Gioielli d’artista. La tradizione nella modernità

Firenze - 30/04/2014 : 15/10/2014

E’ dedicata ai pittori e agli scultori che praticano anche le arti orafe e ad artisti orafi toscani e stranieri che lavorano anche in Toscana.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO HORNE
  • Indirizzo: Via Dei Benci 6 - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 30/04/2014 - al 15/10/2014
  • Vernissage: 30/04/2014 fino a mezzanotte
  • Generi: collettiva, arti decorative e industriali
  • Orari: da lunedì a sabato 9-13
  • Biglietti: Ingresso ridotto € 5
  • Sito web: http://www.osservatoriomestieridarte.it
  • Email: info@museohorne.it
  • Patrocini: di Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze e Toscana verso Expo
  • Editori: POLISTAMPA

Comunicato stampa

‘Gioielli d’artista. La tradizione nella modernità’ è il titolo della mostra, curata da Ornella Casazza e Laura Felici, promossa e organizzata da Associazione Osservatorio dei Mestieri d’Arte e allestita allo Spazio Mostre dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze (Via Bufalini, 6) e al Museo Horne (Via de’ Benci, 6)

E’ dedicata ai pittori e agli scultori che praticano anche le arti orafe e ad artisti orafi toscani e stranieri che lavorano anche in Toscana ed è stata presentata stamani alla stampa dal presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Giampiero Maracchi, dalla direttrice del Museo Horne Elisabetta Nardinocchi, dal Presidente della Commissione consiliare Cultura del Comune di Firenze Leonardo Bieber, dal Consigliere dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Carlo Sisi e dalle curatrici Ornella Casazza e Laura Felici


Firenze, con una ben consolidata tradizione orafa, continuerà ad acquisire piena coscienza della presenza viva di un bene culturale unico e tipico che è stato anche in grado di adeguarsi alla cultura e al gusto della modernità, accogliendo opere di artisti orafi, molti dei quali ormai entrati nell’ambito della storia dell’arte attraverso esposizioni e permanenza nei musei.



L’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, già nel 2007 si è mostrata sensibile a questa affascinante ricerca contribuendo a costituire una collezione permanente di gioielli al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti, corredata di catalogo e valorizzata da un prestigioso allestimento, ancora oggi visitata e apprezzata dalla critica e dal pubblico. Associazione OmA, fin dalla sua nascita, impegnata sulla valorizzazione dell’artigianato artistico e dei mestieri d’arte, segna con questa quarta esposizione (dopo la fotografia, la scagliola, la porcellana e i cappelli) una ulteriore testimonianza del ‘saper fare’, valorizzando la materia, il mestiere, l’artisticità e le lavorazioni.



La mostra documenta, attraverso 300 opere di 32 autori, l’attività di quegli artisti impegnati nella ricerca tecnica e contemporanea che avvertono il bisogno di richiamarsi all’identità della tradizione italiana per riaffermarne con forza uno stile, nel segno dell’armonia, della misura, del gusto e della bellezza che per secoli hanno identificato la nostra realtà nazionale nel rapporto costante tra memoria e modernità.



L’esposizione è quindi dedicata a quegli artisti che rivolgono la loro attenzione al gioiello inteso talvolta come scultura da indossare o come espressione di una raffigurazione pittorica o scultorea: espressione irripetibile che esprime una continua ricerca del segreto della bellezza, della sensibilità della forma e dell’innovazione. Tra questi, si presentano Igor Mitoraj, Ivan Theimer, Roberto Barni e Cordelia von den Steinen, scultori di fama internazionale già presenti con i loro gioielli nei nostri musei. Il piccolo formato, in oro, in argento o in metallo, trattiene ugualmente tutti i problemi e gli impegni della poetica dell’artista con elaborazioni appassionate e di grande fascino che sperimentano nuovi accostamenti di colori, materiali e tecniche.

Gioielli d’eccellenza di non grandi dimensioni, ma ugualmente capaci di riflettere le continue sfide degli autori, sono affiancati alle loro opere pittoriche e scultoree per esprimere un concetto di preziosità. Alcuni artisti scambiandosi idee e abilità tecniche si sono uniti nella realizzazione di opere assolutamente originali: pittori e orafi, scultori e orafi, ceramisti ed orafi hanno dato vita a splendide spille, collane e pendenti in sinergica armonia.



