Nuova edizione del Gender Bender, il festival internazionale di arti e culture contemporanee. Unico in Italia e tra i pochi in Europa, che richiama un pubblico eterogeneo nelle varie location di Bologna.

Informazioni

  • Luogo: CASSERO
  • Indirizzo: Via Don Giovanni Minzoni 18 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 24/10/2018 - al 03/11/2018
  • Vernissage: 24/10/2018 ore 19
  • Generi: arte contemporanea, performance – happening, musica, cinema, teatro, danza, festival
  • Sito web: www.genderbender.it

Comunicato stampa

ltre 100 appuntamenti in 11 giornate su oltre 20 luoghi cittadini sono l’offerta della 16esima edizione del Gender Bender festival, il grande evento prodotto dal Cassero lgbt center, in programma a Bologna dal 24 0ttobre al 3 novembre 2018.

In arrivo 21 prime nazionali, 30 repliche di 13 spettacoli di teatro e danza, 31 titoli cinematografici, 19 incontri e conversazioni, 21 workshop e laboratori, 2 mostre, con opere, autori e autrici provenienti da Paesi Bassi, Francia, Italia, Danimarca, Irlanda, Australia, Kenya, Corea del Sud, Germania, Belgio, Brasile, USA, Cile, Gran Bretagna, Cina, Argentina, Svizzera, Kosovo e Canada.

Danza, teatro, cinema, laboratori, incontri per esplorare gli universi del corpo, delle differenze, del genere e dell’orientamento sessuale. Cromocosmi è il titolo di questa edizione, nella quale si fondono sguardi e traiettorie innovative della ricerca artistica contemporanea, che attraversano il dibattito sui mille universi e le tantissime storie di vita costruite sulle differenze (cosmi), parlando di identità e di corpi (cromosomi), ma anche di provenienze geografiche ed etniche (cromatismi), con particolare riferimento alla black culture.

I principali ingredienti del festival

Gender Bender è diviso in sette sezioni - Danza, Cinema, Teatro, Mostre, Incontri, Laboratori, Party - e offre uno straordinario sguardo multidisciplinare sulle produzioni del contemporaneo. Il tema di questa sedicesima edizione - cioè l’intreccio tra le differenza di orientamento sessuale, identità di genere, provenienza geografica, etnia - attraversa come un fil rouge le sette sezioni, creando un percorso particolare che abbraccia gran parte delle opere in programma.

Nella sezione DANZA, la collaborazione con il Dutch Performing Arts, il programma che sostiene i creativi dei Paesi Bassi, porta a Bologna i lavori di Shailesh Bahoran, talentuoso coreografo, virtuoso dell’hip hop, attivo in Olanda ma nella cui storia si fondono le etnie dell’India e dell’America Latina; di Guilherme Miotto, coreografo brasiliano ma residente nei Paesi Bassi, che con Warriors foot rappresenta il calcio giocato dai ragazzi di strada e lo contamina con la danza; e di Fernando Belfiore, anche lui brasiliano di casa a Amsterdam, con la sua poetica sul corpo che sperimenta forme e possibilità attraverso l’incontro con diversi elementi. Faranno parte dell’edizione 2018 del Gender Bender Festival anche Hope Hunt & The Ascension into Lazarus, della coreografa e performer irlandese Oona Doherty, che si addentra nella struttura degli stereotipi su mascolinità e moralità nella working class irlandese; I love my sister, del coreografo italiano Enzo Cosimi, ultima tappa della trilogia Ode alla bellezza, nella quale rappresenta il tema della transessualità, con i miti e gli archetipi che essa riunisce. L’Ambasciata di Francia, attraverso la Fondazione dei Nuovi Mecenati, contribuisce a portare in Italia le opere di Severine Coulon, in particolare il suo immaginifico Filles e Soie, che incrocia la performance, il teatro di figura e le ombre cinesi, e spiega la femminilità e il corpo delle donne a un pubblico dai 5 anni in su; e di Thomas Lebrun, che con la sua opera satirica per cinque danzatori Le roi de la piste, prende di mira la necessità di seduzione in una danza popolare. La danza arriverà anche nei luoghi più insoliti, ad esempio il supermercato Coop di via Andrea Costa, dove Marco Cocetti, protagonista a teatro con il suo spettacolo Sin, realizzerà un’incursione coreografica di tango e improvvisazioni con i performer Rocco Suma e Salvatore Sciancalepore.

Per la sezione TEATRO, andrà in scena il lavoro caustico e provocatorio di Alessandro Berti, che nel suo Bugie bianche si concentra sullo sguardo del maschio bianco sul maschio nero, e in particolare sul suo corpo, chiedendosi quale rapporto ci sia tra l’oppressione storica del bianco sul nero e la percezione di un’oppressione intima, privata, sessuale, che il bianco sente di subire nel confrontarsi con il nero.

Nella sezione CINEMA si annunciano nella sedicesima edizione del festival Somos Tr3s (We are thr3e), dell’argentino Marcelo Briem Stamm, che attraverso il racconto di un triangolo amoroso esplora le relazioni non convenzionali; Tinta Bruta, dei registi brasiliani Marcio Reolon e Filipe Matzenbacher, in cui il protagonista, il giovane Pedro, per uscire da un periodo complicato della sua vita, inizia a esibirsi via webcam, cospargendosi il corpo di vernici fluorescenti; Bixa Travesty (Tranny Fag) di Claudia Priscilla e Kiko Goifman, documentario su Linn da Quebrada, astro del pop, brasiliana nera e transessuale, che canta contro gli stereotipi machisti e di genere nel Paese con il più alto numero di violenze contro le persone trans; vengono dall’Argentina Mujer Nomade, documentario di Martìn Farina sulla vita dell’epistemologa e saggista argentina Esther Díaz e sul suo lavoro filosofico, legato ai parametri della sessualità e del piacere che dominano la cultura patriarcale, e Las Hijas del Fuego, film di Albertina Carri che attraverso la relazione poliamorosa tra tre donne costruisce una denuncia anarchica e spregiudicata della società capitalista e del dominio eterosessuale. Messo al bando in Kenya, dove è stato prodotto e dove l’omosessualità è fuorilegge, arriva a Bologna Rafiki, il film di Wanuri Kahiu, mentre dalla Cina arriva in prima nazionale Adonis di Scud, uno dei registi più provocatori e scandalosi del cinema asiatico contemporaneo. E ancora: accende i riflettori sul devastante impatto della guerra su famiglie che sono state divise e cancellate dalle migrazioni forzate il documentario The last Goldfish, dell’australiana Su Goldfish, mentre parla del ritorno in Cile di una giovane transessuale, dopo dieci anni dalla migrazione in Francia, El diablo es magnifico di Nicolas Videla.
Infine, sul grande schermo di Gender Bender arriverà anche Diane a les épaules, di Fabien Gorgeart, commedia irriverente che affronta con intelligenza il tema della gestazione per altri. Con Embrasse Moi di Cyprien Vial, fa il suo ingresso la prima commedia romantica lesbica del cinema francese. Infine, dopo la première alla Mostra del Cinema di Venezia, arriva a Gender Bender Zen Sul Ghiaccio Sottile della giovane regista Margherita Ferri. Per l’occasione, la regista sarà presente in sala a presentare il suo film.

