Fund4art

Firenze - 22/11/2012 : 22/11/2012

Un database mette in relazione la domanda di tutela del Patrimonio artistico e culturale con l’offerta dei privati. Nasce “fund4art”, la soluzione per finanziare l’arte e la cultura. Presentazione del progetto.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO VECCHIO
  • Indirizzo: Piazza Della Signoria - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 22/11/2012 - al 22/11/2012
  • Vernissage: 22/11/2012 ore 12.30 presso la Sala di Lorenzo
  • Generi: presentazione, incontro – conferenza
  • Sito web: http://www.fund4art.it
  • Email: press@fund4art.it

Comunicato stampa

Un database mette in relazione la domanda di tutela del Patrimonio artistico e culturale con l’offerta dei privati
Nasce “fund4art”, la soluzione per finanziare l’arte e la cultura
Il progetto nasce in collaborazione con il Comune di Firenze - Direzione cultura turismo e sport, ed ha alla base le
opzioni previste dalla normativa in essere sulla Defiscalizzazione del reddito d'impresa per coloro che investono sui
Beni Culturali (art

38 del TUIR /2000)
La risposta alla necessità di trovare le risorse per la tutela, la prevenzione e la valorizzazione del Patrimonio culturale a
artistico italiano è “fund4art” (tradotto vuol dire “risorse per l’arte”), progetto creato da Francesca Merz e Mario
Guglielminetti, operatori nel settore artistico-culturale italiano, in collaborazione con il Comune di Firenze - Direzione
cultura turismo e sport.
Partendo dalla necessità di creare un legame stabile e fruttuoso tra cultura e finanziamenti privati, fund4art promette
di offrire una soluzione reale alla costante mancanza di fondi per i due settori dell’arte e della cultura. Il modo
‘smart’ di finanziarle ha origine da una riflessione sulla normativa in essere sulla Defiscalizzazione del
reddito d'impresa per coloro che investono sui Beni Culturali (art. 38 del TUIR /2000). “La smartness di una
città o di una regione è una questione di vision” racconta Laura Longo del Comune di Firenze - Musei civici fiorentini,
coordinatrice del progetto “Misure per attivare un’ Economia della Cultura” partito con un workshop lo scorso 9
marzo. “La scelta di investire in CULTURA, sia a livello di patrimonio sia incentivando l’industria creativa, deve
essere interpretata come sistema fondamentale per la crescita. Se la Cultura diventa un ASSET portante delle
scelte strategiche è messa nelle condizioni di attrarre risorse invece di essere considerata solo una voce passiva nei
bilanci – anche etici – degli Enti e una voce di vero sviluppo in quelli delle IMPRESE”.
La legge prevede, infatti, che “le erogazioni in denaro da parte di imprese (soggetti titolari di reddito: imprese
individuali e società, enti non commerciali con reddito d’impresa) a favore del settore culturale e dello spettacolo,
destinate agli Enti Locali” siano soggette “alla piena deducibilità dal reddito d’impresa dell’intera somma erogata,
imputandola a costo”, e quindi completamente detraibili dalle tasse (art. 38 - L. 342/2000 e dall’ art. 100 comma
2 del DLgs 917/1986). Il regime di defiscalizzazione integrale è stato confermato anche dall’ultima finanziaria
L.201/2011, dove all’art. 42 “Misure per l’attrazione di capitali privati”, il comma 9 prevede che “le somme elargite da
soggetti pubblici e privati vengono riassegnate direttamente al Ministero per i Beni e le Attività Culturali con
imputazione ai capitoli corrispondenti alla destinazione”.
Nonostante questa legge, solo il 14% dei musei pubblici della Toscana ha usufruito finora dei finanziamenti da privati
(dato risalente al 2006), contro il 55% dei musei di ente privato. Le erogazioni in denaro da parte di privati (cittadini
o aziende) sono probabilmente poco diffuse perché scarsa è la loro conoscenza come strumento di agevolazione fiscale
a favore delle attività culturali sia tra i cittadini stessi che tra gli operatori museali. La responsabilità? In primis di
una burocrazia spesso drammatica e insidiosa, che dovrebbe mettere in relazione il Ministero dei Beni Culturali,
l’Agenzie delle Entrate e gli eventuali soggetti interessati al finanziamento di progetti culturali, i quali, spesso, non
hanno neanche idea di cosa poter finanziare.
Ora, novità assoluta in Italia, fund4art crea una piattaforma, fundplace, dedicata alla cooperazione economicofinanziaria fra il Patrimonio culturale e il settore imprenditoriale, in cui i progetti da finanziare sono liberamente in rete,
