Giuliano Del Sorbo – Human Wave Live Exhibition

Milano - 06/10/2017 : 11/11/2017

Sono le figure umane in movimento del pittore Giuliano Del Sorbo, classe 1956, a inaugurare la mostra “Human Wave” a cura di Sarah Lanzoni nel nuovo spazio espositivo Après-coup Arte, nato in via Privata della Braida 5, nel quartiere di Porta Romana.

Informazioni

  • Luogo: APRÈS-COUP ARTE
  • Indirizzo: via Privata della Braida 5 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 06/10/2017 - al 11/11/2017
  • Vernissage: 06/10/2017 ore 18
  • Autori: Giuliano del Sorbo
  • Generi: arte contemporanea, inaugurazione, personale
  • Uffici stampa: STUDIO DE ANGELIS

Comunicato stampa

Sono le figure umane in movimento del pittore Giuliano Del Sorbo, classe 1956, a inaugurare venerdì 6 ottobre la mostra “Human Wave” a cura di Sarah Lanzoni nel nuovo spazio espositivo Après-coup Arte, nato in via Privata della Braida 5, nel quartiere di Porta Romana.



In esposizione presso Après-coup Arte, che ospiterà otto mostre all’anno senza alcun costo per gli artisti, dieci opere tratteggiano l’evoluzione del segno di Giuliano Del Sorbo, dove sono in evidenza l’energia del gesto e il grande respiro delle pennellate



Un “fare artistico” che in occasione dell’inaugurazione di venerdì 6 ottobre dalle 18.00 alle 22.00, vedrà la creazione dal vivo di due opere, e di una terza il giorno succesivo, sabato 7 ottobre sempre dalle 18.00 alle 22.00.

La “Human Wave Live Exhibition” permette infatti di assistere alla genesi di un’opera d’arte, che a Milano Giuliano Del Sorbo realizzerà accompagnato dalle note al pianoforte di Daniela Ferrati e dalla voce recitante di Lucia Ferrati.



Nelle opere di Del Sorbo, realizzate tutte con colori acrilicio e ad olio, i riferimenti artistici vanno da Raffaello a Modigliani, da Picasso a Giacometti e Bacon, sino ad arrivare al fotografo Eadweard Muybridge, mentre la figura umana è il leitmotiv del suo creare, un’onda umana che si muove tra spazio e tempo, tra spirito e materia.

I corpi dipinti da Del Sorbo prendono vita grazie ai disegni preparatori sui quali si appoggiano gli impasti dei colori che danno forza ulteriore alla solennità delle pose e della gestualità dei suoi corpi in movimento, che sembrano andare oltre i limiti stessi della tela.

Scrive Sarah Lanzoni: “La materia pittorica risulta al tatto sorprendentemente levigata e quasi del tutto priva di spessore, nonostante siano visibili i diversi strati di olio, frequentemente combinato all’uso dell’acrilico e steso per successive sovrapposizioni”.