catalogare e valorizzare, gli uomini e le loro idee, in una condivisione di un progetto comune dove la cultura diviene arte applicata a sensibilizzare i processi di sviluppo della nostra collettività.
“Scozzi si è formato in un panorama culturale leccese che in qualche modo non c’è più, insieme a molti dei suoi compianti protagonisti. Un Salento, quello della sua giovinezza, siamo negli anni Ottanta, di dialoghi e avventure nel nome della discussione tra i linguaggi e i codici espressivi, stando almeno a quanto si percepisce oggi negli sparuti documenti e nelle memorie dei “sopravvissuti”.
Edoardo De Candia, Antonio Leonardo Verri, Francesco Saverio Dòdaro, una “stupenda generazione”, per usare l’azzeccato titolo di un memoriale dello stesso Verri pubblicato su “Sud Puglia” nel 1988: sono stati questi, insieme all’attore e poeta Fabio Tolledi, anch’esso protagonista di quel periodo “stupendo”, i maestri e i compagni di strada di Scozzi. E proprio lo studio di De Candia è stato il laboratorio in cui è avvenuta la formazione pittorica di Guglielmo; in quello spazio esiguo del quartiere san Pio ha avuto modo di osservare le sfaccettature e gli infiniti linguaggi del segno pittorico, del segno “eroico”, come definì Mario De Micheli quello di De Candia, accompagnando queste sedute silenziose a lunghe letture appartate. Questo dato emerge in molti lavori in mostra, dove il segno nero bituminoso si slabbra, formula visioni stratificate, fa decantare la sintassi cromatica delle fondamenta creando volti, corpi, porzioni di natura e scritture che evocano quelle letture del passato mai dimenticate: da Rilke in avanti, fors’anche Bodini, Salvatore Toma e lo stesso Verri, almeno idealmente. Sono testi assorbiti e analizzati talmente tante volte, che nella fase di riproposizione sulla tela bianca, le lettere perdono la loro medesima consistenza formale per diventare, come nei corpi e nei visi, segni puri, alfabeti di pennellate deformate. Anche in questi casi è il colore a contribuire alla resa drammatica del tutto, un colore che si sprigiona talvolta con violenza tra i neri, altre volte con campiture morbide che rammentano certi affreschi dell’antichità. C’è pertanto un gusto quasi erotico per la pittura, per un corpo a corpo con il quadro, per una lotta con i supporti, le tavole e le carte […]. (Dal testo critico di Lorenzo Madaro in mostra)

Crediti

Rassegna punto a sudestArte
A cura di
Ester M.V Annunziata
Lorenzo Madaro

Con il patrocinio di:
Comune di Lecce
Accademie delle Belle Arti di Lecce
Lecce 2019

Personale di Guglielmo Scozzi. “Silenzioso mi ritiro a dipingere un quadro”
A cura di
Lorenzo Madaro

“Quaderni della galleria francesco foresta”
A cura di
Ester M.V. Annunziata
Alfredo Foresta

Catalogo a cura di
Ester M.V Annunziata
Lorenzo Madaro

Coordinamento
Ester M.V. Annunziata
Tiziana Panareo

Organizzazione generale, progetto grafico e allestimento
Giacomo Potì, Lucio Risi
Tommaso Santoro Cayro, Davide Tartaglia
con
Cristina Petrachi, Mariarosaria Siciliano

Media partners:
I MOVE PUGLIA.TV
Lecce News24

Wine Friends
Severino Garofano vigneti e Cantine

Si ringraziano le associazioni:
archiSTART, from zero, centro studi punto a sud est, osservatorio urbanistico Teknè


SCHEDA ARTISTA
Guglielmo Scozzi è nato a Lecce il 4 settembre 1965. Dopo il diploma frequenta per alcuni anni la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo salentino. In questi anni frequenta assiduamente lo studio dell’artista leccese Edoardo De Candia e i poeti Antonio Verri e Fabio Tolledi, con cui collabora in diverse occasioni.

Mostre personali (selezionate)
1990. Oasi. Firenze, galleria centro storico.
1991. Noir sur blanche. Lecce, Teatro Astragali.
1993. Lecce, castello Carlo V.
1994. Oasilimite. Nardò, Contemporart; Limite. Bologna, sala dei Teatini.
1995. Oasilimite. Lecce, centro d’arte Telamone.
1996. Oasilimite. Vicenza, galleria Cheiros.
2008. Untitled. Lecce, Hotel Tiziano.
2012. Untitled. Bari, Frida Arte.
2014. Guglielmo Scozzi. Silenzioso mi ritiro a dipingere un quadro, a cura di Lorenzo Madaro. Lecce, galleria Foresta.

Mostre collettive e partecipazioni a progetti (selezionate)
1997. Premio estate. Magenta (Milano), Casa Giacobbe; Libero Cantiere. Lecce, casa circondariale;
1998. Arena Puglia, a cura di Marilena Bonomo. Bari, Arena della vittoria.
1999. Nel luogo del primitivo, a cura di Massimo Guastella. Manduria (Taranto), stabilimento vinicolo.
2012. Kunstart. Bolzano, stand galleria Art&Ars (Galatina, Lecce); Iro Kotoba Miburi, performance, a cura di Astragali Teatro. Lecce, Teatro Paisiello.

Bibliografia essenziale
Oasi Limite, catalogo della mostra (Lecce, galleria Il Telamone, 1995), testo di F. Tolledi, s.l., s.d.
M. Guastella, Scritti d’arte jonico-salentina. Testimonianze su trenta artisti contemporanei (1992-1998), Filo Editore, Manduria 1998.
Arena Puglia, catalogo della mostra (Bari, Stadio della Vittoria, 1999), a cura di Marilena Bonomo, Adda, Bari 1999.
M. Pizzarelli, Corpi nel silenzio ai limiti dell’arte, in “Quotidiano di Puglia”, 1999.
Gugliemo Scozzi. Raw paste (showing off), testo di Dario Troso; testi italiano/inglese, Grafiche Panico, Galatina (Lecce), s.d.