Grazia Leoncini – Il Volo della Farfalla

Viareggio - 16/03/2014 : 30/03/2014

Vengono presentate soprattutto tecniche miste che mettono in risalto le figure di donne, spesso senza volto, per lasciare spazio all'immaginazione, aventi un'aria sognante e fantasiosa.

Informazioni

Comunicato stampa

Grande mostra nelle Sale Monumentali di Villa Paolina a Viareggio della pittrice Grazia Leoncini, da poco scomparsa.
nell'esposizone - a cura di Lodovico Gierut e di Cristiana Ramacciotti - vengono presentate soprattutto tecniche miste che mettono in risalto le figure di donne, spesso senza volto, per lasciare spazio all'immaginazione, aventi un'aria sognante e fantasiosa, proprio come la sua.

“Il Volo della Farfalla” è il tracciato un' anima sfuggente e libera nelle proprie creazioni



Si tratta di una significativa retrospettiva da visitare, un viaggio nel tempo incantato di un'artista vivace e forte che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerla.

Grazia leoncini è nata a Viareggio nel 1949 e scomparsa a Massarosa nel 2013, sposata e con due figli, l’artista è stata sempre apprezzata da critici e da esperti d’arte, come da giornalisti e da poeti, e dai tanti colleghi con i quali ha partecipato mostre di gruppo anche a livello nazionale.

Ha tenuto personali a Viareggio, Brescia, Seravezza, Milano, Pietrasanta.

Sue opere sono state esposte anche nel 2013 nelle mostre/documento “Il Comprensorio dell’Altissimo” (Cardoso di Stazzema, Palazzo della Cultura, agosto 2013, Celebrazioni Lodo di Papa Leone X) e “Azzano e il Popolo della Montagna”(Sala espositiva Pubblica Assistenza).

Inserita in molti cataloghi quali “La valle di Marmo”, “Segni del dolore. La dimensione sacra della sofferenza”, “La spiaggia e il melograno”, “Massaciuccoli. Il lago degli artisti”, “Versilia Wine Art. Etichette d’autore”, “La mia Versiliana”, sulla sua attività hanno scritto qualificate firme, come Lodovico Gierut che le ha dedicato – nel 2007 – l’esaustiva monografia “Essere ed Oltre” in cui ne ha opportunamente messo in luce sia la grandi doti, esternate soprattutto con l’uso del pastello nell’esaltazione della figura femminile interpretata nelle varie dimensioni, come una sensibilità e una generosità “sopra le righe” nonché “la leggiadria e l’eleganza del segno”.

Ha illustrato alcuni libri di Bruna Nizzola e suoi dipinti sono collocati in spazi pubblici e privati: Comuni di Viareggio e di Camaiore, Museo della Carta di Pescia, Casa delle Donne in Viareggio. Ha documentazioni conservate sia nell’Archivio del Comitato Archivio documentario Gierut, sia in alcune delle massime Biblioteche Pubbliche.