From Dust Till Dust

Treviso - 24/03/2018 : 28/04/2018

Nella mostra "From Dust Till Dust" le antiche iconografie della Vanitas e del Memento Mori vengono riproposte dagli artisti di oggi in chiave cinetica.

Informazioni

  • Luogo: B#S GALLERY
  • Indirizzo: Via Isola di mezzo 3/5 - Treviso - Veneto
  • Quando: dal 24/03/2018 - al 28/04/2018
  • Vernissage: 24/03/2018 ore 18,30
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: lunedì chiuso

Comunicato stampa

Inaugurazione: sabato 24 marzo, ore 18.30. Per l’occasione, un talk con gli artisti e un aperitivo primaverile.
La mostra è visitabile dal 25 marzo al 28 aprile 2018 (lunedì chiuso), presso la B#S Gallery: Vicolo Isola di Mezzo 3/5, 31100, Treviso.

Vanitas vanitatum et omnia vanitas: la fragilità e la caducità dell’essere umano -storicamente oggetto iconografico in tempo di guerra- hanno trovato espressione anticamente nel "Memento Mori" romano, e poi nella simbologia della "Vanitas" del XVII secolo, alle porte della sanguinosa guerra dei trent’anni

Nel contemporaneo, momento di transizione non privo di violenza, la rappresentazione della fragilità della vita umana restituisce nuovi significati grazie alle opere di artisti internazionali: opere pittoriche, video e installative che si rifanno ad un immaginario fortemente ancorato nella memoria collettiva, esplorando simboli antichi in chiave attuale.

Nella mostra "From Dust Till Dust" le antiche iconografie della Vanitas e del Memento Mori vengono riproposte dagli artisti di oggi in chiave cinetica. Accanto all’iconica immagine del teschio, riproposta con materiali inediti, perituri e organici, trovano spazio elementi materici di primitiva potenza: fuoco, cenere e terra. Protagoniste di una riflessione sull’ineffabile della vita (da "vanus", letteralmente “vuoto”) e sulla necessità di preservarne memoria, le opere riecheggiano il ciclo vitale di distruzione e rinnovamento, ed invitano il visitatore a rispecchiarsi ed immergersi in quel flusso dall’epilogo ineluttabile che è l’esistenza umana. Con materiali di volta in volta impalpabili o pesanti, con linguaggi tangibili o concreti, gli artisti invitando ad una riflessione suggestiva e simbolica sui concetti di memoria e di ricostruzione identitaria. Ne emergono rappresentazioni capaci di parlare di un’esperienza universale, comune a tutti gli uomini e percepita con forza in tempi difficili: la caducità della vita.

In mostra, opere di: Gio Montez,Nathalie Vanheule, Angela Lloyd, Cosima Montavoci, Stefano Zaratin, Remus Ilisie, Coral Woodbury.