Fuori rotta

Venezia - 28/05/2013 : 04/06/2013

Un programma di short film di artisti italiani e cinesi per un racconto che confonde e scioglie mondi lontani in un continuum di risonanze senza logica.

Informazioni

Comunicato stampa

Partendo dall’idea di costruire una narrazione complessa tra artisti provenienti dall‘Italia e artisti provenienti dalla Grande Cina, questo progetto di short film si articola come una variazione del linguaggio video e di sensazioni che vanno oltre la geografia di provenienza degli artisti per costruire invece un racconto frammentato che confonde e scioglie questi mondi lontani in un continuum di risonanze senza logica



Il progetto, a cura di Chiara Bertola e Davide Quadrio, è presentato da Fondazione Querini Stampalia, Venezia e Arthub Asia, Shanghai in collaborazione con il marchio Made in Italy di luxury shoes Ballin che affonda le proprie radici storiche nel territorio di Venezia (Fiesso d’Artico). Ancora una volta Ballin conferma il proprio impegno a sostenere e celebrare un’iniziativa legata al mondo dell’arte, della cultura e della creatività, valori intrinseci nel Dna aziendale.

Il titolo “Fuori rotta” – ripreso dal “Carnet de route” di Marc Augé – sottolinea come l’andare fuori rotta, il seguire strade non previste, il confondere opponendo argomenti diversi, in sostanza l’uscire dall’itinerario stabilito, riesca a ridurre la distanza geografica e culturale tra due Paesi di fatto molto diversi.
Attraverso disorientamenti e dirottamenti nella distanza, si mescolano visioni, desideri, sofferenze, ironie che svelano una prossimità molto più forte della lontananza normalmente misurata sulla strada lineare che conduce da un comparto stagno geografico ad un altro.

L’obiettivo è rompere i cliché di giudizi prevedibili o abituali e spingere lo sguardo dello spettatore a creare libere associazioni; e ancora quello di individuare altre storie per accorgersi che sempre e in ogni luogo l’essere umano ha lo stesso bisogno di relazionarsi con il proprio passato, la stessa necessità di non perdere i dettagli – cruenti o leggeri – del quotidiano e che ovunque si trovi è vitale seguire fuori strada le rotte indicate dalla poesia...

Al progetto partecipano, con i loro short film, gli artisti Yuri Ancarani, Chen Chieh­jen, Ra Di Martino, Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Invernomuto, Kan Xuan, Li Ran, Lu Yang, Adrian Paci, Roberto Paci Dalò, Mariateresa Sartori, Wu Junyong, Yang Zhenzhong, Zhang Peili.


I video presentati:
Yuri Ancarani
Ip Op, 2003
La questione romagnola, 2002/2012 Made in Italy, 2009
Parcheggi a pagamento, 2005/2012 Vicino al cuore, 2003


Chen Chieh-jen
The Route, 2006

Ra Di Martino
August 2008, 2009


Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi
Essence d’Absynthe, 1981
Frammento elettrico N.7, 1978

Invernomuto
Negus – Duppy Conquerors, 2013

Kan Xuan
Nothing!, 2002 Object, 2003

Li Ran
From Truck Driver to the Political Commissar of the Mounted Troops, 2012

Lu Yang
UterusMan, 2013

Adrian Paci
Per Speculum, 2006


Roberto Paci Daló
Ye Shanghai, 2012

Mariateresa Sartori
In Sol maggiore/ In Sol minore, 2013


Wu Junyong
Peach, 2012


Yang Zhenzhong
Exam, 2012
Straight Line, 2012


Zhang Peili
Untitled, 2003
Happiness, 2006

Fondazione Querini Stampalia onlus
ha sede in uno dei più interessanti complessi culturali della città lagunare, Palazzo Querini Stampalia. Voluta nel 1868 dal conte Giovanni, vi sono allestiti la Biblioteca, il Museo e un’area per esposizioni temporanee. La Biblioteca, di carattere generale, è aperta fino a notte tarda e anche nei giorni festivi, mentre nel Museo d’ambiente mobili settecenteschi e neoclassici, porcellane, sculture, globi e dipinti dal XIV al XX secolo, per lo più di scuola veneta, tramandano l’atmosfera della dimora patrizia.
Al piano terra del palazzo cinquecentesco risalta l’area restaurata nel 1963 da Carlo Scarpa, definita come la più colta e aristocratica architettura del Novecento italiano.
Gli anni Novanta vedono gli interventi di Mario Botta, a cui è affidato il compito di definire il profondo rinnovamento della sede.
La diffusione del sapere e la formazione dell’individuo sono la missione della Fondazione, che si propone come luogo di produzione culturale basata sullo studio e la valorizzazione del proprio patrimonio storico e museale e sulla riflessione attenta a cogliere le proposte più avanzate della contemporaneità.
Dall’anno 2000 la Fondazione promuove attivamente “Conservare il futuro”, il progetto di Chiara Bertola basato sul rapporto tra arte antica e arte contemporanea e sul confronto tra un passato da tutelare e il futuro da inventare. Il progetto prevede di coinvolgere gli artisti più significativi sulla scena nazionale e internazionale invitandoli a creare un nuovo lavoro che nasca soprattutto dalla relazione con le collezioni storiche della fondazione veneziana: dalle sale del Museo con la collezione della famiglia Querini Stampalia, al fondo antico della Biblioteca, agli spazi architettonici più contemporanei dell’area restaurata da Carlo Scarpa e Mario Botta.

Arthub Asia
è una piattaforma multidisciplinare volta alla promozione e allo sviluppo dell’arte contemporanea in Cina e in Asia in generale. In collaborazione con Istituzioni e Musei sia pubblici che privati, con artisti e curatori, Arthub dà avvio e compimento ad ambiziosi progetti contemporanei attraverso la creazione di un dialogo continuativo e articolato con artisti di tutto il mondo interessati a lavorare in Asia e con l’Asia.
La professionalità che il team di Arthub Asia ha maturato con esperienze pluriennali sul campo, espandendo orizzonti creativi inesplorati dal sistema dell’arte tradizionale, ha fatto sì che Arthub Asia in un decennio divenisse la piattaforma curatoriale in Asia per artisti e professionisti del mondo dell’arte contemporanea.

Ballin
Il calzaturificio Ballin, nato nel 1945 grazie alla passione e all’intraprendenza dei Fratelli Guido e Giorgio Ballin, ha sede a Fiesso D’Artico sulla Riviera del Brenta, un territorio dove la produzione di calzature di qualità ha radici molto profonde. La società nei suoi quasi 70 anni di storia ha saputo coniugare il giusto mix di tradizione e innovazione, sviluppando la capacità di percepire i cambiamenti e le esigenze di mercato. Professionalità, passione e forte heritage sono i valori che Giorgio Ballin ha trasmesso ai suoi tre figli: Gabriella, Alessandro e Reanna che oggi guidano l’azienda. La direzione artistica è affidata a Roberto Barina, che ispirato dal suo forte estro creativo disegna le collezioni Ballin coordinando un team tecnico-stilistico interno. Oggi il marchio, caratterizzato da un logo in cui spicca una scarpetta bianca su fondo rosso, è distribuito in 35 paesi nel mondo attraverso 20 boutiques monomarca e 300 selezionatissimi multimarca che riconoscono all’Azienda i tratti tipici dell’eccellenza del Made in Italy.