Giulio Giustini – Qui si vendono soldi

Città di Castello - 10/04/2015 : 10/07/2015

La mostra Qui si vendono soldi indaga l’evolversi della tecnica e del processo artistico di Giulio Giustini. Per l’artista infatti tecnica, processo e intenzione hanno la stessa importanza dell’opera finita, sono parte integrante di quest’ultima.

Informazioni

Comunicato stampa

L’arte contemporanea si mostra a Città di Castello.
Nel centenario della nascita del tifernate Alberto Burri, la rivista Valley Life ospita nei prestigiosi spazi di Palazzo Vitelli all’Abbondanza, la personale di Giulio Giustini, artista valtiberino dalla sperimentazione multipolare.

Giulio Giustini, nato a Sansepolcro nel 1981, vive e lavora tra Roma e il centro Italia. Dopo una breve carriera accademica all’istituto d’arte di Sansepolcro ha intrapreso una formazione autodidattica


La sua ricerca, nata con la sperimentazione di diversi materiali e colori, assume, nei suoi ultimi lavori, un carattere esplicito, creando una rete di messaggi che trattano temi attuali della nostra società, ponendo dei quesiti che coinvolgono l’osservatore facendolo sentire il fruitore scelto dell’opera d’arte.

La mostra Qui si vendono soldi indaga l’evolversi della tecnica e del processo artistico di Giulio Giustini. Per l’artista infatti tecnica, processo e intenzione hanno la stessa importanza dell’opera finita, sono parte integrante di quest’ultima.
Nella realizzazione degli ultimi lavori, che troviamo in mostra, è evidente la volontà dell’artista di non rimanere indifferente difronte a quello che accade quotidianamente nel mondo, scavalcando le barriere dell’incomprensibilità e cercando di sensibilizzare chi osserva le opere d’arte. Giulio porta avanti, con forza ma anche con ironia, tematiche scomode: sottolineando il potere che ha il denaro, sia nelle guerre che nel mercato, ma anche nel mondo dell’arte stessa.

La mostra verrà presentata in occasione dell’apertura di nuovi spazi redazionali ed espositivi della rivista ValleyLife. La quale ha deciso di dar il benvenuto all’arte contemporanea nei suoi ambienti, proponendosi come luogo di scambi culturali e costruttore di idee.