Girolamo Ciulla – Disegni

Macerata - 06/07/2013 : 10/08/2013

In questa mostra abbiamo voluto presentare non tanto la parte scultorea, apprezzata già ampiamente in Italia e all’estero, ma la parte che precede il lavoro dello scultore, il disegno, mezzo che gli permette di calarsi nel cuore della proposta scultorea in forma magistrale, carica di forza espressiva e sintesi.

Informazioni

  • Luogo: TERRAFERMA
  • Indirizzo: via Vittime civili di guerra n.3 - Macerata - Marche
  • Quando: dal 06/07/2013 - al 10/08/2013
  • Vernissage: 06/07/2013 ore 17,30
  • Autori: Girolamo Ciulla
  • Generi: personale, disegno e grafica

Comunicato stampa

Girolamo Ciulla siciliano di origine, ha avvertito sin da giovane la necessità della scultura e di conseguenza il vivere e lavorare nella terra per natura destinata/vocata alla scultura, Pietrasanta. Zona di cave, botteghe, laboratori e crocevia di artisti provenienti da tutto il mondo, dove Ciulla si trasferisce appena ventenne.

Alla Bottega Versiliese, uno dei laboratori storici, Ciulla ha trovato, scrive Giorgi Soavi nel catalogo della mostra alla galleria Forni di Bologna, “ l’ antro naturale, lo spazio in cui realizzare il suo continente animale ” tra immagini religiose dell’ 800 e manufatti artigianali di pregio



La sua è una “migrazione” territoriale e culturale che approda con la scultura, il travertino, la materia per Ciulla più congeniale, e con il disegno, verso una simbologia che attinge alle fonti della mitologia greca, a Demetra, dea della fertilità. Altrettanto evidente è il rimando alla cultura etrusca, in particolare alle steli di Luni, dedicate alla dea madre.

In questa mostra abbiamo voluto presentare non tanto la parte scultorea, apprezzata già ampiamente in Italia e all’estero, ma la parte che precede il lavoro dello scultore, il disegno, mezzo che gli permette di calarsi nel cuore della proposta scultorea in forma magistrale, carica di forza espressiva e sintesi.

Scrive Massimo De Nardo nel testo di presentazione in catalogo, “ per Ciulla il disegno non è soltanto promemoria, o bozza che poi servirà a realizzare una scultura. Questi disegni hanno una propria autonomia espressiva, formale e concettuale predominante”.


La direzione
Egidio Del Bianco