Francesco Preverino – Racconti silenzi, attese

Cherasco - 09/03/2013 : 31/03/2013

Dipinti con varie tecniche e su vari supporti e un buon numero di studi con particolarita'. Inoltre, un video illustra esperienze svolte negli ultimi quarant'anni di lavoro dell'artista.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO SALMATORIS
  • Indirizzo: Via Vittorio Emanuele 29 - Cherasco - Piemonte
  • Quando: dal 09/03/2013 - al 31/03/2013
  • Vernissage: 09/03/2013 ore 17
  • Autori: Francesco Preverino
  • Curatori: Francesco De Bartolomeis
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: sabato e domenica: 9.30-12.30 e 14.30-18.30 da mercoledì a venerdì 14.30-18.30

Comunicato stampa

Nelle sale di Palazzo Salmatoris a Cherasco, dal 9 al 31 marzo 2013, sarà ospitata la mostra personale di Francesco Preverino “racconti silenzi attese” a cura di Francesco De Bartolomeis.

La mostra, con opere dal 2000 al 2012, segna il percorso ultimo dell’artista torinese. Scrive F. De Bartolomeis: «La ricerca di Francesco Preverino si colloca negli sviluppi della figurazione che ben oltre gli anni del dopo guerra si confrontano drammaticamente con lo spazio come luogo di vita, con il mutare delle condizioni e degli eventi, con i mezzi materiali per dare esistenza a un mondo



Dipinti con varie tecniche e su vari supporti e un buon numero di studi con particolarità qualitative arricchiscono il repertorio delle soluzioni stilistiche. È un complesso da cui emerge la piena maturità dell’artista.

Le opere hanno alle spalle un trentennio circa di ricerche e dimostrano che Francesco Preverino ha sempre radicato il suo lavoro nei fatti della vita. Le opere nascono da progetti e disciplina, inquietati dall’inconscio, dalle emozioni, dalle sensazioni, dal caso.. L’invenzione morfologica fino a deformazioni spinte è amore del soggetto. I riferimenti realistici dei titoli (giardini, alberi, mare, paesaggi, vallata...) rimandano sempre all’interiorità dell’artista». In mostra un video illustra esperienze svolte negli ultimi quarant’anni di lavoro dell’artista.