Giorgio de Finis – Space Metropoliz

Roma - 22/09/2011 : 23/10/2011

Le immagini di Giogio de Finis muovono dagli standard del provino cinematografico e della foto ricordo ma sono figlie della soglia tra fantastico e reale su cui si regge il progetto “Space Metropoliz”.

Informazioni

Comunicato stampa

Un uomo è avvolto da un mantello di stelle, un altro sfiora un mappamondo prima di unirsi al gruppo per l’ultimo
scatto davanti al Big Rocket, il grande razzo costruito nel cuore del Metropoliz, l'ex‐salumificio Fiorucci sulla via
Prenestina, alle porte di Roma. Tutto è pronto: si parte per la Luna!
Le immagini di Giogio de Finis muovono dagli standard del provino cinematografico e della foto ricordo ma sono figlie
della soglia tra fantastico e reale su cui si regge il progetto “Space Metropoliz”


Ispirati da “Voyage dans la Lune” di Méliès e da “Miracolo a Milano” di De Sica, Fabrizio Boni e Giorgio de Finis, hanno
portato il cinema in una comunità multietnica di oltre centocinquanta persone che dal 2009 vive una fabbrica
abbandonata: “Space Metropoliz” è un progetto d'arte pubblica e un documentario il cui backstage coincide con il film
stesso e che vede coinvolti, oltre gli abitanti, artisti, architetti, scienziati, musicisti, filosofi chiamati ad alimentare
l’immaginario lunare per contrastare il peso della lotta quotidiana per la sopravvivenza e il diritto all’abitare. Cosicché
il razzo non è che una simbolica arca verticale, costruita collettivamente, per raggiungere la Luna, ultimo, grande
patrimonio comune dell’Umanità e il più esteso spazio pubblico presente nel sistema gravitazionale terrestre; terra
nullius libera dai diritti di proprietà e tutelata da trattati internazionali così come l’Antartide e le acque internazionali.
La foto di gruppo immortala un “ethnoscape” la cui ragion d’essere si da nella località, “nell’abitare che serve a
costruire una ‘verità’ che ha i caratteri dell’evento e della contiguità” (F. La Cecla).
Silvia Litardi (testo in catalogo)
Giorgio de Finis (Roma, 1966). Vive e lavora a Roma
Antropologo, giornalista, regista e fotografo.
Da dieci anni si occupa del fenomeno urbano, ricerca che lo ha condotto a saldare una lunga collaborazione con
Stalker/ON. L'attenzione ai temi dello spazio architettonico gli hanno valso la direzione artistica, dal 2006, del
Dipartimento di Videocomunicazione dell’Acquario Romano ‐ Casa dell’Architettura. Ha ideato “Monumentalia.
Videocatalogo dell’architettura italiana” e la Festa dell'Architettura di Roma.
E’ stato invitato ad esporre le sue produzioni alla Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia e alla
Triennale di Milano; è stato invitato in contesti internazionali come: Museo Nazionale della Cina di Pechino, Biennale
di Atene, Biennale di Rotterdam, Biennale di Buenos Aires, Word Expo di Shanghai e nell'ambito di «FotoGrafia
Festival internazionale di Roma» (edizioni 2008 e 2009).
Oltre che autore di libri e contributi scientifici ha visto pubblicati i libri fotografici: Postcards, Ed. Prospettive , Aut not
Out. Ritratti di bambini con autismo, Ed. Postcart, Umani, Urbani & Marziani, Ed. Postcart, Diari urbani, Ed.
Prospettive.