Gianni Iannitto – Man Made

Napoli - 20/04/2012 : 03/05/2012

Iannitto, interessato recentemente al processo evolutivo umano, presenta un ciclo pittorico dall'emblematico titolo Man Made, interamente realizzato nel 2012. In questo ciclo l’autore incontra (ritraducendoli con l’aggiunta di nuovi simboli) artisti a lui cari, dal primitivismo di Matisse e Gaugin, passando per la pittura sociale di Millet.

Informazioni

  • Luogo: SARAJEVO SUPERMARKET HOME STUDIO
  • Indirizzo: Via Matteo Ripa 7 - Napoli - Campania
  • Quando: dal 20/04/2012 - al 03/05/2012
  • Vernissage: 20/04/2012 ore 18
  • Autori: Gianni Iannitto
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: tutti i giorni, dalle 17.00 alle 22.00 o su appuntamento

Comunicato stampa

“Il processo è semplice: le coltivazioni di prodotti alimentari vengono eliminate dal mercato mondiale e i contadini dei paesi cosiddetti sottosviluppati vengono magicamente trasformati in disoccupati nelle bidonville che vanno esapandendosi a dismisura in Africa o in America Latina” (Guy Debord, Il pianeta malato)
Iannitto, interessato recentemente al processo evolutivo umano, presenta un ciclo pittorico dall'emblematico titolo Man Made, interamente realizzato nel 2012

In questo ciclo l’autore incontra (ritraducendoli con l’aggiunta di nuovi simboli) artisti a lui cari, dal primitivismo di Matisse e Gaugin, passando per la pittura sociale di Millet – grande musa ispiratrice del Van Gogh più 'politicizzato’- il cinema di Fritz Lang e Charlie Chaplin, fino ad arrivare ai contemporanei (Wang Jiuliang, Vik Muniz, Pieter Hugo) che hanno sviluppato un loro discorso sui raccoglitori di rifiuti. Se tale processo potrebbe sembrare di tipo citazionistico, o al limite suggerire il detournament tanto caro ai situazionisti, all’autore piace riconoscerlo più che altro come il frutto di una grande discarica culturale, in cui egli si cala nella parte del raccoglitore di rifiuti... per cui diviene chiaro che con ‘Man Made’ l’interesse è riflettere sul significato di produzione e sulla sua reale importanza, anche lì dove si tratta di ripescare amori culturali che, triti e ritriti dai mass media e dai vari processi economici, perdono la loro dimensione originaria.

Gianni Iannitto, dopo un percorso artistico legato alla pittura, in seguito a collaborazioni con artisti del mondo della videoarte, inzia nel 2005 a lavorare come videoartista, affiancando tale attività al ruolo di videodocumentarista per i luoghi della cultura. Partito con una visione pop della videoarte, conseguenza della propria ricerca musicale, è andato pian piano ad interessarsi di temi a carattere sociale. Ricorrente è il tema della sua città: il problema rifiuti, la delinquenza, la salute, la libertà ed il futuro lavorativo dei cittadini. Ha così intensificato la propria ricerca nel campo della videoarte, rendendo il suono parte integrante di essa. Lavorando su due versanti, nel 2011 accantona temporaneamente il mondo dell’audiovisivo per ritornare in quello delle immagini statiche, da un lato col progetto grafico-illustrativo “Personaggi in cerca di lavoro”, dall’altro con la non-fotografia (assemblaggi di dati visivi di varia natura), entrambi miranti ad indagare la realtà dell'“evoluzione umana”.

Gianni Iannitto si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli (1997), consegue la laurea Biennio Specialistico in Arti visive e discipline dello spettacolo (2006). L’interesse per la video culture lo ha visto coinvolto spesso nel ruolo di curatore di rassegne di videoarte. Ha lavorato a progetti contro la dispersione scolastica, tenendo laboratori video in diverse scuole. Mostre: -2011: L’Inverno nei Campi Flegrei. Rassegna Di-Segno In-Segno, presentazione di Personaggi in cerca di lavoro, Lux In Fabula, Pozzuoli (Na); Opening 0.1, Sarajevo Supermarket, Nocera Inf. (Sa); De-Genera, Mivhs, Casavatore (Na); THE KICKING BOOT the contemporary side of Italy, a cura di Nadia Perrotta, LE SORELLE multifunctional art space on water, Londra; Graphic City, Città della Scienza, Napoli; Contest-Azioni, a cura di Raffaella Barbato, Rotonda Panoramica di Terzigno (Na); Gothic is in the air, a cura di Angela Rosa D’Auria, Teatro Spazio Libero, Napoli. -2009: Artisti in marcia, a cura di Gianni Iannitto, Sede del movimento umanista Naranja, Napoli; riedizione de L'ebbrezza di Noè, a cura di Laura Iasiello, Rocca dei rettori, Benevento. -2008: 'N Coppa 'e Quartieri (documentario del corso di fotografia tenuto da Nicolas Pascarel con ragazzi dei Quartieri Spagnoli), di Gianni Iannitto e Nicolas Pascarel, Largo Baracche, Napoli; L'ebbreza di Noè, a cura di Laura Iasiello, Gianni Iannitto e Vincenzo Chirichella, Giu*Box Gallery, Napoli; Urban identity, a cura di Luca Curci e Nadia Perrotta, Monkeytown, New York; Immaginazioneimmagini in azione, a cura di Gianni Iannitto e Carla Battisti, Chiaramonti (SS); Immersioni, a cura di Daniele Sterpetti e Jara Marzulli, Duncan, Roma. -2007: I Non Luoghi, Festival delle Arti Video e della Cinematografia, a cura di Giorgia Sabatini, Sala Consiliare della Provincia di Napoli; After.Urban, a cura di Luca Curci e Nadia Perrotta, Monkeytown, New York; 24H, a cura di Marco Lamanna e Ambrogio Ferrari, Galleria Oldrado da Ponte, Lodi (Mi); 59 seconds video festival, a cura di Irina Dalinova, PAN, Napoli; Rifiuto, La.Na., Napoli. -2006: Festival delle culture giovanili Fair Play, a cura di Giorgia Sabatini, Teatro Augusteo, Salerno.