Confermata la minirassegna di corti per adolescenti Same, Same but Different, mentre per la prima volta la sezione Cinema del festival assegnerà alle pellicole dei premi: un gruppo di giovani critici cinematografici (in collaborazione con Cinefilia Ritrovata e Dipartimento delle Arti dell'Università di Bologna) seguirà tutta la programmazione di Cinema di Gender Bender, per decretare i titoli vincitori come Miglior film di fiction e Miglior documentario. Ma anche gli spettatori in sala potranno dire la loro, assegnando un voto a ogni film visto: il più votato vincerà il Premio Giuria del Pubblico.

Nella sezione INCONTRI del festival, da segnalare le presenze di Garrard Conley, autore di Boy erased – Vite cancellate, straziante memoir su che cosa significhi subire la terapia riparativa, ora diventato un film con Nicole Kidman e Russell Crowe, e di Juno Dawson, persona transgender, giornalista e autrice sia di narrativa che di saggistica, scrive regolarmente su The Guardian, Attitude Magazine, Glamour e collabora con BBC Women’s Hourt, occupandosi di sessualità, identità, letteratura ed educazione, autrice del divertente e dissacrante Questo libro è gay, un percorso dedicato agli e alle adolescenti con cui prendere coscienza degli stereotipi su identità, ruoli e, comportamenti legati al genere, all’affettività e alla sessualità. In programma anche un convegno - Queer visual culture - curato da Fruit Exhibition assieme al Master Europeo in studi di genere e delle donne GEMMA dell’Università di Bologna, con esperti di pubblicazioni e di linguaggio visuale queer e di genere.

Tra i LABORATORI, quello realizzato nella palestra dell’Istituto dei ciechi “Francesco Cavazza” dagli attori non vedenti, ipovedenti e vedenti della compagnia Gruppo Elettrogeno – Orbitateatro, quello di Giorgia Nardin che celebra i corpi queer, femme, trans, non binari, etnicamente ambigui, resilienti e militanti, e quello di Chiara Bersani, coreografa dal corpo non conferme, che creerà a Bologna il primo branco di unicorni, attraverso l’incontro dei corpi, dei respiri e delle voci di creature diverse.

Occhi puntati anche sui PARTY: farà festa con la Roboterie il duo Faka, vero e proprio movimento culturale sudafricano fondato da Fela Gucci e Desire Marea che combina forme espressive diverse, dalla musica alla live performance, dalla letteratura alla fotografia, sul tema dell’appartenenza alla comunità queer nera dell’Africa post-coloniale; infine, per la notte di Halloween arriverà dalla Spagna la dj La Bambola.

I sostenitori
Gender Bender è prodotto dal Cassero LGBTI Center ed è realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Coop Alleanza 3.0, Ambasciata di Danimarca, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Legacoop Bologna, Fondazione Unipolis, Nuovi Mecenati- Fondazione franco–italiana per la creazione contemporanea, Fonds Podium Kunsten - Performing Arts Fund NL, Immobiliare Losanna.

Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili sul sito www.genderbender.it

UFFICIO STAMPA NAZIONALE: Free Trade
+39 06 69305461 | +39 340 3872275 | [email protected] | www.freetrade.it

UFFICIO STAMPA LOCALE: Pepita.com
+39 051 2919805 | +39 333 2366667 | [email protected] |

Gli artisti e le opere


DANZA ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

DANS, FOR SATAN | coreografia di Hilde Ingeborg Sandvold | Danimarca | prima nazionale
Movimenti senza musica, un litro di latte, una salsiccia, e una donna alla ricerca di affetto e accettazione. Fino all’amara, sarcastica consapevolezza che, pur di trovare il nostro posto nella società, siamo costantemente disposti a prostituire noi stessi e i nostri valori. Con questa performance Hilde Ingeborg Sandvold è stata selezionata tra i 20 migliori nuovi talenti europei nel 2018 da Aerowaves.

S. RITUALE | coreografia di Sara Sguotti | Italia
La vincitrice di DNAppunti Coreografici 2017 realizza un autoritratto del piacere plasmando il suo corpo come una materia palpitante, incandescente, animale, ispirandosi a opere di Louise Bourgeois, Tracy Enim, Ren Hang e alla poesia Il serpente che danza di Charles Baudelaire.

HOPE HUNT AND THE ASCENSION INTO LAZARUS | coreografia di Oona Doherty | Irlanda
La performance ha un “preludio” fuori dal teatro: un’auto arriva con la musica a tutto volume; Oona Doherty esce dal cofano, nei panni di un personaggio maschile dalle molteplici maschere e identità, e interagisce con il pubblico, prima di spingerlo ad entrare a teatro, dove lo spettacolo riprende. Tra danza, teatro e denuncia sociale, Oona Doherty smonta lo stereotipo del maschio della classe operaia e getta lo sguardo su un’Europa sospesa tra violenza e sublime.

LOVE SOUVENIR | coreografia di Francesco Marilungo | Italia
Una performance per un danzatore e sette corvi tassidermizzati che si interroga sulla transizione di genere applicata alla mitica figura di Maria Maddalena, tra reliquia e souvenir. Nel corso dei secoli l’immagine di questa donna è stata più volte manipolata ed oggi è diventata fulcro della presa di coscienza di uno squilibrio di genere presente nel Cristianesimo e di riflesso nella società occidentale.

EVEN WORSE | coreografia di Guilherme Miotto | Paesi Bassi | prima nazionale
In bilico tra sperimentazione e workshop, le opere del coreografo brasiliano Guilherme Miotto hanno come filo conduttore una forte connotazione urbana. Even Worse è quasi uno studio su breakdance e hip hop, che incontrando il teatro danza contemporaneo danno vita a un nuovo linguaggio, energia compressa che si fa pura fisicità attraverso cui i tre ballerini-performers danno voce a ossessioni e paure individuali.

WARRIORS FOOT | coreografia di Guilherme Miotto | Paesi Bassi | prima nazionale
Warriors Foot prende il calcio giocato dai ragazzi di strada e lo contamina con la danza, in una sorta di battaglia coreografica tramite cui mettersi alla prova per esprimere se stessi. Un progetto artistico che ha anche un intento sociale, da un’idea del coreografo Guilherme Miotto in collaborazione con giovani giocatori di street soccer (tra cui Nasser El Jackson, campione del mondo di groundmoves, disciplina del calcio freestyle).

