Franco Guerzoni – Museo Ideale

Milano - 07/02/2012 : 24/03/2012

“Museo Ideale” è il titolo della mostra di Franco Guerzoni, che trova origine nell'autentica passione che l'artista nutre per quell’opera densa di grandi pensieri spezzati che è “Il Museo dei Musei” di André Malraux, opera dopo la quale l'idea di bellezza si è potuta coniugare al plurale.

Informazioni

Comunicato stampa

“Museo ideale” è il titolo della mostra di Franco Guerzoni, che trova origine nell'autentica passione che l'artista nutre per quell’opera densa di grandi pensieri spezzati che è “Il Museo dei Musei” di André Malraux, opera dopo la quale l'idea di bellezza si è potuta coniugare al plurale.
L'esposizione presenta un gruppo di grandi lavori su carta latenti alle opere a parete, che ne corteggiano l'agire pur non essendone progetto

Veri e propri accumulatori di energia, che circoscrivono un'area di ricerca nata con la mostra “Paesaggi in polvere” e con la successiva “La luce nuda del giorno” realizzate per la stessa galleria.
Il tentativo è quello di mettere in relazione alcune piccole opere degli anni Settanta, con le carte prodotte dal 2006 ad oggi, e con tre opere dal titolo “Grotta in casa”, presentate qui per la prima volta. Lievi narrazioni, accumuli di senso, che corteggiando l’idea di scultura, escono dalla parete, protendendosi verso lo spettatore, quale testimonianza oggettiva delle emozioni che il lavoro fotografico ha germinato e depositato direttamente sulla parete.
Le grandi carte, come bacheche di un museo immaginario, rimettono in dialogo le opere fotografiche e la parete stessa, come soggetto dell'agire artistico, archeologie senza restauro che inneggiano all'idea di rovina che presiede tutto il lavoro dell'artista. La parete è sempre il soggetto di affioramenti di elementi potenzialmente già in essa contenuti, che questo lavoro tenta di rendere visibili. L'opacità dei materiali usati e le polveri scaricate di intensità evocano la pittura ad affresco e “affreschi contemporanei” possono infine apparire. Per l'occasione l'artista realizza due interventi a parete che testimoniano, o rimbalzano, il grande fascino che da sempre esercita questa tecnica remota che forse cercava di portare all'interno dell'ambiente un esterno di natura stupita e inafferrabile con lo sguardo solo.
Questi nuovi lavori rappresentano nelle intenzioni la testimonianza oggettiva delle tante visite alle case abbandonate tenute con frequenza ossessiva assieme all'amico Luigi Ghirri in anni ormai lontani. “Sogno Neolitico”, “Impossibili Restauri”, “Grotte in Casa” sono i titoli dati a questi nuovi cicli accomunati da un medesimo intento: percepire la “parete” nella sua implicita profondità.


In occasione dell’inaugurazione, alle ore 18.00, sarà presentato il volume “Museo ideale” edito da Skira con un saggio introduttivo di Marco Tagliafierro e un dialogo fra l’artista e Milovan Farronato.
Saranno presenti l’artista, gli autori e l’editore Massimo Vitta Zelman.