Giuseppe De Mattia / Washing by watch

Lecce - 24/11/2013 : 24/11/2013

Presenta in anteprima la fanzine “I resti del viandante” Giuseppe De Mattia e inaugura la rassegna Washing by watch, cicli di videoarte e photo screening a cura di Valeria Raho e Francesca De Filippi all’interno della Lavanderia Jefferson di Lecce.

Informazioni

Comunicato stampa

Presenta in anteprima la fanzine “I resti del viandante” Giuseppe De Mattia e inaugura la rassegna Washing by watch, cicli di videoarte e photo screening a cura di Valeria Raho e Francesca De Filippi all’interno della Lavanderia Jefferson di Lecce. La manifestazione è realizzata in collaborazione con l’associazione Collaboratori Particolari. L’appuntamento è alle 19.

Definirlo un fotografo tout court è riduttivo: Giuseppe De Mattia lavora col video, il suono, le installazioni, materiali di archivio e anche coi testi. Spetterà a lui, artista visivo classe 1980, inaugurare Washing by watch (abbr

WbyW), rassegna di videoarte e photo screening co-curata da Valeria Raho e Francesca De Filippi per DamageGood, e pensata per discutere di progetti fotografici indipendenti in ambito nazionale ed internazionale.

Pensata con una cadenza mensile, Washing by watch è una rassegna piccola, orgogliosamente piccola realizzata in collaborazione con l’associazione Collaboratori Particolari e Lavanderia Jefferson del documentarista Filippo “Pippo” Cariglia, che ospita l’evento. Vive di prestiti e baratti, una buona dose di improvvisazione, qualche disagio, molta voglia di fare. Le proiezioni e le presentazioni dei progetti durano giusto un ciclo, 60 minuti, a freddo, per una questione green.

La rassegna si inaugura domenica 24 novembre in via Reale, a Lecce, con l’anteprima del progetto di Giuseppe De Mattia, “I resti del viandante”, una fanzine in corso di stampa realizzata da Milo Montelli per SKINNERBOOX. In linea con la poetica dell’artista, al crocevia tra documentazione fotografica, fascinazioni ambientali e quasi “scenografiche”, intrise della poetica dei luoghi e della memoria ad essi accordata, il progetto si dipana lungo un percorso ad un tempo visivo ed esperienziale, in cui il dato rilevante che emerge è il concetto di “traccia” in senso stretto. Infatti tutto il materiale raccolto, risultante da queste “tratte di viaggio” compiute dall’artista lungo alcune brevi traiettorie (dalla campagna alla costa sud-est della Puglia e una parte della costa lungo il litorale di Monopoli, in provincia di Bari) si definisce e materializza attraverso una serie di scatti fotografici emblematici ma non solo.

Attrezzato con svariati “utensili”, come una piccozza, piccoli contenitori, registratori audio, De Mattia ha segnato e stigmatizzato il suo “cammino di viandante” prelevando immagini come piccoli campioni dei luoghi che attraversava, modificandone quindi ad un tempo la sostanza come l’apparenza, e trascinandone con sè, appunto, alcuni “resti”. Resti che potrebbero anche assumere quasi il significato simbolico di reliquie se non fosse per il fatto che obiettivo primario dell’artista è proprio quello di dimostrate la natura fondante della fotografia di “traccia” della realtà, che ben può essere rappresentata dall’oggetto stesso come dalla sua immagine poiché entrambi conservano in sè un’estetica e un “contenuto entropico del reale” che sono indipendenti da ogni intervento esterno o autoriale.

L’appuntamento è in via Reale a Lecce alle 19.
La manifestazione è supportata da Urka!.

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BIO
Giuseppe De Mattia (Bari 1980, vive a Bologna) è fotografo, produttore e curatore. Dopo gli studi al D.A.M.S. di Bologna ha completato la sua formazione presso il Politecnico di Milano, fondendo il linguaggio visivo del cinema con una conoscenza più tecnica degli impianti urbanistici ed architettonici. Dal 2006 al 2009 è a Lisbona dove fa esperienza come produttore televisivo per film e documentari e nel 2008 diventa assistente dell’artista Marina Ballo Charmet, con la quale sviluppa un progetto sui parchi urbani della cittadina portoghese. Nel settembre del 2009 viene invitato alla residenza artistica “Anamnesis Belgium – encounter for cinema, sound & oral tradition”. Da diversi anni è collaboratore stabile dell’Archivio Fotografico della Cineteca di Bologna. Nel 2010 realizza per la raccolta “Cartoline dalle Puglie”, curata da Fabrizio Bellomo, una serie di immagini, simbolo di un ideale percorso culturale nella terra di Puglia, per la casa editrice Guidone - Apulia Factory. Nel 2012 De Mattia è stato finalista al Premio di Fotografia Contemporanea Francesco Fabbri di Treviso ed ha pubblicato “Strada Maggiore 49 (Casa Arcangeli)”.
http://giuseppedemattia.tumblr.com/