I LOVE MY SISTER | coreografia di Enzo Cosimi | Italia
I love my sister parla di persone transessuali FtoM ( dal femminile al maschile), che inventano modalità inedite per abitare lo spazio fisico, urbano e sociale e che pagano il peso di un’invisibilità inflitta che relega ai margini le loro storie. Storie che riverberano nuovi paesaggi dell’animo umano.

SIN | coreografia di Mario Coccetti | Italia
Un incontro casuale in una balera tra due sconosciuti: dominio e sottomissione, desiderio e abbandono, scoperta e perdita di un rapporto sul ritmo travolgente del tango. Sin indaga il confine tra la distanza e la vicinanza degli esseri umani, le relazioni e il desiderio di conoscersi e riconoscersi come un unico corpo. Seconda tappa del Progetto S, tra teatro fisico e danza contemporanea.

AL13FB<3 | coreografia di Fernando Belfiore | Paesi Bassi | prima nazionale
Il nuovo solo di Fernando Belfiore prende spunto dal concetto di “scultura sociale” elaborato da Joseph Beuys, ovvero la potenzialità dell’arte di trasformare le strutture sociali attraverso l’attività umana. Interagendo con materiali primari, luci al neon, elementi di derivazione pop e sci-fi, il corpo di Belfiore si fa medium di frequenze, energie, sostanze ed emozioni che ridefiniscono lo spazio circostante.

FILLES & SOIE | coreografia di Séverine Coulon | Francia | prima nazionale “Voglio parlare della femminilità e del corpo della donna”: attraverso il suo corpo formoso e un teatro di oggetti, l’attrice e marionettista Coulon rilegge in chiave irriverente le fiabe di Biancaneve, la Sirenetta e Pelle d’asino. Usando come punto di partenza le illustrazioni di Louise Duneton, svela con irresistibile humour e leggerezza l’ossessione per le apparenze che si cela anche dietro i racconti per l’infanzia.

IGNITE | coreografia di Shailesh Bahoran | Paesi Bassi | prima nazionale
Tutto è energia e l’energia è tutto. Ignite, premiato al Dutch Dance Days di Maastricht, è un travolgente viaggio alle origini dell’energia, cuore pulsante dell’universo e dell’essere umano. Shailesh Bahoran è uno dei più versatili coreografi e danzatori hip hop contemporanei, vincitore nel 2017 del Prize of the Dutch Dance Days Maastricht. Dal 2011 è coreografo e danzatore della compagnia di danza ISH.

LES ROIS DE LA PISTE | coreografia di Thomas Lebrun | Francia | prima nazionale
In origine fu il funk a far muovere i primi scatenati passi ai monopolizzatori delle piste in discoteca. Poi fu la volta della disco, della house music, della techno, del vogueing... Tra studio sociale, omaggio, satira e divertissement, il coreografo Lebrun presenta una carrellata di “animali da discoteca” che hanno solcato le piste da ballo dagli anni Settanta a oggi. Sul dancefloor prende vita una microsocietà che rappresenta se stessa attraverso codici espressivi condivisi.

INCURSIONE COREOGRAFICA | di Mario Cocetti | Italia
Negli spazi della Coop di via Andrea Costa prenderà forma una performance ideata dal coreografo Mario Coccetti e con la partecipazione degli interpreti di Sin, Rocco Suma e Salvatore Sciancalepore. Tango, improvvisazione e il gioco di gesti e dinamiche relazionali saranno gli ingredienti della performance. Coreografo, danzatore e attore, Mario Coccetti è membro fondatore della Compagnia della Quarta.

CINEMA ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

DIANA A LES ÉPAULES (DIANE HAS THE RIGHT SHAPE) | film di Fabien Gorgeart | Francia
Diane (Clotilde Hesme) non vuole figli, ma accetta di portare in grembo quello dei suoi amici Thomas (Thomas Suire) e Jacques (Grégory Montel). Una commedia irriverente che affronta con intelligenza il tema della gestazione per altri. Diane è per metà donna-madre e per metà donna libera e indipendente, e come tale sfugge a ogni stereotipo: “è a metà strada tra un’eroina rohmeriana e il tenente Ripley di Alien: è la nostra Sigourney Weaver!” (Fabien Gorgeart).

MAPPLETHORPE | film di Ondi Timoner | Usa | prima nazionale
La documentarista Ondi Timoner (Gran Premio della Giuria al Sundance 2009 per We Live in Public) ripercorre in questo biopic la vita del fotografo Robert Mapplethorpe (interpretato da Matt Smith, Doctor Who), dagli albori della sua fama fino alla prematura scomparsa per AIDS nel 1989, esplorando l’intreccio tra la sua arte e la sua sessualità, la sua ricerca del successo mainstream e, sullo sfondo, l’emergere dello spettro dell’AIDS. Presentato al Tribeca Film Festival.

RIOT | film di Jeffrey Walker | Australia | prima nazionale
A quarant’anni di distanza dal primo Gay and Lesbian Mardi Gras di Sydney, il film di Jeffrey Walker racconta i fatti e i protagonisti che portarono a quell’evento: pietra miliare per il nascente movimento LGBT australiano che vide la repressione violenta da parte della polizia ma che avrebbe portato alla mobilitazione di un paese intero. Attenzione a Damon Herriman nel ruolo dell’attivista Lance Gowland: sarà Charles Manson nel nuovo film di Quentin Tarantino, Once Upon A Time in Hollywood.

THE LAST GOLDFISH | film di Su Goldfish | Australia | prima nazionale
Decisa a ricostruire la storia della sua famiglia e a scoprire l’indicibile segreto del padre Manfred, scappato dalla guerra nel 1939, la filmmaker Su Goldfish parte per un viaggio che dall’Australia la porterà a Trinidad, in Nord America e in Germania, in un percorso a ritroso che la condurrà ai dolorosi eventi della seconda guerra mondiale. Un documentario che rivela tutto il devastante impatto della guerra su famiglie che sono state divise e cancellate dalle migrazioni forzate.

SI-E-NUI SA-RANG (THE POET AND THE BOY) | film di Kim Yang-Hee | Corea del Sud | prima nazionale
Hyon Taek-gi (Yang Ik-june) è un poeta quarantenne sposato e immaturo, mantenuto dalla moglie che preme per avere un figlio da lui. L’incontro con il giovane cassiere di un negozio di ciambelle lo turberà profondamente e darà nuova linfa alla sua ispirazione poetica. Tra commedia e dramma, il film di Kim Yang-Hee si interroga sul valore della bellezza e sul significato delle relazioni umane. Presentato al Toronto Film Festival 2017.

