Gio’ Pomodoro – Capolavori

Milano - 15/05/2014 : 10/07/2014

Per questo la mostra, che potrebbe anche essere considerata una selezionatissima antologica, non usurpa il titolo di “Masterpieces, chef d’oeuvres, capolavori”, perché di questo si tratta: i “capi d’opera” di vari periodi dell’attività di Gio' Pomodoro.

Informazioni

  • Luogo: PROGETTO ARTE ELM
  • Indirizzo: Via Mario Fusetti 14 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 15/05/2014 - al 10/07/2014
  • Vernissage: 15/05/2014 ore 18,30
  • Autori: Giò Pomodoro
  • Curatori: Marco Meneguzzo
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lun-ven ore 16.30-19.30, mattina, sabato e festivi su appuntamento

Comunicato stampa

Il titolo della mostra vuole essere eloquente: le opere di Gio' Pomodoro esposte nello spazio di Progetto-arte Elm sono il frutto di una collaborazione attiva con Bruto Pomodoro, figlio di Gio', che ha contribuito alla scelta e al reperimento di alcune tra le opere più significative del padre, e indicano con chiarezza l’intenzione della galleria di lavorare con continuità sull’opera dello scultore, scomparso nel 2002


Per questo la mostra, che potrebbe anche essere considerata una selezionatissima antologica, non usurpa il titolo di “Masterpieces, chef d’oeuvres, capolavori”, perché di questo si tratta: i “capi d’opera” di vari periodi dell’attività di Gio' Pomodoro, a partire da un formidabile altorilievo del 1958, per arrivare a una Tensione in marmo bianco del 2001, passando per una Tensione verticale in bronzo e una Superficie in tensione in vetroresina – di sorprendente attualità, anche secondo i rinnovati canoni del gusto per quel decennio – fino a una magistrale grande Folla del 1962, in bronzo lucido, su su fino ai Soli (1988 e 1997), al Giano (1980) e al Marat (1973). Sono testimonianze non solo di uno dei più importanti scultori italiani del secondo dopoguerra, ma anche di una integrità morale e ideativa che attraversa più di quattro decenni d’arte, mixando intelligentemente conoscenza dei materiali e giusta retorica linguistica, come sapienza artigianale e vasta ed eclettica cultura simbolica, e riuscendo così a costruire e a restituire uno dei linguaggi più autonomi della Modernità.
Un catalogo con un saggio di Marco Meneguzzo, già curatore dell’ultima grande antologica pubblica di Gio' Pomodoro nel 2011, accompagna la mostra, fornendo una rilettura critica dell’artista alla luce del nuovo interesse internazionale per gli anni “eroici” dell’arte italiana.