Guglielmo Castelli – Se si prescinde dai corpi

Roma - 13/10/2011 : 31/12/2011

Verranno esposte 30 opere, di piccolo e medio formato, pensate e realizzate nel corso del 2011. Castelli dipinge figure sospese in un’attesa congelata di qualcosa.

Informazioni

Comunicato stampa

La galleria Il Segno di Roma, apre la stagione con la prima personale romana del giovane artista, Guglielmo Castelli, curata da Lea Mattarella. Verranno esposte 30 opere, di piccolo e medio formato, pensate e realizzate nel corso del 2011. Castelli dipinge figure sospese in un’attesa congelata di qualcosa. Il suo tratto distintivo lo si trova in un’implacabile e a volte terribile ironia, nella forza espressiva delle sue immagini, spesso silenziose, ma capaci di comunicare anche una sottile e sotterranea violenza

I suoi dipinti raccontano un’infanzia che non ha nulla di rassicurante, c’è sempre qualcosa di misterioso, di nascosto, come una piccola vergogna, più spesso una ferita. Vengono in mente i bambini descritti dalla Trilogia della città di K, il romanzo di Agota Kristof. La sua tecnica pittorica, colori tenui e dati in maniera armonica, senza contrasti tra loro, spazio perfettamente definito dai gesti e forme, rende la sua visione ancora più spiazzante. Ciò che colpisce nei lavori di Castelli è la poesia, il potente afflato lirico, capace di mescolarsi al cinismo per dar vita un’idea nello stesso tempo fiabesca e feroce del mondo. D’altra parte in tutte le favole non si sfugge al momento della paura. I soggetti delle sue tele, bambini o preadolescenti che esprimono tutto il peso dell’esistenza, hanno lo sguardo verso l’esterno è disilluso, come già conoscessero le difficoltà, il sadismo, le paure e le gioie della vita. E, infatti, noi, pur immaginando le loro piccole vite non ne incrociamo mai il volto. Le opere sono quasi tutte di piccolo formato come ad evidenziare il bisogno di uno spazio racchiuso quasi claustrofobico, nel quale i bambini compiono le loro azioni e ci appaiono come visioni oniriche in un non luogo.
Guglielmo Castelli è nato a torino nel 1987 dove vive e lavora. E’ alla sua terza personale, ha partecipato a diverse collettive in questo momento è finalista al Premio Cairo.