RAFIKI | film di Wanuri Kahiu | Kenya
In un ghetto di Nairobi, Kena (Samantha Mugatsia) e Ziki (Sheila Munyiva) diventano amiche, a dispetto della rivalità politica tra i rispettivi padri. Ma quando il loro legame si trasforma in qualcosa di più profondo, dovranno fare i conti con una società in cui i rapporti omosessuali sono vietati per legge: motivo per cui, tra l’altro, il film in Kenya è stato bandito. In compenso, Rafiki è il primo film keniota ad essere stato selezionato per il festival di Cannes (sezione Un certain regard).

TUCKED | film di Jamie Patterson | Usa | prima nazionale
Quando la drag queen ottantenne Jackie Collins (Derren Nesbitt), a cui è stato diagnosticato un tumore in fase terminale, conosce la giovane collega Faith (Jordan Stephens), decide di prenderla sotto la sua ala. Ne nasce un’amicizia inaspettata, che le aiuterà a conoscere se stesse e ad affrontare paure e dilemmi esistenziali. Un dramma dolceamaro sull’amore, l’amicizia e la perdita con un Derren Nesbitt (attore cult del cinema anni ‘50 e ‘60) in stato di grazia.

EL DIABLO ES MAGNIFICO (THE DEVIL’S MAGNIFICENT) | film di Nicolas Videla | Cile | prima nazionale
Ultimi giorni a Parigi di Manu (Manuela Guevara), giovane transessuale cilena immigrata nella capitale francese, che dopo dieci anni ha deciso di tornare in patria. Nicolas Videla (1988), regista e drag performer, ci racconta gli incontri, gli amori, il sesso e il caleidoscopico mondo interiore della protagonista mentre percorre le strade di una sfavillante Parigi, usando un collage narrativo fatto di digressioni, che gioca con la fiction e l’intervista.

PRIDE | film di Matthew Warchus | Regno Unito
Già presentato in anteprima a Gender Bender nel 2014, torna sugli schermi del nostro festival Pride, in occasione della Domenica Matinée della Cineteca. Gran Bretagna, 1984: Un gruppo di attivisti gay e lesbiche denominatosi LGSM (Lesbians and Gays Support the Miners) decide di raccogliere fondi durante il Gay Pride da destinare alle famiglie dei minatori impegnati in uno sciopero a oltranza. Queer Palm al Festival di Cannes 2014.

MUJER NOMADE | film di Martín Farina | Argentina | prima nazionale
Un documentario sulla vita dell’epistemologa e saggista argentina Esther Díaz e del suo lavoro filosofico, legato ai parametri della sessualità e del piacere che dominano la cultura patriarcale e alla possibilità di sovvertire tali valori. Dai frammenti delle sue attività quotidiane, dai suoi rituali domestici, dai suoi congressi di filosofia e le sue abitudini sessuali, il documentario costruisce una storia che si muove tra il passato, il presente e l’onirico.

SOMOS TR3S (WE ARE THR3E) | film di Marcelo Briem | Argentina | prima nazionale
Durante una festa, Nacho (Carlos Etchevers) conosce Ana (Flor Dragonetti), da poco divorziata. I due si imbattono quindi nell’estroverso Sebastian (Juan Manuel Martino), che inizia subito a flirtare con entrambi. Dopo un weekend di passione, Sebastian propone ai suoi due partner di dare vita a una relazione stabile a tre. Con We are thr3e Marcelo Briem Stamm continua la sua personale esplorazione delle relazioni sentimentali non convenzionali.

MARTESA (THE MARRIAGE) | film di Blerta Zequiri | Kosovo | prima nazionale
Bekim (Alban Ukaj) e Anita (Adriana Matoshi) sono immersi nei preparativi del loro imminente matrimonio. Il ritorno in città di Nol, vecchio amico di Bekim (Genc Salihu), porta scompiglio all’interno della vita di coppia dei futuri coniugi. Presto si palesano le contraddizioni di un rapporto ambiguo che va oltre l’amicizia, ostacolato però dall’omofobia interiorizzata di Bekim. Presentato in anteprima mondiale al Tallin Black Nights.

L’ANIMALE | film di Katharina Mückstein | Austria
Mati (Sophie Stockinger) è una tomboy diciassettenne che con la sua gang di amici maschi passa il tempo a fare motocross e a rendere la vita difficile alle ragazze. Ma quando il suo migliore amico si innamora di lei e Carla, una delle ragazze molestate dal gruppo, diventa sua amica, Mati dovrà mettere in discussione il suo ruolo e fare i conti con i propri sentimenti e desideri profondi. Presentato al festival di Berlino 2018.

EMBRASSE-MOI (KISS ME) | film di Océanerosemarie e Cyprien Vial | Francia | prima nazionale
Océanerosemarie (Océan Michel) è un’osteopata lesbica piena di vita, amici ed ex amanti, ma a dispetto dell’immagine dongiovannesca che i suoi cari le attribuiscono, lei sogna il grande amore. Quando incontra Cécile (Alice Pol) decide che è la volta buona, ma dovrà prima conquistarla… La “prima commedia romantica lesbica del cinema francese” (Télérama) è un’esplosione di fuochi d’artificio.

KILL THE MONSTERS | film di Ryan Lonergan | Usa | prima nazionale
Frankie (Jack Ball), Patrick (Ryan Lonergan) e Sutton (Garrett McKechnie) vivono una relazione poliamorosa a New York. I tre partono per un viaggio verso l’Ovest per dare nuova linfa alla loro relazione e incontrare un medico olistico che possa curare la misteriosa malattia di Frank. Una “commedia politica allegorica” che raccontando l’evolversi di una relazione moderna, ripercorre la storia della democrazia negli Stati Uniti.

NI D’ÈVE, NI D’ADAM. UNE HISTOIRE INTERSEXE (NO BOX FOR ME. A INTERSEX STORY) | film di Floriane Devigne | Francia/Svizzera | prima nazionale
M ha 27 anni e vive a Parigi. Deborah ha 25 anni e vive a Losanna. Entrambe condividono quello che per la società è ancora un tabù: sono persone intersessuali, ovvero portatrici di una variazione biologica dei caratteri sessuali che rende impossibile definirle univocamente maschi o femmine. Presentato al festival Visions du Réel di Nyon, il documentario di Devigne svela i limiti derivanti da una visione binaria dei generi.

BIXA TRAVESTI (TRANNY FAG) | film di Claudia Priscilla e Kiko Goifman | Brasile
Presentato alla Berlinale 2018, il documentario racconta la vita, le canzoni e le battaglie di Linn da Quebrada, cantante, artista e performer brasiliana nera e transessuale: dalle sue performance per le strade di San Paolo alle sue canzoni dai testi espliciti, un’autentica provocazione vivente contro tutti gli stereotipi razzisti, machisti e di genere in Brasile, il Paese con il più alto numero di omicidi di persone transessuali.

