Gianni Dessì – In Chiaro

Caserta - 30/04/2016 : 30/06/2016

Nel titolo della mostra voglia di essere espliciti. Ciò di cui si parla, infatti, è la pittura, la pittura che cerca la sua evidenza, il suo fare ampio e figurato, che dispiegandosi incontra l'immagine, vocazione, tra luci e ombre,alla vita e all'arte.

Informazioni

  • Luogo: NICOLA PEDANA ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: piazza Matteotti 60 (int. Palazzo Palladini - piano terra) - Caserta - Campania
  • Quando: dal 30/04/2016 - al 30/06/2016
  • Vernissage: 30/04/2016 ore 18
  • Autori: Gianni Dessì
  • Curatori: Ivan Quaroni
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Martedì/sabato 10 -13 e 16.30-20; venerdì 16.30-20

Comunicato stampa

"In chiaro. Nel titolo della mostra voglia di essere espliciti. Ciò di cui si parla, infatti, è la pittura, la pittura che cerca la sua evidenza, il suo fare ampio e figurato, che dispiegandosi incontra l'immagine, vocazione, tra luci e ombre,alla vita e all'arte. È come se la pittura si vedesse, come se avesse gli occhi e le mani e si guardasse e toccasse da sola, oppure come se si percepisse senza toccarsi, e sapesse tutto di sé, in un luogo che è della pittura, in cui sta immersa”. Così scrive il grande artista Gianni Dessì


La sua personale “In chiaro” si inaugurerà sabato 30 aprile alle ore 18 presso la sede di Nicola Pedana Arte Contemporanea in piazza Matteotti 60 a Caserta.
L’esposizione a cura del critico Ivan Quaroni rimarrà aperta dal 1 maggio e fino al 30 giugno 2016.
Saranno in mostra circa una quindicina di lavori di Dessì, tra tele e sculture appartenenti alla sua recente produzione. In occasione del vernissage sarà presentato il catalogo con testi di Ivan Quaroni che scrive: “Le opere recenti sono caratterizzati dall’alternanza di colori chiari e scuri, di bianchi e neri, in un progressivo intrecciarsi e accavallarsi che genera visioni ed immagini. L’apparente sconfinamento della pittura oltre il perimetro del supporto, cui Dessì ci ha abituati, ha invece il senso di un ritorno all'origine del fare pittura. Non si tratta quindi di una fuoriuscita della pittura (expandend painting), ma di un ritorno allo spazio che gli è proprio. Il muro, la parete sono i luoghi originari in cui la pittura genera una spazialità nuova e con essa nuovi significati”.


Ufficio Stampa Nicola Pedana Arte Contemporanea(Maria Beatrice Crisci)