Giovanni Dotzo – Tra gli incisori sardi

Calasetta - 22/05/2015 : 22/06/2015

La mostra, dopo aver coinvolto diverse sedi espositive della Sardegna, è ora al Museo MACC nella cui splendida cornice architettonica affacciata sul mare, prosegue l’intento di offrire un omaggio a Giovanni Dotzo (Isili, 1926 – Cagliari 2014), un grande incisore le cui opere sono state un riferimento per la cultura artistica sarda del 900.

Informazioni

Comunicato stampa

Il Museo MACC è lieto di presentare la mostra Giovanni Dotzo tra gli incisori sardi a cura di Maria Beatrice Dotzo che s’inaugura venerdì 22 maggio 2015 alle ore 18.00.

L’esposizione temporanea “Giovanni Dotzo tra gli incisori sardi”, è accompagnata da un catalogo con saggi degli storici dell’arte Paolo Bellini e Maria Beatrice Dotzo che esaminano le relazioni tra l’artista Giovanni Dotzo e l’incisione sarda e tratteggiano un interessante excursus, tra tradizione e innovazione, sui percorsi incisi in prospettiva


La mostra, dopo aver coinvolto diverse sedi espositive della Sardegna, è ora al Museo MACC nella cui splendida cornice architettonica affacciata sul mare, prosegue l’intento di offrire un omaggio a Giovanni Dotzo (Isili, 1926 – Cagliari 2014), un grande incisore le cui opere sono state un riferimento per la cultura artistica sarda del 900.
La mostra e il nuovo percorso espositivo del MACC, proposto dalla direzione artistica di Pino Mantovani e Ivana Mulatero, riflette l’intenzione di inserire il Museo a pieno titolo in una rete culturale presente sul territorio, grazie a un rinnovato programma espositivo e con una piattaforma per ideare nuovi progetti culturali, tra i quali si inserisce la mostra monografica dedicata all’artista sarda Rosanna Rossi, prevista per l’estate 2015.

L’arte di Giovanni Dotzo
Nell’opera di Giovanni Dotzo è avvertibile il costante impegno di rappresentare la sua terra: paesaggi, tradizioni, cultura.Un modo di narrare per immagini che sono il risultato di un’attenta osservazione della realtà socio culturale che lo circondava.
Questo modo di operare di Dotzo è stato ed è veramente «fare arte», creare cultura.
L’artista, pittore e incisore, ha tenuto personali e collettive oltre che a Cagliari, Nuoro, Sassari e Isili, a Debrecen, Losanna, Milano, Venezia, Roma, Parigi, Monaco di Baviera, Vienna e Barcellona, epr citare solo gli appuntamenti più importanti e significativi.

Alcuni degli artisti in mostra
Accanto ad un nutrito corpus di opere di Giovanni Dotzo, sono esposte le incisioni di numerosi artisti tra i quali: Felice Melis Marini, , Mario Delitala, Stanis Dessy, Anna Marongiu, Carmelo Floris, Enea Marras, Giovanni Marras, Foiso Fois, Remo Branca, Franco Bussu, Giuseppe Bosich, Salvatore Atzeni, Ermanno Leinardi, Giuseppe Spanu, Maristella Pau, Marco Mura, Piergiorgio Barranca, Enrico Piras, Maria Antonietta Onida, Giovanni Sanna, Claudia Cabras, Alessandra Cabras, Gianni Atzeni, Roberto Floris, Giovanni Dettori e Isabella Mei.


IL MACC
Il museo è stato inaugurato nel 2000 dal Comune di Calasetta con le opere della collezione donata da Ermanno Leinardi. Istituito come Museo MACC nel 2011, documenta tutte le tendenze dell’arte astratta, dall’astrazione lirica e informale all’astrazione geometrica. Dai maestri degli anni Trenta (J. Albers, M. Radice, C. Badiali), agli aderenti del Movimento Arte Concreta del decennio Cinquanta (Soldati, Veronesi), dal ventaglio dei gruppi e dei collettivi coinvolti nel campo dell’arte Cine-Visuale degli anni Sessanta e Settanta (B. Munari, G. Capogrossi, L. Fontana, E. Leinardi e molti altri), al drappello degli sperimentatori sardi (A. Atza, G. Campus, R. Rossi, V. Satta, I. Utzeri, G. Brundo, Z. Calzia), particolarmente ricco di personalità da riscoprire. Il Museo presenta a rotazione una selezione di opere riunite su specifici temi e una serie di mostre tematiche coerenti con la finalità del Museo di valorizzare l’arte astratta.
Il MACC è gestito dalla Fondazione MACC, cui partecipa il Comune di Calasetta, presieduta da Maricarla Armeni, con la direzione artistica di Pino Mantovani e Ivana Mulatero