Giuseppe Palmisano – 36×27=Oltrepensare

Milano - 24/01/2017 : 31/01/2017

Mostra del fotografo e artista iosonopipo, Giuseppe Palmisano.

Informazioni

Comunicato stampa

"Nel febbraio 2014 ho chiesto, online, chi avrebbe comprato un libro con le foto e le frasi che da qualche anno andavo pubblicando sulla mia pagina Facebook. La risposta fu tale che nel gennaio 2015 uscì il mio primo libro, Oltrepensare. (…) La fortuna del mio lavoro è nata sulla rete, grazie al sostegno spontaneo e all’entusiasmo di tante persone. Mi sembrava giusto, alla soglia dei miei 27 anni, restituire potenzialmente a tutte queste persone una parte di ciò che hanno di fatto contribuito a far emergere.”


Sono passati due anni dall’uscita di Oltrepensare (Ed

Habanero, 2015), la prima raccolta su carta delle fotografie e delle frasi di Giuseppe Palmisano, o, per chi lo conosce come artista, iosonopipo. Le sue fotografie, pubblicate inizialmente sul web, sono diventate in poco tempo famose in tutto il mondo nelle riviste e nei siti di settore, perché ritraggono i corpi delle ragazze privandoli in un certo modo dell’identità. Palmisano ridefinisce il concetto di “donna-oggetto” rendendo le protagoniste delle sue foto quasi pezzi di arredo integrati nell’ambiente in cui vengono ritratte. Il contatto con il mondo della musica è forte: tra le altre cose ha firmato la copertina del singolo Ninna nanna del rapper Ghali e la cantante americana St. Vincent si è innamorata del suo lavoro acquistando alcune sue foto.

Dopo una prima edizione in novembre a Viterbo, in occasione del suo 27esimo compleanno, la mostra Oltrepensare 36x27, arriva a Milano. Il 24 gennaio, alle 19, l’artista pugliese presenterà una selezione di 36 fotografie, tratte dall’omonimo libro. L’allestimento è stato deciso insieme a coloro che hanno partecipato al suo workshop, tenutosi sabato 21 e domenica 22 gennaio. La durata della mostra vera e propria, per come concepita, coinciderà con il vernissage e chiamerà i suoi spettatori a una partecipazione non nuova all’artista, fotografo e scrittore, che concepisce l’arte in quanto, appunto, “partecipata” e in grado di coinvolgere il fruitore. Le fotografie, invece, rimarranno esposte per una settimana.


“Credo profondamente nell’indipendenza e nella possibilità che una ricerca artistica venga sostenuta, anziché dal sistema dell’arte, dagli stessi destinatari, da tutti coloro che la recepiscono, la fanno propria, la risemantizzano, la riattivano e a loro volta la restituiscono. Per me l’arte è sempre un modo per entrare in empatia col mondo, con sensibilità altre dalla mia, ed è sempre popolare. Questo mi motiva e mi alimenta.”


I 36 scatti tratti da Oltrepensare restituiscono frammenti di questo primo e determinante progetto dell’eclettico artista, fotografo, ma anche attore e scrittore, con una formula – matematica quanto simbolica – che in qualche modo sancisce il compimento del suo percorso.

“36x27=972. Questa è la formula. 36 pose sono il modulo ormai storicizzato del rullino fotografico, così come lo volle la buon’anima di Kodak. 27 sono i miei anni. Il risultato di questa operazione genera un numero che allo stesso tempo sarà il totale delle immagini che intendo stampare e mettere vendita e, grazie alla mediazione di una virgola, il prezzo di ogni singola immagine. Ho messo in vendita un’unica tiratura di 27 copie per ognuno dei soggetti, al prezzo di 97,20 euro cadauna. Una volta esaurita questa tiratura verranno eliminate definitivamente le matrici e Oltrepensare resterà sulla rete e nelle case di tutti coloro che ne saranno diventati i collezionisti. E il ciclo sarà così concluso."


A partire dal 4 novembre, infatti, le 36 tirature da 27 copie ognuna (esclusa la prova d’artista), tutte stampate su carta Hahnemühle (Photo Rag 308 gr) e certificate, sono in vendita nel negozio online dell’artista. Al termine di questa tiratura tutti i file stampabili verranno eliminati, tranne le relative preview presenti in rete. Come in un moto circolare che ritorna sui suoi passi, il percorso tracciato da Giuseppe iosonopipo Palmisano si conclude in grande stile con un ritorno alle origini della fruizione artistica, coinvolgendo lo spettatore, elemento attivo di questa sua scelta stilistica.