TINTA BRUTA (HARD PAINT) | film di Filipe Matzenbacher e Marcio Reolon | Brasile
Pedro, giovane timido e chiuso in se stesso, si esibisce via webcam per migliaia di sconosciuti in performance in cui davanti allo schermo si cosparge il corpo di vernice fluorescente. Lasciato solo dalla sorella con cui viveva, decide di incontrare di persona un ragazzo che sul web gli fa concorrenza con performance simili alle sue. Il film ha ricevuto il Teddy Award al festival di Berlino 2018.

ZEN SUL GHIACCIO SOTTILE | film di Margherita Ferri | Italia
La sedicenne Maia (Eleonora Conti) è l’unica ragazza nella squadra di hockey di un paese dell’Appennino emiliano, e per la sua aria da maschiaccio è presa di mira dai compagni, finché la nascita di un’amicizia con Vanessa (Susanna Acchiardi) la spingerà ad esternare i suoi dilemmi identitari. Un coming of age duro e delicato insieme, come sa esserlo solo l’adolescenza. Presentato alla 75° Mostra Internazionale d’Arte di Venezia. Sarà presente in sala Margherita Ferri, regista del film.

GIRL | film di Lukas Dhont | Belgio/Olanda
La quindicenne Lara (Victor Polster) sogna di diventare una ballerina classica e finalmente viene ammessa in una scuola di danza. Ma c’è un problema: è nata in un corpo di ragazzo. Il film d’esordio del regista belga Lukas Dhont è stato la rivelazione di Cannes 2018, dove ha fatto incetta di premi (Caméra d’or, premio della critica Fipresci, Queer Palm e premio come Miglior attore a Victor Polster nella sezione Un certain regard).

GENESIS | film di Philippe Lesage | Canada | prima nazionale
Mentre in una scuola media maschile privata Guillaume (Théodore Pellerin) è segretamente innamorato del suo migliore amico, sua sorella Charlotte (Noée Abita) vede vacillare le sue certezze quando il fidanzato le chiede una relazione aperta. Infine, il dodicenne Félix (Édouard Tremblay-Grenier) si innamora di una sua compagna durante un campo estivo. Tre storie toccanti per raccontare come nascono amori e desideri. Presentato al festival di Locarno.

LAS HIJAS DEL FUEGO (DAUGHTERS OF FIRE) | film di Albertina Carri | Argentina
Due donne partono per per il sud dell’Argentina. Una di loro intende girare un film porno durante il viaggio. Strada facendo si unisce a loro una terza ragazza, dando vita a un’avventura poliamorosa fatta di piacere e affermazione dei diritti omosessuali. Trasgressivo, poetico e militante, Daughters of Fire è una denuncia anarchica e spregiudicata della società capitalista e del dominio eterosessuale.

A KID LIKE JAKE | film di Silas Howard | Usa
Alex (Claire Danes) e Greg (Jim Parsons) hanno un figlio di quattro anni, Jake, che ai giochi con le macchinine preferisce le favole con le principesse. Quando la direttrice della scuola materna spiega loro che potrebbe trattarsi di qualcosa di più di una semplice “fase”, Alex e Greg entrano in crisi e sono costretti a mettere in discussione il loro ruolo di genitori e il loro stesso rapporto. Presentato in anteprima al Sundance Festival.

ADONIS | film di Scud | Cina | prima nazionale
Il trentenne Yang Ke (Adonis He Fei) fa l’attore all’opera di Pechino e sogna di diventare una star, ma viene progressivamente risucchiato dal mondo dei sex workers, nel quale offre i suoi servizi a uomini e donne. Una riflessione sulla vita, la morte, il sesso e il karma, attraverso il racconto non lineare di una vita e di un corpo votati alla passione e alla devozione. Il settimo film di uno dei registi più provocatori e scandalosi del cinema asiatico contemporaneo.

SAME, SAME, BUT DIFFERENT
Same, same but different è il consueto appuntamento di Gender Bender in collaborazione con Paper Moon e Cineteca di Bologna, per l’educazione dei giovani alle differenze di genere. Una selezione di brevi documentari e piccoli film di finzione per stimolare i ragazzi delle scuole superiori a un dibattito costruttivo e a una riflessione in prima persona sulle identità di genere nella società contemporanea. I titoli di questa edizione sono:

· THE WORLD IS ROUND SO THAT NOBODY CAN HIDE IN THE CORNERS: Part 1 – Refuge | di Leandro Goddinho | Brasile/Germania;
· THE WORLD IS ROUND SO THAT NOBODY CAN HIDE IN THE CORNERS: Part 2 – The Kiss | di Leandro Goddinho | Brasile/Germania;
· POSITIVE YOUTUBERS | di Leandro Goddinho e Nery Gomes | Brasile/Germania; DEVENIR | di Géraldine Charpentier-Basille | Belgio;
· VIOLET AND JUNE | di Linnea Ritland | Canada;
· THE WEDDING PATROL | di Rogier Hardeman | Germania.

Tutte le proiezioni si terranno al cinema Lumière (via Azzo Gardino 65).

TEATRO :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

BUGIE BIANCHE | spettacolo di Alessandro Berti | Italia
Poetico, sarcastico, politicamente scorretto, lo spettacolo di Alessandro Berti è un pastiche di suggestioni interrazziali legate al corpo del maschio nero visto con gli occhi del maschio bianco, a partire da fonti storiche, letterarie e iconografiche. Un’indagine quanto mai attuale e necessaria, che svela il groviglio paura-desiderio per l’altro da sé ed evoca i fantasmi della civilizzazione occidentale.

MOSTRE :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

VODKA AND TENA LADY | fotografie di Gioia Maini | Italia
Per un anno Gioia Maini si è presa cura della nonna. Da questa convivenza è nato un progetto artistico su Instagram che si faceva beffe dei ruoli sociali e di genere, una danza macabra che celebra l’estinzione del concetto di generazione. Dopo la morte della nonna Gioia ha creato un solenne omaggio all’amata matriarca, vestendone i panni e diventando soggetto di scatti sospesi tra il macabro, il grottesco e la fotografia di moda.

IO SONO MARE | disegni di Cristina Portolano | Italia
Io sono Mare è la mostra dedicata all’omonimo libro a fumetti per l’infanzia di Cristina Portolano per la collana Dino Buzzati di Canicola. Un viaggio fantastico ed evocativo di una bambina e del suo amico pesce pagliaccio antropomorfo, un’avventura straordinaria, vissuta tra sogno e realtà, attraverso cui poter riflettere sulle tematiche dell’identità e della scoperta di sé, sui desideri e sulle emozioni.

