Giulia Candussi – Ballerina Project Venice

Venezia - 28/08/2015 : 13/09/2015

Riaprono le sale espositive per la nuova stagione 2015–2016 del Centro Culturale Candiani con la mostra fotografica di una giovane e talentuosa artista, Giulia Candussi, che è insieme un omaggio a Venezia, alle sue isole e alla sua cosiddetta Terraferma, e uno sguardo sul suo fin troppo denunciato degrado.

Informazioni

Comunicato stampa

Riaprono le sale espositive per la nuova stagione 2015–2016 del Centro Culturale Candiani con la mostra fotografica di una giovane e talentuosa artista, Giulia Candussi, che è insieme un omaggio a Venezia, alle sue isole e alla sua cosiddetta Terraferma, e uno sguardo sul suo fin troppo denunciato degrado.
Ballerina Project Venice è una mostra ma, come si evince dal titolo è soprattutto un progetto interamente ideato e realizzato da Giulia Candussi


Il progetto si sviluppa in un connubio tra danza e città con la partecipazione volontaria di ballerini, classici e contemporanei, che posano in location molto particolari nel territorio veneziano.
Sono trascorsi 15 anni da quando il fotografo newyorkese Dane Shitag ideò il primo Ballerina Project fotografando ballerine di famose compagnie di danza americane nelle aree più degradate della Grande Mela. Alla base del progetto, l'idea di creare immagini di forte impatto visivo per il contrasto tra la bellezza e l'eleganza delle ballerine e il degrado e lo squallore dell'area metropolitana newyorkese.
Altri fotografi, prendendo ispirazione dal progetto di Shitag, hanno adattato l'idea alla loro città: tra gli altri il Ballerina Project UK del fotografo Alex Yip al quale Giulia ha potuto partecipare come ballerina nel 2009 a Londra.
Nel 2014, unendo la passione per la danza, maturata in oltre 20 anni di studi, alla professione di fotografa, Giulia dà vita al Ballerina Project Venice.
La scenografia è Venezia ma, nello spirito del progetto, non la Venezia da cartolina del centro storico che tutti conoscono e a cui il mondo guarda con un po’ di invidia; è la Venezia delle isole più remote della laguna e della cosiddetta “Terraferma” di Mestre e Marghera. Ognuna di queste realtà ha caratteristiche ed esigenze diverse tra loro e soprattutto rispetto al centro storico di Venezia, città ricca d'arte e di storia: sono luoghi sviliti e umiliati dal degrado, dall'abbandono, dallo spopolamento. Il Ballerina Project Venice lancia un grido d'allarme e mostra la strada per un possibile recupero, una rinascita per una serie di aree urbane ancora piene di potenzialità.
Accanto alle fotografie il progetto vede materializzarsi i ballerini in performances che saranno proposte durante l’inaugurazione della mostra venerdì 28 agosto





alle 18.00(Cosmos, uno spettacolo di danza contemporanea ispirato al nostro sistema solare) e durante il Finissage domenica 13 settembre sempre alle 18.00 (Galà di danza) .
La mostra sarà accompagnata da una breve ma pregiata rassegna cinematografica che vedrà due recenti capolavori di cinema documentario: Sylvie Guillem - At Work & Portrait (Gran Bretagna, 2012, 104’) di André S. Labarthe giovedì 3 settembre alle 21.00 e Nigel Wattis e Dancing With Maria (Italia, Argentina, Slovenia, 2014, 75’) di Ivan Gergolet martedì 8 settembre, ore 17.00 e 21.00.

Mostra
dal 29 agosto al 13 settembre 2015
BALLERINA PROJECT VENICE
Fotografie di Giulia Candussi
a cura di Erica Testi
orario: dal mercoledì alla domenica 16.00 – 20.00
sala espositiva Paolo Costantini terzo piano
ingresso libero

www.centroculturalecandiani.it
www.ballerinaprojectvenice.com

venerdì 28 agosto, ore 18.00
Inaugurazione mostra
con la partecipazione straordinaria della Prima Ballerina Mara Galeazzi

Performance
Cosmos
Compagnia di danza Intersezioni
Coreografie e direzione artistica: Flor Tinoco Sequeiros

domenica 13 settembre, ore 18.00
Finissage
Galà di danza
Artisti vari

Proiezioni
giovedì 3 settembre, ore 21.00
Sylvie Guillem - At Work & Portrait (Gran Bretagna, 2012, 104’)
di André S. Labarthe e Nigel Wattis

martedì 8 settembre, ore 17.00 e 21.00
Dancing With Maria (Italia, Argentina, Slovenia, 2014, 75’)
di Ivan Gergolet

sala conferenze quarto piano
ingresso libero