Gino Baffo – Geometrie astratte: Burano

Venezia - 28/09/2013 : 20/10/2013

L’artista Gino Baffo, veneziano di antica discendenza, lavora nella sua amata laguna, di cui conosce gli aspetti più insoliti, tipici e sconosciuti. Il suo laboratorio è una Chiesa sconsacrata ubicata sull’isola di San Andrea e raggiungibile solo in barca. Un luogo isolato, insolito e magico, in cui Gino Baffo da vita alla sua particolare produzione artistica.

Informazioni

  • Luogo: OFFICINA DELLE ZATTERE
  • Indirizzo: Fondamenta Nani, Dorsoduro 947 30123 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 28/09/2013 - al 20/10/2013
  • Vernissage: 28/09/2013 ore 18
  • Autori: Gino Baffo
  • Curatori: Barbara Vincenzi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 10/18, Lunedì chiuso
  • Sito web: http://www.artecontemporaneaitalia.it
  • Patrocini: Si ringraziano per il sostegno alla mostra gli sponsor: Cieffe Servizi s.a.s di Marghera, Paties Guido Impianti s.r.l di Venezia, Veneta Acciai s.r.l e Dall’Amelia Gourmet Service di Venezia.

Comunicato stampa

Dal 24 settembre al 20 ottobre presso gli spazi di Officina delle Zattere, Venezia, verrà ospitata la mostra evento dal titolo“ Geometrie Astratte: Burano”, dell’artista Gino Baffo a cura di Barbara Vincenzi.
La mostra sarà inaugurata e presentata ufficialmente sabato 28 settembre alle ore 18,00.
L’artista Gino Baffo, veneziano di antica discendenza, lavora nella sua amata laguna, di cui conosce gli aspetti più insoliti, tipici e sconosciuti. Il suo laboratorio è una Chiesa sconsacrata ubicata sull’isola di San Andrea e raggiungibile solo in barca

Un luogo isolato, insolito e magico, in cui Gino Baffo da vita alla sua particolare produzione artistica.
Venezia rivive come trasposizione geometrica attraverso i suoi ricordi e pensieri: Burano si palesa sulla tela con semplicità e impeto, tramite addensamenti materici e linee geometriche: griglie urbane che magicamente risuonano di colori e sapori antichi.
L’isola di Burano, il soggetto della mostra, si rivela sulla tela tramite concentrazioni e ispessimenti cromatici e larghe linee che separano zone astratte. Colori e forme a lui note s’inscrivono in griglie semplificate racchiudendo un più profondo sentire. Strutture ampie e regolari, descrivono orizzonti di mare e di terra e, vecchie costruzioni sbiadite, in cui magicamente risuona la storia di Burano.