Giangaetano Patanè – Self-made man

Roma - 05/09/2013 : 18/09/2013

Saranno esposti ventitrè quadri, molti di grandi dimensioni, disegni e sculture ambientali in un percorso espositivo che consentirà al visitatore di entrare nell’universo poetico dell’artista.

Informazioni

Comunicato stampa

Il Chiostro del Bramante dal 5 al 18 settembre ospiterà la personale di Giangaetano Patanè Self-made man, a cura di Elena del Drago. Saranno esposti ventitrè quadri, molti di grandi dimensioni, disegni e sculture ambientali in un percorso espositivo che consentirà al visitatore di entrare nell’universo poetico dell’artista. Giangaetano Patanè (Roma, 1968), è attivo dalla metà degli anni novanta e, dopo una formazione internazionale che lo ha visto risiedere per periodi di studio ad Edimburgo, Sydney, Colonia e New York, ha scelto di stabilire il proprio studio a Roma, presso il Pastificio Cerere



In particolare Patanè consolida, in questa retrospettiva, il suo attento linguaggio pittorico che è stato definito in passato “Laconico/lconico”. Il suo infatti è un simbolismo senza sbavature, teso a raccontare pensieri ed emozioni, più che situazioni reali o realistiche: costruito utilizzando con attenzione le possibilità espressive inerenti ai differenti linguaggi utilizzati, ha come protagonisti uomini e donne, alberi e persino pesci, persi in atmosfere che subito ricorderanno a chi guarda condizioni e sensazioni vissute. Quella di Patanè è una ricerca attenta, tesa alla costruzione di immagini che sappiano esplorare i meccanismi dell’emotività umana a cominciare da quelli personali: il self made man di Patanè non è tale secondo parametri economici, ma è un uomo tanto ardito da voler scoprire la propria individualità.

Scrive Elena del Drago nel testo in catalogo: “ ...La pittura di Giangaetano Patanè racconta proprio questo sforzo, quello di avanzare seguendo la propria stella polare, senza farsi sviare dal continuum di immagini e slogan, di pensieri e parole, ma anche di volontà altre, che ogni giorno, ogni minuto, invade le nostre vite.”