Gregorio Botta – La percezione di un oggetto costa esattamente la sua fine
La percezione di un oggetto costa esattamente la sua fine, quarta mostra personale di Gregorio Botta.
Comunicato stampa
Dopo le recenti esposizioni istituzionali presso il MAN (2025) e il Rothko Museum (2026), Botta presenta un nucleo di opere realizzate negli ultimi due anni, proseguendo una ricerca che da oltre tre decenni interroga il rapporto tra materia, luce, percezione e tempo. Carta di riso, velina, cera, pigmento, vetro e acqua compongono superfici e forme che trattengono la luce e trasformano il vuoto in materia, restituendo centralità alla sospensione e al tempo necessario perché qualcosa possa manifestarsi. Il titolo della mostra, tratto da un verso di Emily Dickinson, allude a una percezione intesa come esperienza di ciò che, proprio mentre appare, continua inevitabilmente a sottrarsi. In occasione della mostra sarà inoltre presentato il primo libro d'artista di Gregorio Botta, accompagnato da un testo di Lorenzo Respi.