La mostra presenta inoltre una sezione di artisti orafi che si sono formati nelle prestigiose scuole fiorentine Liceo Artistico di Porta Romana (già Istituto d’Arte) e Le Arti Orafe e che qui sono riuniti in un corpus speciale tutto dedicato alla forma come a sancire la continuità e lo sviluppo di capacità e lavorazioni in continua evoluzione.



Gioielli e opere al Museo Horne
La sezione della mostra ospitata al Museo Horne ripropone modalità già sperimentate in precedenti eventi organizzati nel museo: i gioielli e le opere concessi dagli artisti e selezionati dai curatori sono esposti nelle sale del museo sugli antichi arredi e accanto ai dipinti e alle sculture che formano la collezione d’arte di Herbert Horne. Si tratta di accostamenti a sottolineare quanto già espresso dal titolo dell’esposizione (‘Gioielli d’Artista. La tradizione nella modernità’) consentendo, ad esempio, al grande cavallo il bronzo di Ivan Theimer di dialogare con il cavallo in terracotta di Jacopo Sansovino, e ai gioielli di Igor Mitoraj e Cordelia Von den Steinen di confrontarsi con i diademi delle Madonne trecentesche e con la superfice dorata della tavola con Santo Stefano di Giotto. Accostamenti talvolta inusuali e provocatori, fatti comunque per gettare luci nuove e diverse sia sulle esperienze del contemporaneo sia sulle stesse opere antiche.
Il coinvolgimento del Museo Horne ha tuttavia anche ulteriori significati. Tradizione e modernità sono due termini entro i quali può essere racchiusa la stessa figura di Herbert Horne, sia come collezionista sia come architetto e designer. Gli artisti che espongono nelle sale del museo sono, come Horne, stranieri e, come Horne, hanno guardato all’arte italiana con spirito sensibile e coinvolgente, scegliendo in vari casi la Toscana come luogo di vita e di lavoro: Do König Vassilakis (dalla Germania a Lucca), Florence Lopez (da Parigi a Firenze), Igor Mitoraj (dalla Polonia a Pietrasanta), Ivan Theimer (dalla Slovacchia a Pietrasanta), Cordelia Von den Steiner (dalla Svizzera a Fivizzano).


Gli artisti presenti in mostra:
Stefano Alinari, Ornella Aprosio, Daniela Banci, Marzia Banci, Roberto Barni, Lisa Beatrice, Leonardo Bossio Carolina Bucci, Angela Caputi, Alessandro Dari, Angela De Nozza, Do König Vassilakis, Fuchi Arata, Danilo Fusi, Marco Garezzini, Florence Lopez, Igor Mitoraj, Orlandini, Paolo Penko, Giordano Pini, Claudio Ranfagni, Paola Staccioli, Paolo Staccioli, Ivan Theimer, Tomaso Tommasi, Cordelia Von den Steinen, Negar Azhar Azari, Andrea Giunti, Ginevra Landi, Chiara Magazzini, Simone Renai, Viola Tagliavini.


Catalogo
Gioielli d’Artista. La tradizione nella Modernità

a cura di Ornella Casazza e Laura Felici

con presentazioni a cura di A. Paolucci, C. Sisi e E. Nardinocchi

ed. Polistampa (IV volume Collana editoriale OmA-Spazio Mostre)

€ 10, 00€ pagg. 160

Artist’s jewellery. Tradition in Modernity



Curated by Ornella Casazza and Laura Felici.
Exhibition area - Ente Cassa di Risparmio di Firenze – Via Bufalini 6 – Free admission
Horne Museum – Via de’ Benci 6, Florence – Reduced entry ticket € 5

From 30 April to 15 October 2014


Under the sponsorship of the Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze and
Toscana verso Expo

‘Artist’s jewellery. Tradition in Modernity’ is the title of the exhibition curated by Ornella Casazza and Laura Felici, promoted and organized by the Associazione Osservatorio dei Mestieri d’Arte and set up in the exhibition area of the Ente Cassa di Risparmio di Firenze (Via Bufalini, 6) and at the Horne Museum (Via de’ Benci, 6). It is dedicated to painters and sculptors who have devoted themselves also to the goldsmith’s arts, and to Tuscan and foreign goldsmith artists who have worked also in Tuscany.

With its well-established tradition of goldsmiths, Florence continues to be fully aware of the dynamism of this unique and typical cultural asset that has adapted itself to modern culture and taste, welcoming works by goldsmith artists, many of whom have already become part of the history of art through exhibitions and works in Italian and foreign museums.

