Giuseppe Salvatori – Perseidi

Roma - 16/04/2018 : 01/06/2018

Salvatori, con Perseidi, presenta negli spazi della Galleria De Crescenzo & Viesti, una significativa installazione composta di 153 disegni che, già dal titolo, rimanda al fenomeno dello sciame meteorico che la terra si trova ad attraversare durante il periodo estivo, altrimenti detto Lacrime di San Lorenzo.

Informazioni

  • Luogo: DE CRESCENZO & VIESTI
  • Indirizzo: Via Ferdinando Di Savoia 2 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 16/04/2018 - al 01/06/2018
  • Vernissage: 16/04/2018 ore 18,30
  • Autori: Giuseppe Salvatori
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: mar – ven 11,00-13,00 /16,00 – 19,00

Comunicato stampa

Salvatori, con Perseidi, presenta negli spazi della Galleria De Crescenzo & Viesti, una significativa installazione composta di 153 disegni che, già dal titolo, rimanda al fenomeno dello sciame meteorico che la terra si trova ad attraversare durante il periodo estivo, altrimenti detto Lacrime di San Lorenzo.
Ogni disegno (153 rose nere al cui interno, come traccia di lacrima, si apre una bocca di luce) riporta il nome di un eroe dei 153 caduti e nominati nell'opera virgiliana Eneide: il poema epico della cultura latina che narra la leggendaria storia dell'eroe troiano Enea, progenitore del popolo romano


Del mito fondativo e del suo racconto, Salvatori, oltre ai disegni, affronta, per risonanza evocativa, alcuni episodi con opere pittoriche di suggestione poetica, come Sacro Suolo, in cui l'incisione su tavola e la vernice dorata, spiritualizzano la scena fino a portare la rappresentazione oltre se stessa, nell'immaterialità esemplare che è di ogni opera compiuta.
Perseidi, segue, a poca distanza di tempo, Xanto, la mostra tenutasi alla Nuova Pesa, e conclude il ciclo dedicato alle figure e ai luoghi del mondo classico – che è mondo dell'interiorità – anche, attraverso la memoria, come opera del presente.
Accompagna la mostra una poesia di Claudio Damiani, un autore instancabile di classicità e testimone lui stesso, oltre che riconosciuto artefice, di così alta vitalità.