INCONTRI :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

NON NORMALE, NON RASSICURANTE. IL TEATRO DI CARYL CHURCHILL | lezione di Paola Bono
Lecture sulla grande drammaturga contemporanea britannica e il suo linguaggio rivoluzionario, con una messa in scena di un breve estratto dal suo testo Porci e Cani, che ripercorre la storia dell’omosessualità in Africa. Paola Bono è curatrice dell’edizione italiana dell’opera di Caryl Churchill. Ha insegnato al corso di laurea DAMS nell’Università di Roma 3 e ha scritto numerosi saggi sul teatro e la drammaturgia. L’evento è organizzato da SIL (Società Italiana delle Letterate).

FEEL FREE | incontro con Zadie Smith
Zadie Smith, due volte candidata al Man Booker Prize e una delle voci più importanti della letteratura inglese contemporanea, presenta Feel Free (SUR, traduzione di Martina Testa): una raccolta di articoli e saggi scritti fra il 2010 e il 2017 che spaziano fra l’analisi politica e la critica culturale, l’autobiografia e la riflessione a 360°: da Jay-Z a Justin Bieber, da Billie Holiday a Joni Mitchell, e poi Mark Zuckerberg, la Brexit, i giardini di Roma e tanto altro.

BOY ERASED | incontro con Garrard Conley
Incontro con l’autore di Boy Erased – Vite cancellate, straziante memoir su che cosa significhi subire la terapia riparativa, ora diventato un film con Nicole Kidman e Russell Crowe. Garrard Conley è un sopravvissuto della terapia riparativa. Ha scritto per TIME, VICE, CNN, BuzzFeed, Them, Virginia Quarterly Review e The Huffington Post. È entrato tra i finalisti del Lambda Award, nella categoria memoir e autobiografia.

IO SONO MARE | incontro con Cristina Portolano
Il libro a fumetti per l’infanzia di Cristina Portolano è un’opera evocativa e un viaggio fantastico, per riflettere sulle tematiche dell’identità e della scoperta di sé, sui desideri e sulle emozioni in un’ottica di valorizzazione delle differenze, di inclusione e promozione delle pari opportunità. Io sono Mare fa parte del progetto “Dalla parte delle bambine” curato da Canicola e sostenuto da: Comune di Bologna - Pari Opportunità e Tutela delle Differenze; Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna; Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna; la rete dei festival Gender Bender, TCBF, Comicon, Be Comics; e i donatori del crowdfunding.

QUEER VISUAL CULTURE | convegno a cura di Fruit Exhibition
In occasione di Gender Bender 2018, Fruit Exhibition inaugura una collaborazione con il festival e il Master Europeo in studi di genere e delle donne GEMMA (Unibo) curando un convegno con esperti di pubblicazioni e di linguaggio visuale queer e di genere.
Con la partecipazione di: Tori West (BRICKS Magazine), Matthew Holroyd (Baron Productions), Erin Reznick and Mike Feswick (Phile Magazine), Jacopo Benassi (www.jacopobenassi.com ).

D’AMORE E DI LOTTA. POESIE SCELTE DI AUDRE LORDE | presentazione del libro
Per la prima volta in traduzione italiana (edizioni Le Lettere) una scelta delle poesie di Audre Lorde (1934-1992), autrice afroamericana e lesbica che ha saputo intrecciare le storie del proprio vissuto personale con le voci collettive dei movimenti femminista, Lgbt e afroamericani. Nei suoi versi erompe il racconto di una donna nera, lesbica, madre, guerriera, poeta, il cui linguaggio è intriso di ognuna di queste parti e dell’intersezione di tutte.

QUESTO LIBRO É GAY | incontro con Juno Dawson
Scrittrice, giornalista e divulgatrice, oltre che nome di punta della comunità LGBT inglese, Juno Dawson è autrice dello spassoso Questo libro è gay, dove senza peli sulla lingua e con dosi massicce di umorismo, presenta il variegato mondo LGBT e propone un percorso attraverso cui gli adolescenti arrivano a conoscersi meglio e a capire quale tipo di sessualità li rispecchia, smontando i pregiudizi uno a uno.

PRIVILEGIO E RESPONSABILITÀ | incontro con Peggy Olislaegers, Vanessa Kang e i coreografi del festival
Nella danza gli uomini gay bianchi occupano spesso un posto di potere: sono insegnanti, coreografi, direttori artistici di compagnie, teatri, festival. In che modo possono contribuire alla decostruzione del sistema di potere dominante? Ne discuteranno Peggy Olislaegers, drammaturga e attivista di punta della danza europea, e Vanessa Kang, ex danzatrice di fama che collabora con il Tonic Theatre London, insieme a un gruppo di nomi di punta maschili del mondo della danza.

CONVERSAZIONI CON I COREOGRAFI
Accanto alla programmazione degli spettacoli di danza, Gender Bender offre un cartellone di incontri con i coreografi, per approfondire i temi portati in scena.

CONVERSAZIONE CON SHAILESH BAHORAN, autore di IGNITE
Shailesh Bahoran è uno dei più versatili coreografi e danzatori hip hop contemporanei, vincitore nel 2017 del Prize of the Dutch Dance Days Maastricht. Ha lavorato, tra gli altri, con il Dutch National Ballet, Don’t Hit Mama, la Netherlands Symphony Orchestra, Korzo e l’Amsterdam University of the Arts. Dal 2011 è coreografo e danzatore della compagnia di danza ISH.

CONVERSAZIONE CON THOMAS LEBRUN, autore di LES ROIS DE LA PISTE
Thomas Lebrun è uno dei più importanti coreografi francesi contemporanei. Ha fondato nel 2000 la compagnia Illico, dopo aver realizzato il solo Cache ta joie!. Ha collaborato con il National Ballet of Liaonning in Cina (2001) e il Grupo Tapias in Brasile. Nel 2014 ha ricevuto il premio del Board of Governers della SACD (Société des auteurs chorégraphiques et dramatiques). Dal 2012 è direttore del National Dance Centre di Tours.

CONVERSAZIONE CON GUILHERME MIOTTO, autore di EVEN WORSE e WARRIORS FOOT
Guilherme Miotto, brasiliano di base in Olanda, ha debuttato come coreografo nel 2010 in collaborazione con Kristel Val Issum. Le sue pièces hanno vinto diversi premi, tra cui il Magnolia Award e l’André Gingras Award. Con Jack Gallagher è stato il direttore artistico della fondazione Bodies Anonymous. Tra il 2015 e il 2016, ha realizzato le coreografie Rise Up, Schaun'se mal um die Ecke e In Memory of a Projection.

CONVERSAZIONE CON OONA DOERTY, autrice di HOPE HUNT
Oona Doerty ha all’attivo collaborazioni con le compagnie di teatrodanza T.R.A.S.H. (Paesi Bassi) e Abattoir Fermé (Belgio), le coreografe Veronika Riz (Italia), Emma Martin / United Fall (Irlanda), Enda Walsh (Regno Unito). Con Hope Hunt & The Ascension into Lazarus ha vinto i premi Best Performance al Tigre Fringe festival di Dublino e i premi Total Theatre e The Place Dance al festival di Edimburgo.

