Francesco Lauretta

Trieste - 25/09/2015 : 20/10/2015

Per Trieste l’autore ha pensato di esporre opere diverse, o diverse opere, eterogenee, opere che possiamo definire seconde e cioè quelle opere oscure che stanno dietro le quinte di quelle che poi generalmente si espongono nelle cosiddette mostre personali.

Informazioni

Comunicato stampa

Venerdì 25 settembre 2015, alle ore 18.15, presso il Centro Direzionale di Trieste della Banca di Credito Cooperativo di Staranzano e Villesse (al n. 20 di via Roma, I piano), Giovanni Pettener, introdurrà l’opera e i video e le opere di Francesco Lauretta.
Per Trieste l’autore ha pensato di esporre opere diverse, o diverse opere, eterogenee, opere che possiamo definire seconde e cioè quelle opere oscure che stanno dietro le quinte di quelle che poi generalmente si espongono nelle cosiddette mostre personali. Sono esercizi che depongono i germi e informano il progetto dell’opera

Così saranno esposte alcune tele e disegni che vanno dalle tematiche legate alle feste religiose ai progetti delle performance sui ‘finti’ morti, dai quadri con paillettes, alle cassate, fino alla visione di un video legato alla marginalità della cultura rispetto alla vita reale del territorio di provincia. In definitiva, condizioni marginali, che documentano un’indagine sull’arte vista dalla gente di un paese del Sud.
La particolarità di questa sua poetica che si riversa in una poliedricità di lavori, non solo pitorici, non sta, quindi, nella deformazione espressiva, bensì nei temi trattati, che sono tutti di natura popolare o vernacolare oseremmo dire, come la processione del santo o i riti raccontati, in una dilatazione dei sensi. Ogni quadro è, allora, un momento straordinario: le immagini si legano le une alle altre, in un coro di figure veloci, messe in tensione; gli orizzonti sono traballanti: la pittura disconosce i panni di una rassicurante affabulazione e si mostra vulnerabile. Alla fine la sua poetica è fatta di titoli, pensieri, suoni, umori che solleticano la messa in visione di un mondo altro: una traslazione, un andare a vuoto o, forse, nei migliori dei casi, da qualche parte. Forse un andare a parlare di uomini, di una geografia apparentemente parallela, condannati all’invisibilità, alla paura, alla solitudine, al silenzio? Ma tutte queste cose si tengono e a tutte si chiede attenzione.
La mostra proseguirà fino al 20 ottobre; il rinfresco del vernissage sarà offerto da Girardi Spumanti e Azienda Agricola Sandi Škerk; l’iniziativa è organizzata dall’Associazione Juliet con la partnership di NTWK e Sara Residence. Orario di apertura: orario di visita da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.00. Per ulteriori info: [email protected]


Si richiamano le più recenti mostre personali: 2015 “Inesistenze”, galleria Z2o, Zanin, Roma;
2014 “Una nuova mostra di pittura”, Palazzo Beneventano, Site Mill, Site Art, a cura di Daria Filardo, Scicli; 2013 “Esercizi di equilibrio”, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Palermo. Principali mostre collettive: 2015 “Walking on the planet”, Casa Masaccio,San Giovanni Valdarno, a cura di Pietro Gaglianò, 2015 “Viaggi straordinari”, a cura di Von Holden Studio, Galleria Vaiasuso, Alcamo, 2014 “Risguardi, letture in opera, Easy Reader”, a cura del Verein di Düsseldorf, Palermo; 2014 “Vittoria sperimenta”, Chiostro della chiesa di Santa Maria delle Grazie, a cura di G.Robustelli, Vittoria; “Nuvole, viaggio nell’arte indipendente”, a cura di P.Gaglianò, Scicli; 2013 “La festa dei vivi (che riflettono sulla morte)”, a cura di Emilio Fantin, Luigi Negro, Cesare Pietroiusti, Giancarlo Norese, Luigi Presicce, Porto San Cesario (Lecce); 2013 “Madeinfilandia, Apologhi”, Pieve a Presciano (AR), a cura Madeinfilandia.