Grazia Varisco – SE…

Milano - 12/09/2012 : 14/10/2012

A cura di Giorgio Verzotti, l’esposizione propone un ampio excursus sull’intera attività dell’artista milanese dalla fine degli anni cinquanta ad oggi, fino alle più recenti produzioni artistiche con installazioni ambientali e lavori di grande formato.

Informazioni

Comunicato stampa

Alla Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano, mercoledì 12 settembre 2012, si inaugura la mostra antologica di Grazia Varisco “SE…”.
A cura di Giorgio Verzotti, l’esposizione propone un ampio excursus sull’intera attività dell’artista milanese dalla fine degli anni cinquanta ad oggi, fino alle più recenti produzioni artistiche con installazioni ambientali e lavori di grande formato.
Più di cinquanta le opere selezionate per questa rassegna.
Nata nel 1937, Grazia Varisco è fra gli artisti più significativi oggi operanti in Italia nell’ambito della ricerca

I suoi esordi la vedono impegnata in una poetica collettiva, il Gruppo T, diventato uno dei punti di riferimento per l’arte cinetica e programmata di area italiana, ma subito riconosciuta a livello internazionale. La lettera “T” sta per Tempo, che esaminato in rapporto allo Spazio, per mezzo del movimento, pone l’osservatore al centro delle esperienze percettive indagate.
Il tempo reale, come dimensione aggiunta, rende l’opera mobile grazie a motori o all’azione dell’osservatore stesso, che avverte l’importanza del processo ideativo e formativo ancor più del risultato dell’opera-prodotto finale.

Dalla metà degli anni sessanta l’artista continua con coerenza in modo autonomo la sua ricerca e l’attività espositiva, spostando l’attenzione sui rapporti fra spazi reali e virtuali, interni ed esterni all’opera, e sulla reazione dell’osservatore.
Nel corso degli anni l’opera è sempre più pensata come installazione ambientale, all’insegna di titoli come ”Disarticolazioni”, ” Fraktur”, “Gnomoni”, “OH!”, “Soglia”che interagiscono con la percezione canonica dell’opera nello spazio, trasformando l’ambiente in uno stimolo sensoriale continuo e l’opera in un dispositivo disorientante, fra forme realizzate ed altre solo alluse.
La costante che attraversa tutto il lavoro di Grazia Varisco è la funzione attribuita all’osservatore, che viene chiamato in causa come agente attivo nella verifica dell’opera carica di possibili SE…

La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Edizioni Gabriele Mazzotta con una scelta antologica critica e nuovi testi di Giorgio Verzotti e Elisabetta Longari.