Franz Borghese – Amore Borghese

Terni - 07/02/2015 : 22/02/2015

Per il quinto anno consecutivo la Galleria Canovaccio presenta nel periodo legato ai festeggiamenti per gli Eventi Valentiniani un’artista di livello internazionale che si confronta con il tema dell’amore.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA GC2 CONTEMPORARY
  • Indirizzo: 05100, Vico San Lorenzo, 5 - Terni - Umbria
  • Quando: dal 07/02/2015 - al 22/02/2015
  • Vernissage: 07/02/2015 ore 18
  • Autori: Franz Borghese
  • Curatori: Lorenzo Barbaresi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal Martedì al Sabato dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 19.30 la Domenica dalle 16 alle 19.30
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Per il quinto anno consecutivo la Galleria Canovaccio presenta nel periodo legato ai festeggiamenti per gli Eventi Valentiniani un’artista di livello internazionale che si confronta con il tema dell’amore. Dopo la prima edizione dedicata al re della pop art, Andy Warhol con Love You Live è stata la volta del padre del Post Futurismo Marco Lodola con la mostra personale Lodola in Love.
Nel 2013 poi Silvio Formichetti appena selezionato per la biennale di Venezia veniva chiamato a realizzare la mostra Emozioni Informali seguita nel 2014 dal maestro Concetto Pozzati con Biblioteca dei Segni

Nel 2015 l’evento avrà come titolo Amore Borghese e l’artista che verrà esposto sarà, come già si denota dal titolo il maestro Franz Borghese (Roma, 21 gennaio 1941 – Roma, 16 dicembre 2005)

Franz Borghese nasce artisticamente nella Roma degli anni 60, una città profondamente diversa da quella che potremmo trovare oggi. Le arti avevano una presa fortissima, quotidianamente gruppi di artisti si univano formando movimenti che ancora oggi sono al centro dei desideri di tutti i collezionisti, il cinema trasformava i vicoli e le piazze in giganteschi set dove i divi di Hollywood si mischiavano alla gente comune e dove Federico Fellini girava quello che molti definiscono il suo ultimo film Neorealista, la dolce vita, per passare ai film definiti d’Arte come Satyricon dove le scene diventano un susseguirsi di installazioni surreali con personaggi grotteschi e decadenti. Proprio a quei personaggi Franz Borghese si ispira per fare le sue prime opere trovando subito i consensi della critica tanto da essere inserito ancora giovanissimo nella pinacoteca comunale di Roma.
Alla fine degli anni sessanta dopo aver frequentato la famosa accademia di via Ripetta che lo porta al confronto con insegnanti/artisti d’eccezione quali Domenico Purificato, Giuseppe Capogrossi e Giulio Turcato, l’artista apporta nelle sue opere la satira e il sarcasmo: la pittura drammatica dai toni scuri e profondi viene abbandonata per lasciare il posto ai primi personaggi che indossano abiti e adottano gesti degli anni Dieci. Un nuovo linguaggio che evoca certamente più di un parallelo con George Grosz, Otto Dix, James Ensor, Mino Maccari e Heinrich Hoerle. Tra i principali temi nell’opera di Borghese ricordiamo, i Coniugi, Partita a scacchi, Il fascino discreto della borghesia, Ritratto immaginario. Borghese realizza anche numerose incisioni e acqueforti, serigrafie e litografie e si dedica alla scultura a partire dagli anni ’70.

In esposizione si potranno trovare 24 opere suddivise in 11 olii su tela 9 tecniche miste su carta e 5 sculture tutti provenienti dall’ archivio e pubblicati sui vari cataloghi generali.