classificati per settore (restauro, conservazione, valorizzazione), per periodo di tempo, obiettivo, budget. Tramite un
database ragionato di domande (richieste di interventi da parte di enti pubblici) e offerte (da parte di aziende e
cittadini privati), visibile all’indirizzo web www.fund4art.it, si crea una ‘borsa’ che mette in relazione e crea
comunicazione tra le aziende e gli enti pubblici. Una comunicazione fruttuosa, avendo alla base un sistema per cui le
erogazioni sono deducibili al 100%.
Dicono i fondatori di fund4art: “Dal 2000, anno di nascita della legge, questa è l’occasione buona per renderla davvero
operativa. In questi 12 anni il mestiere di chi cerca di fare arte e promuovere cultura è cambiato, ed occorre prenderne
atto, non bastano più un buon progetto culturale e solide basi scientifiche, è ora necessario, parallelamente, trovare
anche una base economica per finanziare l’evento. Appare quindi lampante l’attualità di questa legge, la cui
importanza è stata sottovalutata per la mancanza di una corretta divulgazione. Serve un’intermediazione che spieghi
alle aziende come fare e cosa finanziare, mettendo in rete le proposte dei beni da tutelare, ricordando scandenze e
semplificando l’iter burocratico. Così lavora fund4art”.
La collaborazione con gli Enti preposti alla gestione delle procedure sulla defiscalizzazione vede nella iniziativa
presentata oggi una concreta attuazione. Fra l’altro la Regione Toscana è da tempo sensibile al tema della
defiscalizzazione per chi investe in Cultura e per questo sta elaborando la prima proposta di Legge regionale.
“Anche il COMUNE di FIRENZE sta lavorando in questo senso”, racconta Sergio Givone, Assessore alla Cultura e
contemporaneità. “Infatti ha già organizzato un primo incontro informativo il 9 marzo 2012 “Misure per attivare
un’ Economia della Cultura: le Erogazioni Liberali ex art 38 L. 342/2000” a cura di Laura Longo, e in maggio ha partecipato ad ART&TOURISM. Entrambi gli interventi hanno offerto un affondo sul panorama normativo a favore
della defiscalizzazione dedicata al settore PRIVATO che voglia investire in CULTURA”.
Il primo step sarà la costruzione di un database a cura dell’associazione Fund4art (i moduli di domanda e offerta da
compilare sono già in rete).
La seconda fase del progetto, coordinata dal Comune di Firenze Direzione Cultura Turismo Sport, prevede
l’organizzazione di workshop di aggiornamento a scopo informativo e formativo sulle erogazioni liberali. Si
svolgerà presso le Murate a Firenze da gennaio 2013, un vero mini corso per addetti ai lavori, che si svilupperà in due
giorni. A marzo, poi, verrà programmata una fitta agenda di ‘faccia a faccia’ tra gli enti che presentano propri
progetti (precedentemente inseriti nel database) e soggetti finanziatori interessati (che avranno già potuto studiare i
progetti sul database.
Poichè fund4art ha come visione strategica delle sue attività la responsabilità culturale, quale orizzonte che
consente di scegliere il Patrimonio culturale come punto d’incontro per tutti, il progetto si apre al cittadino con due
focus l’anno, passibili di finanziamento da parte dei singoli privati. Tutti potranno quindi sostenere la tutela dei
Beni Artistici e Culturali, rafforzandone il valore sociale.
Fund4art offrirà il servizio di base, che mette in contatto la domanda di finanziamento con l’offerta a finanziare. Il
rapporto sarà gestito dal database, e fund4art farà da garante e intermediario, seguendo il rapporto tra Agenzie delle
Entrate e Ministero dei Beni Culturali. In più offrirà, su richiesta, una serie di servizi aggiuntivi, inerenti al marketing,
alla comunicazione e all’organizzazione di eventi.
Tra questi servizi, aiuterà ad incrementare gli investimenti nel Patrimonio culturale, migliorare le opportunità di
deduzione fiscale per gli sponsor, promuovere l’immagine e il business degli sponsor attraverso i Beni Culturali,
includere il Patrimonio culturale nel bilancio sociale, sviluppare una comunità multilivello di sostegno ai beni culturali,
integrare diversi eventi di promozione territoriali (fiere, congressi, mostre) e inserire in un unico database i progetti
culturali di un territorio.
Fund4art si avvale della collaborazione con il Comune di Firenze - Direzione cultura turismo e sport. Per ulteriori info
www.fund4art.it