Galeazzo Nardini – Sciopero

Bologna - 06/11/2017 : 03/12/2017

Mostra SCIOPERO di Galeazzo Nardini, a cura di Pier Luigi Tazzi, in occasione della rassegna "Avanguardia e rivoluzione. Il cinema di Sergej Ejzenstejn".

Informazioni

  • Luogo: CINETECA COMUNALE
  • Indirizzo: Via Riva Di Reno 72 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 06/11/2017 - al 03/12/2017
  • Vernissage: 06/11/2017 ore 19.30
  • Autori: Galeazzo Nardini
  • Curatori: Pier Luigi Tazzi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Martedì-Venerdì: 14.00-22.00 Sabato: 11.00-22.00 Domenica-Lunedì: 17.00-22.00

Comunicato stampa

Lunedì 6 novembre, presso gli spazi della Biblioteca Renzo Renzi della Cineteca di Bologna, si inaugura la mostra SCIOPERO di Galeazzo Nardini, a cura di Pier Luigi Tazzi, in occasione della rassegna "Avanguardia e rivoluzione. Il cinema di Sergej Ejzenstejn"



Galeazzo Nardini (Pescia, 25 febbraio 1938 - Massa e Cozzile, 30 marzo 2016), conosciuto anche solo come Galeazzo, corridore ciclista in gioventù, tagliatore di diamanti, e quindi pittore, concepisce l’idea dello SCIOPERO nel corso del 1976 e la mette in atto l’anno seguente con la chiusura temporanea della galleria m³ 151 Spazio Alternative 2, che aveva gestito insieme alla moglie Marie Martine Motti a Montecatini Terme dal 1974 al 1982.
Negli anni immediatamente precedenti la sua arte si era molto avvicinata a certe pratiche sia del Movimento Internazionale Fluxus, in particolare guardando a Giuseppe Chiari e a Ben Vautier, sia alla Poesia Visiva di Eugenio Miccini e di Sarenco, pur non essendo stato né un artista Fluxus – il movimento dopo il suo inizio clamoroso ai primi anni 1960 si era andato estinguendo nella seconda meta’ dei 1970 –, né un poeta visivo.
SCIOPERO diventa allora e rimane per tutto il resto della sua vita la sua pratica artistica quotidiana, ancora alla fine pittorica, il suo progetto utopico/rivoluzionario di arte e di vita insieme, la sua ossessione mantrica e para-onanistica, la testimonianza più evidente della sua necessità di presenza. Con qualche variazione, alla fine trascurabile, lo dichiara, se lo dichiara, per sé, per tutti e per nessuno, scrivendo su tutto quello che si trova a portata di mano, ma sempre tuttavia scegliendo o costruendo il supporto, la tavola di iscrizione, che é sempre, insieme, significativa e casuale, e verso cui non si mostra mai indifferente.
La mostra SCIOPERO alla Cineteca di Bologna di tutto questo raccoglie in parte le tracce.