Franziska Gilli – Passengers to nowhere

Bolzano - 16/09/2014 : 16/10/2014

Vengono presentate una serie di foto del cammino verso il rifugio più alto d’Europa e un ritratto della saltatrice con gli sci gardenese Elena Runggaldier. Entrambi i lavori riguardano la ricerca della quiete dei singoli protagonisti e la loro aspirazione a un isolamento fisico e mentale in sfere d’altitudine ariosa.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA FOTO-FORUM
  • Indirizzo: Via Weggenstein 2/1 - Bolzano - Trentino-Alto Adige
  • Quando: dal 16/09/2014 - al 16/10/2014
  • Vernissage: 16/09/2014 ore 19
  • Autori: Franziska Gilli
  • Generi: fotografia, personale

Comunicato stampa

Die Galerie foto-forum eröffnet die kommende Ausstellungssaison mit „Passengers to nowhere“ der Südtiroler Fotografin Franziska Gilli (geboren in Bozen, lebt und arbeitet in Frankfurt und Hannover).
Gezeigt werden eine Serie über den Weg zur höchstgelegenen Schutzhütte Europas sowie ein Portrait der Grödner Skispringerin Elena Runggaldier. Beide Arbeiten beschäftigen sich mit der Suche der einzelnen Protagonisten nach der Stille sowie deren Streben nach physischer wie mentaler Isolation in luftiger Höhe. Während die Skispringerin nur wenige Sekunden lang ihr Ziel erreicht und voll auskostet, irrt der Wanderer umher und findet mal hier, mal dort zur Ruhe

Beide vereint der Umstand, dass sie vorab selten wissen, wann genau sie erreichen, was sie suchen.
Die Arbeit über Elena Runggaldier entstand im Winter 2012/13 im Vorfeld zu den Olympischen Winterspielen in Sochi 2014, an denen die Skisprungdamen erstmals, 90 Jahre später als die Männer, teilnehmen durften. Die 24-Jährige ist seit elf Jahren Mitglied der Italienischen Skisprungnationalmannschaft und gewann 2011 mit einem zweiten Platz in Oslo die historische erste italienische Medaille bei einer Skisprung-WM. „L’aquila azzurra“ ist in der Ausstellung auch als Multimediareportage zu sehen, in der Elena Runggaldier über Angst, ihre Träume in der Nacht und das Gefühl in der Luft während eines guten Sprunges spricht. Vier Sekunden für das Publikum werden für sie manchmal zur Ewigkeit.
In die Serie über den Aufstieg zur Capanna Regina Margherita auf 4554 m im Monte-Rosa-Massiv an der Grenze zwischen Italien und der Schweiz mischen sich Fotografien aus dem Übeltalferner Gletscher. Die Geschichte „Im weißen Rauschen“ entstand 2013 in Zusammenarbeit mit dem Journalisten Tobias Oellig, den Franziska Gilli in beiden Gebieten auf der Suche nach der Stille in der Höhe mit der Kamera begleitete. Die Bilder in der Ausstellung folgen jedoch keiner Chronologie oder Erzählung, sondern stehen abseits des journalistischen Kontexts für sich und für das Gefühl, einen Fuß vor den anderen zu setzen, irgendwo zwischen Himmel und Erde, in einer undefinierbaren Stille, beruhigend einerseits, gebrochen durch das leise Knacken im Gletscher seltsam bedrohlich andererseits.



it

La Galleria foto-forum inaugura la prossima stagione con la mostra „Passengers to nowhere“ della fotografa altoatesina Franziska Gilli (nata a Bolzano, vive e lavora a Francoforte e Hannover).

Vengono presentate una serie di foto del cammino verso il rifugio più alto d’Europa e un ritratto della saltatrice con gli sci gardenese Elena Runggaldier. Entrambi i lavori riguardano la ricerca della quiete dei singoli protagonisti e la loro aspirazione a un isolamento fisico e mentale in sfere d’altitudine ariosa. Mentre la saltatrice con gli sci raggiunge questo traguardo solo per pochi istanti, l’escursionista si perde nell’ambiente e trova la sua quiete un po’ qua, un po’ là. Entrambi sono però accomunati dal fatto che non sanno mai prima quando riusciranno a raggiungere quello che cercano.

Il lavoro su Elena Runggaldier è stato fatto nell'inverno 2013/14 durante la preparazione per le Olimpiadi invernali di Sochi 2014 alle quali le saltatrici con gli sci, novant'anni dopo i maschi, hanno potuto partecipare per la prima volta. L'atleta 24enne fa parte da undici anni della nazionale italiana di saltatrici con gli sci e ha conquistato, con il secondo posto ai campionati mondiali di salto con gli sci nel 2011 a Oslo, la prima medaglia azzurra in assoluto in questa disciplina. „L’aquila azzurra“ è presente nella mostra anche come reportage multimediale, nel quale Elena Runggaldier parla della paura, dei suoi sogni notturni e della sensazione che prova in aria durante un salto. Quattro secondi per il pubblico, per lei a volte durano un'eternità.

Nella serie della salita alla Capanna Regina Margherita, a 4.554 metri, sul massiccio del Monte Rosa, al confine tra Italia e Svizzera, ci sono anche fotografie del ghiacciaio Malavalle. La storia "Im weißen Rauschen" (Nel mormorio bianco) è nata nel 2013 in collaborazione con il giornalista Tobias Oellig, che Franziska Gilli accompagna con la macchina fotografica nella sua ricerca della quiete in alta quota. Le immagini della mostra non seguono però nessuna cronologia o storia, ma, al di là del contesto giornalistico, parlano per sé e della sensazione di mettere un piede davanti all'altro, da qualche parte, in mezzo tra cielo e terra, in un silenzio indefinibile, che da una parte è rassicurante, dall'altra - interrotto dal leggero crepitio del ghiacciaio - leggermente minaccioso.