Previously in 2007, the Ente Cassa di Risparmio displayed its interest in this fascinating survey with its contribution to setting up a permanent jewel collection at Pitti Palace’s Silver Museum, as well as a catalogue and the display that shows off them to their maximum advantage. It is still visitable today and is much appreciated by critics and the general public. From its beginning, the OmA Association has promoted artistic crafts and trades. This fourth exhibition (after those on photography, scagliola, porcelain, and hats) again bears witness to the expertise, highlighting the craft itself, the materials, workmanship, artistic qualities, and techniques.
The exhibition documents the work of those artists committed to technical and contemporary artistic exploration who have felt the need to invoke an Italian tradition, strongly reasserting its own style, in the name of the harmony, simplicity, taste and beauty that have characterized our national identity for centuries in the constant rapport between memory and modernity.

The exhibition is therefore dedicated to those artists who have turned their attention to a type of jewellery that is sometimes seen as wearable sculpture or as the expression of a pictorial or sculptural work: a unique expression of the never-ending search for the secret of beauty, delicacy of form, and innovation. These artists include Igor Mitoraj, Ivan Theimer, Roberto Barni, and Cordelia von den Steinen, internationally famous sculptors whose jewels are already found in our museums. In gold, silver, or metal, the small format nonetheless exhibits all the problems and efforts of an artist’s poetics, in which passionate creations of great fascination experiment with new combinations of colours, materials, and techniques.
Still reflecting the artists’ uninterrupted challenges, these small-sized jewels of excellence have been placed side by side with their pictorial and sculptural works to express a concept of preciousness. Exchanging ideas and technical skills, some artists are linked for having produced absolutely original works: painters and goldsmiths, sculptors and goldsmiths, ceramists and goldsmiths have created splendid brooches, necklaces, and pendants in a synergic harmony.

In addition, the exhibition has a section dedicated to goldsmith artists who trained in the prestigious Florentine schools of the Liceo Artistico di Porta Romana (previously the Istituto d’Arte) and Le Arti Orafe. They have been gathered here in a special corpus entirely dedicated to shape as to confirm the continuity and the development of ever-evolving skills and processes.




Jewellery and works at the Horne Museum
The section of the exhibition housed at the Horne Museum again offers ways already used in preceding events held there: the jewels and works favoured by the artists and selected by the curators are displayed throughout the museum on the antique furniture next to paintings and sculptures part of Herbert Horne’s art collections. The combinations give meaning to the exhibition’s title (Artist’s jewellery. Tradition in Modernity), by allowing, for example, Ivan Theimer’s large bronze horse to converse with Jacopo Sansovino’s terracotta one, or the jewellery by Igor Mitoraj and Cordelia Von den Steinen to be compared with the tiaras of 14th-century Madonnas and the golden background of Giotto’s panel of Saint Stephen.
Sometimes unusual and provoking combinations have been devised to shed a new and different light both on contemporary and antique works.
The Horne Museum’s involvement in this exhibition has also further meanings. Tradition and modernity are two terms that can encompass the figure of Herbert Horne himself, both as a collector and as an architect and designer. The artists that exhibit their works in the museum’s rooms are, like Horne, foreign. Like Horne himself, they have looked at Italian art with an insightful and enthralling spirit. Many of them have chosen Tuscany as their living and working quarters: Do König Vassilakis (from Germany to Lucca), Florence Lopez (from Paris to Florence), Igor Mitoraj (from Poland to Pietrasanta), Ivan Theimer (from Slovakia to Pietrasanta), and Cordelia Von den Steiner (from Switzerland to Fivizzano).




The artists in the exhibition:
Stefano Alinari, Ornella Aprosio, Daniela Banci, Marzia Banci, Roberto Barni, Lisa Beatrice, Leonardo Bossio Carolina Bucci, Angela Caputi, Alessandro Dari, Angela De Nozza, Do König Vassilakis, Fuchi Arata, Danilo Fusi, Marco Garezzini, Florence Lopez, Igor Mitoraj, Orlandini, Paolo Penko, Giordano Pini, Claudio Ranfagni, Paola Staccioli, Paolo Staccioli, Ivan Theimer, Tomaso Tommasi, Cordelia Von den Steinen, Negar Azhar Azari, Andrea Giunti, Ginevra Landi, Chiara Magazzini, Simone Renai, Viola Tagliavini.

Catalogue
Gioielli d’Artista. La tradizione nella Modernità
Curated by Ornella Casazza and Laura Felici
With a preface by A. Paolucci, C. Sisi and E. Nardinocchi
ed. Polistampa (IV volume Collana editoriale OmA-Spazio Mostre)
€ 14. 00 pp. 160