CONVERSAZIONE CON ENZO COSIMI, autore di I LOVE MY SISTER
Enzo Cosimi è uno dei nomi più autorevoli della coreografia contemporanea italiana. Le creazioni della sua compagnia sono state rappresentate negli anni nei maggiori teatri e festival italiani, e portate in tournée in Europa, Stati Uniti, Perù, Australia, India, Giappone. Assieme a Enzo Cosimi interverrà Egon Botteghi, attivista per i diritti LGBT transessuale, referente toscano di Rete Genitori Rainbow e referente nazionale per la genitorialità trans.

CONVERSAZIONE CON MARIO COCCETTI, autore di SIN
Coreografo, danzatore e attore, Mario Coccetti è membro fondatore della Compagnia della Quarta. Ha lavorato con registi come Graham Vich, Luigi Squarzina, Robert Carson, Saverio Marconi, Manetti Brothers e collabora con la Compagnia del Teatro dell’Argine. Tra i suoi lavori, Undertaker Blues (2017), Border (2016), Bassa Continua – Toni sul Po (2015), Dopo la tempesta (2013).

CONVERSAZIONE CON CHIARA BERSANI, autrice di SEEKING UNICORNS
Chiara Bersani è attiva nel campo della ricerca teatrale con contaminazioni dalla danza contemporanea e dalla Performing Art. La sua ricerca sul concetto di Corpo Politico è iniziata con iniziata con la performance Tell Me More (2015), per proseguire con Goodnight, peeping Tom (2016). Con Family Tree, del 2012, ha vinto il premio Prospettiva Danza. Ha all’attivo collaborazioni con Riccardo Buscarini, Alessandro Sciarroni, Matteo Ramponi e Marco D’Agostin.

CONVERSAZIONE CON FERNANDO BELFIORE, autore di AL13FB<3
Fernando Belfiore, coreografo e performer brasiliano, vive e lavora ad Amsterdam. I suoi lavori sono andati in scena nei principali festival internazionali, tra cui American Realness Festival, New York, Fierce Festival Birmingham, Guangdong Dance Festival, Festival Contemporaneo de Danca, Sao Paulo. Con Al13FB<3 è stato selezionato per Aerowaves TopTwenty 2016. Dal 2011 ha una residenza artistica presso Dansmakers Amsterdam.

CONVERSAZIONE CON HILDE INGEBORG SANDVOLD, autrice di DANS, FOR SATAN
Hilde Ingeborg Sandvold è una danzatrice e coreografa norvegese che vive in Danimarca. Come danzatrice ha lavorato con compagnie e coreografi di tutta Europa: Tina Tarpgaard, Ted Stoffer, David Zambrano, Edhem Jesenkovic, Kitt Johnson, Wim Vandekeybus/Ultima Vez e Andreas Constantinou. È autrice di numerosi lavori solisti, presentati in Norvegia, Svezia, Danimarca, Belgio e Olanda.

CONVERSAZIONE CON SEVERINE COULON, autrice di FILLES & SOIE
Attrice, regista teatrale e marionettista francese, Séverine Coulon ha fatto parte della compagnia Tro-Héol dal 1998 al 2006, recitando in numerosi spettacoli tra cui Il faut tuer Sammy, spettacolo di marionette di cui è anche autrice. Nel 2006 ha creato e interpretato La mer en pointillés per la compagnia Bouffou Théâtre à la Coque, con cui collabora attivamente.

CONVERSAZIONE CON SARA SGUOTTI, autrice di S. RITUAL
Sara Sguotti, vincitrice di DNAppunti Coreografici 2017, ha collaborato con la compagnia Virgilio Sieni negli spettacoli Sonate Bach, Esercizi di Primavera, Dolce Vita, La Mer, La Sagra della Primavera. Nel 2015 ha iniziato a collaborare con la compagnia Anton Lachky. Nel 2016 ha creato il collettivo Sa.Ni con Nicola Simone Cisternino. Con S., in una versione embrionale, ha vinto il festival Cortoindanza 2016 di Cagliari.

WORKSHOP ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

DANCE TO MEET YOU | warm up con i coreografi
Warm up significa riscaldarsi. Dance to meet you, organizzato da BlaubArt per Gender Bender, è un momento in cui prepararsi corporalmente e visivamente agli spettacoli, sperimentando brevi pillole coreografiche con gli artisti prima della messa in scena. Un piccolo gruppo di spettatori potrà provare alcuni semplici passi di danza con loro: un modo per conoscere, conoscersi e mettersi alla prova.

ANUSARA-INSPIRED YOGA | lezioni di Vincenzo Gallucci
Novità dell’edizione 2018 del Gender Bender festival è un ciclo di tre lezioni di Anusara-Inspired™ yoga, presso l’associazione Yoga Shubha. Lo stile di Anusara enfatizza una serie di principi universali collegati agli aspetti filosofici della pratica. Il termine Anusara (a-nu-sar-a), significa “fluire con grazia”, “fluire con la natura” e “seguire il tuo cuore”.

AM I WHAT I AM BECAUSE I FOUND MYSELF? | workshop con Martina Palmieri, Gruppo Elettrogeno/Orbiteatro e Simone Cangelosi
Come si forma l’identità? In che modo vivo e mi procuro le esperienze che mi fanno sentire, scegliere ed essere chi essere? Questo workshop, articolato in due giornate, intende sperimentare inedite predisposizioni espressive e percettive attraverso la pratica del teatro, per far emergere e sviluppare l’identità artistica dei partecipanti. Saranno coinvolti anche gli attori non vedenti, ipovedenti e vedenti della compagnia Gruppo Elettrogeno – Orbitateatro. Aperto a tutti e tutte, di ogni età, con o senza disabilità, anche in assenza di precedenti esperienze teatrali.

IO SONO MARE | laboratorio per ragazzi e ragazze
Laboratorio per bambine e bambini presso la Cinnoteca di Bologna, hosted by Canicola e del Centro di Documentazione Il Cassero. A partire da spunti di lettura di Io sono Mare e Gioca con Mare di Cristina Portolano i partecipanti, con la presenza dell’autrice, verranno coinvolti in un’attività che arriva al fumetto passando per giochi diversi attorno alla sfera dell’identità, delle emozioni e delle relazioni con l’altro da sé.

WELCOME TO THE CHAOS | workshop con Oona Doherty
Il workshop di Oona Doherty (autrice di Hope Hunt) sarà strutturato come un viaggio di improvvisazione guidata. Si partirà da un riscaldamento in stile yoga per lavorare poi su immagini di cemento, pavoni bianchi, miele di Manuka, magma e caos, e sulla suggestione delle opere di Jackson Pollock, Francis Bacon e Caravaggio, per traghettare i danzatori verso nuove sensazioni e stati emotivi.

