Gabriele Di Matteo – D.E.I.

Informazioni Evento

Luogo
WIZARD LAB
Corso di Porta Ticinese, 87, 20123 Milano, MI, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
11/03/2026

ore 19

Artisti
Gabriele Di Matteo
Curatori
Lorenzo Madaro
Generi
arte contemporanea, personale

Il titolo della mostra, D.E.I., sta per Dizionario Enciclopedico Italiano, enciclopedia in più volumi pubblicata dalla casa editrice Treccani, che costituisce il fulcro e la fonte materiale del progetto.

Comunicato stampa

WIZARD LAB è lieta di presentare D.E.I., mostra personale di Gabriele Di Matteo, a cura di Lorenzo Madaro.

Il titolo della mostra, D.E.I., sta per Dizionario Enciclopedico Italiano, enciclopedia in più volumi pubblicata dalla casa editrice Treccani, che costituisce il fulcro e la fonte materiale del progetto. l significato di D.E.I., che allude anche all’idea di “divinità”, risuona in questo contesto, soprattutto alla luce dell’affermazione di uno dei cofondatori di Google, Sergey Brin, il quale dichiarò che: “Il motore di ricerca perfetto sarebbe come la mente di Dio”. Per l’appunto, prima della diffusione capillare di internet, e in particolare dei motori di ricerca come Google, molte famiglie italiane acquistavano enciclopedie per avere accesso a tutto il sapere possibile da casa — un’ambizione che animava anche l’Encyclopédie di Denis Diderot e Jean d'Alembert.

Più di un anno e mezzo fa, Gabriele Di Matteo, che possiede un’enciclopedia Treccani in sedici volumi, ha iniziato a ritagliare immagini dai libri e a montarle su piccole tele di lino realizzate a mano. Le immagini selezionate si concentrano su tre aree tematiche: ritratti di scienziate/i, artiste/i, scrittrici/ori, politiche/i e altre figure storiche; animali; formule matematiche. A ciascuna categoria corrisponde uno dei colori primari, applicato alle tele tramite un filtro plastico: blu per i ritratti, giallo per gli animali e rosso per le formule. L’installazione è concepita come una sorta di partitura o testo: lunghe sequenze di queste piccole tele compongono una struttura aperta. In dialogo con esse verrà presentata anche una selezione di opere precedenti dell’artista, caratterizzate da formule inventate o prive di senso. 1+1=0 (1986), ad esempio, è un’opera basata su una formula inventata incentrata sull’idea di azzeramento, proprio come l’intero progetto, in cui gli elementi delle tre categorie vengono azzerati attraverso la cancellazione del loro contesto e del loro orizzonte di significato. Come spiega il curatore Lorenzo Madaro nel suo testo sulla mostra: “Anche questo progetto dedicato all’ Enciclopedia Treccani non è un omaggio elogiativo […]. In un momento in cui la cultura digitale, l’intelligenza artificiale e la distrazione di massa hanno tentato persistentemente di mettere da parte il rapporto epidermico tra il desiderio di sapere tutto e il rapporto con la pagina stampata come territorio in cui appagare questa profonda libidine culturale, un’opera installativa come questa restituisce un corpo a corpo non soltanto tra l’artista e il processo di elaborazione del lavoro, ma anche tra noi osservatori e le immagini stampate, ritagliate e riposizionate con didascalia intrinseca sul muro dello spazio espositivo.”

D.E.I., presentato per la prima volta presso WIZARD LAB, è un progetto in corso d’opera, in chiara continuità con la ricerca artistica di Di Matteo sui temi della copia, della riproduzione e dell’originalità. Introduce un nuovo livello di complessità rispetto ai lavori precedenti affrontando l’impossibilità di raccogliere tutto il sapere e mostrando come la sua interpretazione e diffusione possano rimanere sempre aperte a nuove letture e scoperte. Attraverso la sua pratica artistica, Di Matteo porta in primo piano questi temi lavorando sulla ricombinazione e immaginando nuovi dialoghi tra elementi disparati e precedentemente disconnessi.