Gabriele Silli – Del Mero Essere

Torino - 09/10/2019 : 09/11/2019

In occasione della prima persona di Gabriele Silli (1982, Roma) con la galleria, l'artista presenta 'Senza titolo' 2019, una scultura organica ambientale che occupa l'intera superficie dello spazio espositivo, oltre ad alcune opere su carta. Il progetto sarà l'ultima mostra nella sede di Via Beinasco prima di avviare il programma nomade della galleria.

Informazioni

  • Luogo: GRGLT
  • Indirizzo: Via Beinasco 16, 10152 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 09/10/2019 - al 09/11/2019
  • Vernissage: 09/10/2019 ore 18
  • Autori: Gabriele Silli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: su appuntamento

Comunicato stampa

On the occasion of the first solo show by Gabriele Silli (1982, Roma) with the gallery, the artist presents 'Senza titolo' 2019, an environmental organic sculpture that will occupy the entire surface of the space, and few works on paper. The project aims to be the last exhibition in the venue of Via Beinasco before starting the nomadic program.


IT

In occasione della prima persona di Gabriele Silli (1982, Roma) con la galleria, l'artista presenta 'Senza titolo' 2019, una scultura organica ambientale che occupa l'intera superficie dello spazio espositivo, oltre ad alcune opere su carta

Il progetto sarà l'ultima mostra nella sede di Via Beinasco prima di avviare il programma nomade della galleria.




La sublimazione dell’effimero

Ilaria Gianni

Del Mero Essere potrebbe essere il titolo di un poema intenzionato a rivelare un paesaggio esistenziale. Eppure, l’idea che il nuovo corpo di lavori di Gabriele Silli possa celare un’investigazione filosofica sull’origine e posizione dell’uomo nell’universo, viene subito messa in discussione una volta varcata la soglia della galleria, costringendo lo spettatore a chiedersi in quali termini interpretare l’espressione “essere”. Indubbiamente ciò che si staglia dinnanzi al pubblico è a tutti gli effetti un “essere” ingombrante e indefinibile, a metà strada tra una temibile presenza proveniente da una dimensione fantascientifica, e un seducente fossile di un’era botanica ancestrale.

Schietta e brutale, e al contempo affascinante e ambigua, Senza titolo (2019), la grande scultura di Gabriele Silli, si manifesta come elemento sfrontato, intenzionato a rivelarsi nella sua natura fisica, corporea, piuttosto che narrativa. Nonostante gli istintivi rimandi ad una forma che sembra raccontare un tempo mitologico, il “mero essere” sta a narrare un’altra storia.

Inserendosi nel filone di ricerca portata avanti dall’artista sulla materia e le infinite potenzialità derivanti dalla sua trasformazione, l’opera è un omaggio alla complessità dell’effimero. Materiali organici e industriali – trovati, raccolti, dimenticati – nella loro forma più pura, vengono lavorati e assemblati dall’artista. Chupa chups, alghe marine, spugne, siliconi, colle, carte, resine, gomme, ferro, si intrecciano lungo la spira di una lunghissima cima, sviluppando un movimento irregolare e improvviso. Aggrovigliandosi su sé stessa, la scultura-corda si addensa, cade a terra, si risolleva per poi tornare a posarsi, contorcendosi in un dinamismo plastico che sembra volgersi in uno spasmo. Gli oggetti di cui è composta l’opera assumono una nuova esistenza, plasmando a loro volta la natura stessa di un inconsueto e indecifrabile essere che si svela nelle sue tracce più profonde. Manipolando e trasfigurando il quotidiano, esaltando un incontro tra scarti, Gabriele Silli dà luogo ad una sorta di sublimazione del perituro. La maestosa composizione stratificata, invita lo spettatore ad addentrarsi in un viaggio sensoriale nell’extra-ordinario, a lasciarsi trasportare dalla potenza del “mero” elemento fisico, tattile, grottesco.

Essere scattante, vivo e pulsante, Senza titolo (2019), si difende da qualsiasi possibile fine, rigenerandosi in un dinamismo sottile ed eccentrico che scuote e sollecita i nostri occhi meravigliati che riacquistano, per un momento, l’angosciante stupore di uno sguardo ingenuo.