A WAY OF LIFE | workshop con Shailesh Bahoran
Un workshop in perfetto stile ISH, la compagnia di danza di Shailesh Bahoran, basato su improvvisazione e sulla commistione di più discipline: breakdance, hip hop, popping, locking, ma anche arti marziali, skate, freerunning... l’obiettivo è non tanto apprendere una tecnica o un “trick”, quanto acquistare fiducia in se stessi mentre si è sul palco, sentirsi parte di un gruppo e imparare a raccontare la propria storia attraverso una performance.

WARRIORS FOOT | workshop con Guilherme Miotto
Un laboratorio per i ragazzi e alle ragazze dagli 11 ai 15 anni di età, preferibilmente indicati dalle scuole di appartenenza per propensione verso la danza, il calcio e il lavoro di gruppo. L’obiettivo è costruire un gruppo misto per composizione etnica e di genere.

PLEASURE BODY | workshop con Giorgia Nardin
Un workshop per celebrare corpi queer, femme, trans, non binari, etnicamente ambigui, resilienti e militanti. Attraverso una serie di pratiche atte a generare esperienza di piacere come allenamento all'autodeterminazione, Pleasure Body è un invito a connotare questa sensazione usando il linguaggio della resistenza, per proporre un riscatto autodeterminante dei corpi dal trauma bianco, patriarcale, cis-etero.

SEEKING UNICORNS IN BOLOGNA | workshop di Chiara Bersani | Italia
A Bologna si creerà il primo branco di unicorni: un polifonico esercito di creature diverse per corpi, respiri, voci e movimenti mosse da comune desiderio di affermare la propria presenza nel mondo. Un workshop (accessibile a chiunque) su: il corpo come entità percettiva e sullo spazio e gli elementi imprevedibili che lo animano come polo attrattivo per il nostro movimento nel mondo; l’altro da me come magnete; la rivoluzione nella manipolazione delle distanze tra me e l’altro.".

PROGETTO S. | workshop di Mario Coccetti | Italia
Il workshop intende indagare le modalità di relazione, le paure, le insicurezze, l’empatia e la sintonia che si instaurano tra due persone sconosciute. Partendo dalle potenzialità del corpo, si andrà ad esplorare il contatto e l’espressività del gesto danzante e verranno poste le basi e le conoscenze utili per approcciarsi alla narrazione fisica in maniera efficace, naturale, onesta e personale. La musica sarà la regia di tutto il percorso formativo.

PARTY ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

GENDER BENDER OPENING PARTY with WE PLAY
Come è ormai tradizione, tocca a We Play, storica serata targata Cassero, l’onore di aprire le danze al termine della giornata inaugurale di questa sedicesima edizione di Gender Bender, che come ogni anno sarà ricca anche di musica, dj e clubbing. La parola d’ordine è sempre la stessa: We play music, we play games, we play with no gender!

LA ROBOTERIE con FAKA live (South Africa) e SOPHIE live (Usa)
La Roboterie, celebrato party queer che fa tappe in numerose città d’Italia, per il suo ormai tradizionale appuntamento nel cartellone di Gender Bender ci porta a fare il giro del mondo. Prima tappa il Sud Africa, con i Faka: più di un duo, un vero e proprio movimento culturale fondato da Fela Gucci e Desire Marea che combina forme espressive diverse, dalla musica alla live performance, dalla letteratura alla fotografia, sul tema dell’appartenenza alla comunità queer nera dell’Africa post-coloniale. Influenzati dal Gqom (pronunciato “goum”), interpretazione autoctona della house music, trattano nei loro testi di amore, identità e relazioni, ibridando generi e forme. Dopo l’Africa, l’America: arriva da Los Angeles Sophie, scultrice del suono e delle forme, con i suoi beat sorprendenti e non-binari, come la sua stessa natura. Sophie è una cantautrice, dj e produttrice inglese che vive negli Usa: la sua musica è audace e sperimentale, estrema e allo stesso tempo poetica e dolce. Le sue opere sono veri e propri pezzi artistici con un’identità precisa, profonda, ingombrante. Ha contagiato della sua magia produzioni mainstream per Madonna e Nicki Minaj ma ha fatto anche incursioni nel mondo dell’arte e della moda sonorizzando tra l’altro i catwalk di Jeremy Scott.

MADONNA MIA! CICCONE ALL NIGHT LONG con Sergio Wow dj (Madonnamania, SchwuZ - Berlin)
C’è chi dice la definisce divina, ma per altri è solo una material girl assetata di fama. C’è chi la trova rivoluzionaria, e chi la accusa di essere una spregiudicata catalizzatrice di nuovi trend. E infine c’è chi la adora per essere una divina material girl rivoluzionaria che sa il fatto suo e anche di più, vale a dire una real bi**h. Fan e hater, unitevi per celebrare l’unica, stra-discussa e stra-viziata regina del pop.

DEAD CELEBRITIES con La Bambola dj (Barcelona)
In questa notte di spettri, zombie e ululati sinistri, proveremo a riportare in vita chi ci pare per farci un bel party mefistofelico fino alle luci dell’alba, quando il sole, colpendoci coi suoi raggi, ci tramuterà tutt* in polvere stellare. Ad aiutarci in questo rito stregonesco degno di un sabba postmoderno, da Barcellona arriverà La Bambola, il cui nick sarebbe perfetto come titolo di un film di Dario Argento.

V.A.K.K.A. (Very Antiestetike Kagne Kon Attitude) PRESENTS: GENDER WHAT?!?
V.A.K.K.A. celebra l’antiestetica in tutto il suo accattivante appeal, santifica la stravaganza che si fa opulenza kitsch. V.A.K.K.A. onora le sfrante, chi è senza forma e in perenne evoluzione, chi sceglie di vivere senza etichette-less, chi ama il pastiche di genere (e linguistico) perché crede nel bisogno di un nuovo linguaggio. V.A.K.K.A. festeggia le inversioni e le invertite, l’apocalisse del gender e l’anarchia del D.I.Y. al posto del “do it like the others dictate”.

GENDER BENDER CLOSING PARTY con PUSSY GALORE
Il party del vostro cuore (e del vostro disagio) nella sua formazione migliore. Ad accogliervi al first floor ci sarà Mc Nill e la sua selecta eclettica. Preparatevi quindi a sudare, saltare, fare le capriole con le resident della serata: Milla, La T e RRose a.k.a. Le Strulle. E siccome a Pussy piace strafare, non perdetevi il Poiana Privé di Diggei Chang con annessa cicchetteria. Ma non è finita: tra baci, sorrisi e mani in aria prenderà vita una special live performance…

Tutti i party si tengono al Cassero lgbti center (via Don Minzoni 18).