Giacomo (Jack) Braglia – Conversations with Sustainability

Parma - 25/06/2021 : 30/09/2021

Mostra personale del giovane artista e fotografo svizzero Giacomo “Jack” Braglia (Lugano, 1996), a cura di Beatrice Audrito.

Informazioni

Comunicato stampa

GIACOMO Jack BRAGLIA
Conversations with Sustainability
a cura di Beatrice Audrito

25 giugno | 30 settembre 2021
Parma, Circolo del Castellazzo

Dal 25 giugno al 30 settembre 2021 il Circolo del Castellazzo di Parma è lieto di ospitare Conversations with Sustainability, la mostra personale del giovane artista e fotografo svizzero Giacomo “Jack” Braglia (Lugano, 1996), a cura di Beatrice Audrito. Il progetto, promosso dal Circolo del Castellazzo in collaborazione con la Fondazione Gabriele e Anna Braglia, è patrocinato dal Comune di Parma in occasione di Parma Capitale Italiana della Cultura 2021


In mostra nove sculture, immerse nella natura e negli spazi conviviali del Circolo, raccontano l'ultima sfida di Braglia: conversare con il tema dell’inquinamento e della sostenibilità ambientale, ponendo l'attenzione sulle problematiche legate allo smaltimento dei rifiuti e al riciclo dei materiali. Una questione urgente che rappresenta una sfida importante per il futuro del nostro pianeta, come sottolinea l'artista: «se continueremo a riciclare correttamente i materiali, smaltendoli in modo ecosostenibile, tra qualche anno potremmo raggiungere un traguardo importante per aiutare il nostro pianeta a essere più pulito, trasformando il problema dello smaltimento dei rifiuti in una risorsa».
Rivolgendo ancora il suo sguardo alla tematica ambientale, Braglia invita il pubblico a riflettere su questioni urgenti, oggi più che mai di straordinaria attualità, come i processi di smaltimento e di gestione dei rifiuti, l'inquinamento dei mari e lo sfruttamento delle risorse. Temi di cui l'artista si occupa da sempre, raccontando le contraddizioni del nostro tempo attraverso il suo obiettivo fotografico grazie ad una ricerca molto interessante, al confine tra fotografia e scultura, con la quale Braglia trasforma i suoi scatti fotografici in sculture e installazioni tridimensionali. Servendosi della tecnica innovativa del wrapping, l'artista dà corpo alla fotografia tradizionale utilizzando supporti fotografici alternativi: busti classici, scudi, bocche e altre forme scultoree che riveste di immagini fotografiche scattate durante i suoi viaggi, per permettere alla fotografia di conquistare la terza dimensione superandone i limiti. Una narrazione visiva condotta servendosi di medium diversi come la fotografia, la scultura, il colore.
La mostra segna una tappa importante del percorso artistico di Giacomo “Jack” Braglia, che espone a Parma dopo anni ricchi di progetti e riconoscimenti internazionali come la partecipazione nel 2019 alla 58ma Biennale di Venezia con la mostra #MayYouLiveToHelpWalkers, la vincita del Visvamitra International Award of Excellence (2019) e la mostra personale Conversations with a Changing World, ospitata prima sul lungomare di Forte dei Marmi e poi nella città di Lugano, nella splendida cornice naturale di Parco Ciani.

Giacomo “Jack” Braglia (Lugano, 1996)

E' un artista e fotografo svizzero che attualmente vive e lavora a Londra. Appassionato d'arte fin da bambino, Braglia si avvicina alla fotografia all'età di undici anni, quando riceve in dono la sua prima macchina fotografica. A soli diciassette anni compie il suo primo viaggio di volontariato in Africa e, rapito dall'atmosfera dell'Etiopia, ne racconta fotograficamente i paesaggi e la cultura. Ha così inizio il suo viaggio artistico.
Colpito dalle possibilità del mezzo fotografico inizia a scattare, rivolgendo da subito il suo sguardo a tematiche molto precise di matrice ambientale o sociale. Mentre porta a termine il suo percorso formativo laureandosi in Global Management alla Regents University di Londra e poi conseguendo un master in International Marketing presso la HULT Business School di Londra, durante gli anni di studio Braglia frequenta corsi di fotografia e workshop che gli permettono di sperimentare nuove tecniche, approfondire le problematiche estetiche ed affinare le proprie capacità esecutive.
La ricerca di Giacomo “Jack” Braglia affronta temi di straordinaria attualità come la riscoperta di culture e continenti lontani, il tema della migrazione dei popoli, l’inquinamento dei mari, lo sfruttamento delle risorse naturali e il cambiamento climatico; problematiche complesse che l'artista sviluppa viaggiando in diversi paesi del mondo, al fine di raccontare con i suoi scatti le contraddizioni del nostro tempo. Appassionato d’arte e di cultura classica, Braglia supera molto presto il medium fotografico mettendo a punto una ricerca molto interessante al confine tra fotografia e scultura. Servendosi di una tecnica innovativa, l'artista dà corpo alla fotografia tradizionale utilizzando supporti fotografici alternativi realizzati in forme e materiali diversi come acciaio, gesso e resina. Busti classici, scudi, sfere e altre forme scultoree ispirate al periodo ellenico che Braglia riveste di immagini fotografiche con la tecnica del wrapping per permettere alla fotografia di conquistare la terza dimensione, superandone i limiti.
Grazie alla sua ricerca, in questi anni Braglia collabora con numerosi fotografi ed è protagonista di numerose mostre personali a Londra, Venezia e Cortina d'Ampezzo, ospitate dalla Galleria Contini, partecipando anche alla fiera d'arte internazionale Artrooms di Londra. Nel 2019 partecipa alla 58ma Biennale di Venezia con la mostra #MayYouLiveToHelpWalkers, ospitata nel Padiglione della Repubblica Araba Siriana, e vince il Visvamitra International Award of Excellence, assegnatogli a Siracusa (Sicilia). Nello stesso anno progetta insieme allo scultore internazionale Helidon Xhixha la grande scultura ambientale The Twin Bottles: Message in a Bottle, che riproduce in scala aumentata due bottiglie di plastica che galleggiano come rifiuti abbandonati, per sensibilizzare il pubblico sul tema della dispersione della plastica nei mari. L'opera, presentata a Venezia in Canal Grande a luglio 2019, è divenuta il simbolo della lotta contro la plastica nei mari e ha iniziato un lungo viaggio per portare il suo messaggio per un mondo più pulito; esposta nel Giardino della Triennale Milano e poi ospitata nello spazio acqueo dello Yacht Club di Monaco Marina, a giugno 2020 The Twin Bottles: Message in a Bottle ha raggiunto il lungomare di Forte dei Marmi per approdare poi nelle acque del lago Ceresio di Lugano e infine, nel 2021, a Bad Ragaz in occasione di Bad RagARTz, la ottava edizione del Festival della scultura triennale, dove Braglia ha esposto anche una serie di sculture sul tema ambientale realizzate in collaborazione con l'artista Kelly Halabi. Nell'estate 2020 Giacomo “Jack” Braglia è invitato ad esporre sul lungomare di Forte dei Marmi dove presenta Conversations with a Changing World, un progetto di scultura ambientale a cura di Beatrice Audrito, che richiama l'attenzione sul tema della salvaguardia dell'ambiente. A ottobre dello stesso anno il progetto è ospitato dalla città di Lugano, nella splendida cornice naturale di Parco Ciani, dove le opere di Braglia dialogano con un mondo che cambia.