Gregorio Samsa – Eric

Torino - 04/11/2011 : 06/11/2011

In occasione di Artissima 18, il progetto Eric, a cura di Adriana Polveroni, annuncia la prima apparizione pubblica di Gregorio Samsa. Con questo progetto l’artista propone al pubblico una doppia esperienza espositiva pensata per essere vissuta contemporaneamente sia nella realtà sia nel mondo virtuale della rete.

Informazioni

Comunicato stampa

Dal 4 al 6 novembre 2011 a Torino, in occasione di Artissima 18, il progetto Eric, a cura di Adriana Polveroni, annuncia la prima apparizione pubblica di Gregorio Samsa. Con questo progetto l’artista propone al pubblico una doppia esperienza espositiva pensata per essere vissuta contemporaneamente sia nella realtà sia nel mondo virtuale della rete.
Protagonista assoluto di questo progetto è Eric, figura narcisista dai tratti volutamente naif

Una maschera da scherma dipinta costituisce il suo viso, delineando un volto primitivo che sembra raffigurare l’archetipo del volto dell’uomo in una sorta di richiamo alla simbologia delle antiche maschere africane, strumento medianico attraverso il quale chi la indossava abbandonava la propria identità per trasformarsi nello spirito che la maschera rappresentava. Tuttavia, nel caso di Eric, la maschera non riveste nessuno ma genera un personaggio dai tratti universali, autoreferenziale, che vive circondandosi della sua immagine, chiuso in un ambiente domestico che ne delimita l’esistenza.
La mostra propone un viaggio esperienziale all’interno dei luoghi abitati dal protagonista, in quello che si potrebbe definire il suo mondo, attraverso un doppio percorso, reale e virtuale, appunto. La mostra reale si svolge all’interno di un appartamento nel centro storico di Torino, al secondo piano di un antico palazzo in via Bellezia 14. La mostra virtuale, invece, ricreata in 3D, si può visitare all’indirizzo http://gregoriosamsa.com. Il visitatore che entra in questi ambienti, sia nella realtà che nel web, varca la soglia di uno spazio mentale prima che fisico, specchio dell’Ego di Eric che si riflette in modo maniacale in ogni oggetto presente nella sua casa.
L’artista, attraverso questo sdoppiamento sostanziale delle opere, ha voluto dilatare la possibilità percettiva del visitatore cercando di fargli vivere la condizione del protagonista, costretto in una vita in cui uno schermo segna sempre il confine tra lui e gli altri. “Hall”, “Eric’s Trip”, “Eric’s Livingroom” e “Eric’s Bunker” sono i titoli delle quattro installazioni che scandiscono l’incontro con il padrone di casa; installazioni in cui la pittura, la scultura, il video e alcuni manufatti di diversa provenienza offrono la possibilità di instaurare un dialogo silenzioso con Eric.
Gregorio Samsa e’ nato a Roma dove vive e lavora. Autodidatta, usa diversi media come il video, la scultura, l’installazione, la performance e la pittura.