Giancarlo Galeotti – Questo mio nome non mi è nuovo

Informazioni Evento

Luogo
PALAZZO DEL DEBBIO
Via Ximenes, 29, Massa Marittima, GR, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
18/07/2026
Artisti
Giancarlo Galeotti
Curatori
Sandro Petri, Marica Pizzetti
Generi
arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

A dieci anni dalla mostra Erbario per i giorni di pioggia al MAGMA di Follonica, Giancarlo Galeotti torna a presentare al pubblico una significativa selezione del proprio lavoro con la mostra personale Questo mio nome non mi è nuovo, ospitata negli spazi di Palazzo Del Debbio a Massa Marittima dal 18 luglio al 16 agosto 2026.

L'esposizione, curata da Sandro Petri e Marica Pizzetti, nasce da un progetto fortemente voluto dall'Associazione culturale Art@ltro APS, che conferma il proprio impegno nella promozione dell'arte contemporanea e nella valorizzazione culturale del territorio. Nella realizzazione dell'iniziativa la presidente Costanza Soprana ha coordinato e seguito le fasi organizzative del progetto, contribuendo alla costruzione di una proposta di particolare rilevanza per la città e per il panorama artistico locale.

Accanto all'attività dell'associazione, un ruolo determinante è stato svolto da Gian Paolo Bonesini, titolare della Galleria Spaziografico, che ha curato la supervisione dell'allestimento e accompagnato l'intero percorso progettuale. La sua presenza ha favorito un dialogo costante tra autore, lavoro artistico e spazio espositivo, contribuendo alla definizione di una mostra concepita come un organismo unitario, nel quale opere, architettura e percorso di visita entrano in relazione reciproca.

Elemento centrale dell'esposizione è infatti il rapporto tra le opere e il luogo che le ospita.
Il palazzo, realizzato dall'importante architetto razionalista Enrico Del Debbio nel 1939, ora tutelato e sottoposto a vincolo di interesse culturale, non viene interpretato come un semplice contenitore neutrale, ma come uno spazio dotato di una propria memoria e identità.
Per molti anni sede dell'Agenzia delle Entrate, Palazzo Del Debbio conserva nell'immaginario collettivo il ricordo di un luogo associato alla burocrazia, all'attesa e alle preoccupazioni della vita quotidiana. La mostra interviene su questa memoria trasformandola, restituendo gli ambienti a una nuova dimensione di esperienza e di immaginazione.

In questo processo, Galeotti ha dedicato all'allestimento un'attenzione straordinaria.
Ogni opera è stata collocata attraverso uno studio approfondito degli spazi, delle prospettive, delle altezze e dei volumi architettonici. Il percorso espositivo è stato costruito come una vera e propria scenografia, nella quale sculture, disegni e incisioni dialogano tra loro e con l'architettura, generando un'esperienza immersiva e coerente. Nulla è lasciato al caso: ogni presenza, ogni distanza, ogni punto di vista contribuisce alla

costruzione di una narrazione visiva che accompagna il visitatore all'interno della ricerca dell'artista.

La mostra presenta quindici sculture affiancate da venticinque disegni e dieci incisioni calcografiche, testimonianza di una pratica artistica nella quale il segno grafico e la forma plastica costituiscono aspetti inseparabili di un'unica ricerca.
Al centro del lavoro di Galeotti si colloca l'indagine sulla figura umana, sull'identità e sul mistero della forma, sviluppata attraverso un linguaggio che unisce suggestioni classiche e visioni contemporanee, equilibrio compositivo e tensione perturbante.

Questo mio nome non mi è nuovo si propone così come un'importante occasione di incontro tra arte contemporanea, architettura e memoria dei luoghi, offrendo al pubblico un percorso capace di trasformare la percezione dello spazio e di aprire nuove possibilità di lettura della realtà.