Gianfranco Notargiacomo – Notargiacomo in velocità
L’esposizione ripercorre la produzione artistica di Gianfranco Notargiacomo (Roma, 1945) dal 1971 ad oggi.
Comunicato stampa
Dal 27 gennaio al 15 marzo 2026 il Mattatoio di Roma presenta la mostra Notargiacomo in velocità, promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio di Roma – Città delle Arti, realizzata da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Associazione Palatina. La mostra nasce da un’idea di Ivana Della Portella Vicepresidente Azienda Speciale Palaexpo con delega al Mattatoio di Roma ed è a cura di Marco Tonelli.
L’esposizione ripercorre la produzione artistica di Gianfranco Notargiacomo (Roma, 1945) dal 1971 ad oggi. Si tratta della prima personale dell’artista di taglio antologico in uno spazio pubblico romano, fatta eccezione per l’installazione Le nostre divergenze (1971) esposta alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma nel 2009.
Gianfranco Notargiacomo, laureato in filosofia, esordisce nel 1969 realizzando opere relazionali ante litteram presso la Galleria Arco d’Alibert e prosegue la sua attività nel corso degli anni Settanta esponendo nelle più importanti gallerie romane dell’epoca, come La Tartaruga di Plinio De Martiis e La Salita di Gian Tomaso Liverani.
Nel corso della sua carriera sarà inserito, dallo storico dell’arte Flavio Caroli, nel gruppo Magico primario che lo vedrà protagonista negli anni Ottanta della tendenza Neoinformale, sulla scia di Emilio Vedova (suo grande estimatore e amico), parallelamente ad altre correnti quali il Neoespressionismo tedesco.
La mostra presso il Padiglione 9a del Mattatoio di Roma apre con l’opera Roma assoluta del 2003, una veduta aerea della città assalita da fulmini e saette che sono il tipico idioletto o segno distintivo dell’artista: un vero e proprio omaggio di Notargiacomo alla Capitale.
Il percorso prosegue in modo dinamico (la velocità è una modalità espressiva, tecnica e poetica dell’artista), ripercorrendo il lavoro di Notargiacomo attraverso l’esposizione di alcuni esempi di grandi, monumentali ed eroici cicli pittorici: Tempesta e Assalto del 1980, Il Caos e Giganti del 1995, Pittura Estremadel 1999; gli iconici omìni in pongo colorato dell’installazione Le nostre divergenze del 1971, tre esemplari di grandi Takéte del 1995, sorta di pittura/scultura di matrice futurista e opere come 1945 del 1983, dove la lamiera diventa protagonista, fino alle ultime pitture fluorescenti come Quarantaminuti realizzate dal 2023.
Una sezione è dedicata a una serie di documenti fotografici che testimoniano alcuni momenti salienti della carriera dell’artista, le partecipazioni alla Biennale d’Arte di Venezia (1982, 1986, 2011), gli allestimenti presso le gallerie La Tartaruga, Arco d’Alibert e La Salita (anni Settanta e Ottanta), gli incontri con importanti artisti che hanno rappresentato tappe fondamentali per il suo percorso formativo ed umano.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo, edito da Silvana Editoriale, a cura di Marco Tonelli, con apparati di Paola Pallotta e un’antologica di contributi di autori cari all’artista: Flavio Caroli, Arnaldo Colasanti, Luigi Ficacci, Mariastella Margozzi, Giacomo Marramao, Barbara Martusciello, Ada Masoero, Stefano Papetti, Silvia Pegoraro, Federica Pirani e Claudio Strinati.