Giovanni Presutti – Dependency

Prato - 29/10/2011 : 19/11/2011

Ironia e spiazzamento, strategie di comunicazione sempre più diffuse nella cultura attuale, sono quelle scelte da Giovanni Presutti in Dependency, opere fotografiche che riflettono sulla dipendenza come strumento di sopravvivenza alla vita contemporanea.

Informazioni

  • Luogo: LATO
  • Indirizzo: Piazza San Marco 13 - Prato - Toscana
  • Quando: dal 29/10/2011 - al 19/11/2011
  • Vernissage: 29/10/2011 ore 18.30
  • Autori: Giovanni Presutti
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: lunedì/venerdì 9-13:00 - 15-19:00

Comunicato stampa

DEPENDENCY

Una mostra Il mondo che viene a delinearsi richiede di essere esplorato con linguaggi artistici differenti, nell’ambizione di cogliere in profondità le più estreme frontiere del reale. La fotografia italiana degli ultimi vent'anni sta rinnovando il suo atteggiamento nei confronti di una realtà in continua evoluzione, distaccandosi dai cliché del passato e maturando nuovi impulsi che oggi trovano opportunità d'espressione proprio nel mezzo fotografico. Ironia e spiazzamento, strategie di comunicazione sempre più diffuse nella cultura attuale, sono quelle scelte da Giovanni Presutti in Dependency, opere fotografiche che riflettono sulla dipendenza come strumento di sopravvivenza alla vita contemporanea



Con grande capacità di sintesi l'autore restituisce un ritratto veritiero della nostra società, facendoci sorridere di fronte alle singole immagini, ma soprattutto favorendo un'accurata riflessione d'insieme sull'uomo che, attraverso un eccesso di comportamenti e la conseguente assuefazione, mette a nudo le proprie debolezze, quella fragilità di fondo che nonostante cerchi di mascherare si delinea come suo tratto distintivo. L'autore è capace di penetrare nel vivo di una situazione restituendo informazioni su chi siamo e su ciò che contraddistingue l'epoca odierna. Dopotutto la fotografia continua a rimanere un racconto di luoghi e di persone, di continue e sistematiche esplorazioni intorno a una realtà in continua mutazione.

Che siano le medicine o il fumo, l'alcol o la televisione, il sesso oppure lo shopping, non importa, ognuno ha la propria dipendenza, un'occupazione ossessiva che si manifesta in modo compulsivo, da leggersi come un campanello d'allarme, il sintomo d'esordio di un malessere che aleggia sul singolo e si estende sull'intera società. Presutti però non sceglie l'approccio drammatico, non vuole appesantire il discorso come invece fanno alcuni fotografi della sua generazione, non c'è retorica nelle sue fotografie, il suo sguardo è ironico ma profondo, divertito ma critico, le immagini sono impaginate con grande rigore e pulizia, i colori, dove presenti, sono accesi e calibrati in modo da guidare lo sguardo del fruitore sugli aspetti più significativi.

Il linguaggio utilizzato da Presutti è affine a quello della moda e della pubblicità, entra nel dibattito sociale senza enfasi come Oliviero Toscani in alcune sue celebri fotografie, privo però di quello stile dissacrante a tutti i costi. Mette in scena i suoi sogni, le idee e gli incubi come fa Maurizio Cattelan nel progetto editoriale Toilet Paper attraverso l'obiettivo di Pierpaolo Ferrari. A Giovanni Presutti piace divertirsi con le immagini costruendo senza timore un collegamento tra fotografia commerciale e arte.

Luca Panaro





GIOVANNI PRESUTTI nasce e vive a Firenze. Si diploma nel 1998 presso la Scuola Art’E di Firenze, Nel 2004 consegue il Master di reportage alla scuola John Kaverdash di Milano e dal 2003 al 2005 partecipa al progetto Reflexions Masterclass sotto la supervisione di Giorgia Fiorio e Gabriel Bauret.

Successivamente ha una intensa attività espositiva in Italia e all’estero ( tra le città in cui ha esposto Parigi, Londra, San Pietroburgo, Roma, Milano, Torino, Firenze, Venezia ) presso gallerie, musei e centri culturali sia pubblici che privati.

Con il progetto Dependency ha ottenuto molteplici riconoscimenti, quali il silver awards all’ Orvieto fotografia professional photo awards ( 2011 ), finalista al premio arte laguna ( 2011 ), selezionato al premio celeste ( 2010 e 2011 ), vincitore del premio musa alla biennale d’arte dell’assurdo “Mercurdo” ( 2011 ), merit award al premio artKudos ( 2011 ), menzione d’onore all’annual spring photography contest of photographer's forum magazine ( 2011 ), terzo classificato al premo massenzio arte ( 2010 ).

Pubblica su varie riviste tra cui Vanity Fair e nel 2008 esce il suo primo libro “Mirror” con la casa editrice Polyorama.

E’ tra gli autori del progetto Photoltd - collezionismo foto d’autore, curato da Daniela Trunfio.

Fa parte del collettivo Synap(see).