Francesco Diluca – Germina

Como - 12/04/2017 : 01/05/2017

L'esposizione, patrocinata del Comune di Como, presenta alcuni dei più recenti lavori dello sculture milanese, realizzati appositamente per l’occasione.

Informazioni

Comunicato stampa

Dal 12 aprile al 1 maggio presso la Spazio Ratti – Ex Chiesa di San Francesco di Como inaugura la mostra Germina dello scultore Francesco Diluca a cura di Davide Caroli



L'esposizione, patrocinata del Comune di Como, presente alcuni dei più recenti lavori dello sculture milanese, realizzati appositamente per l’occasione.Un allestimento coinvolgente e affascinante all'interno della navata centrale dell'ex chiesa di San Francesco in cui le sue misteriose figure, rappresentazioni dell'uomo contemporaneo spogliato da ogni orpello e ridotto in una estrema sintesi al sistema circolatorio e ai suoi preziosi organi interni, emergono da una grande distesa di sale come totem; essendo di ferro, il sale risulta un elemento ambiguo e ambivalente: da un lato potrebbe danneggiare questi uomini, dell'altro proteggere e conservare.

A fare da sfondo a questo gruppo di personaggi si stagliano nell'abside due enormi figure, un uomo e una donna, i cui contorni, meno abbozzati e più compiuti, ci confortano sull'esito positivo di questo percorso di rinascita e ricostituzione dell'essere.

In due piccole nicchie trovano posto poi anche altre opere che accompagnano il visitatore ad immergersi ancora di più nell'atmosfera creata e coinvolgendolo in un rapporto ancora più personale in un ambiente dalle dimensioni ridotte.

Questo progetto, nato nel 2015, pensato ad hoc fin dall'inizio per la preziosa sede dello Spazio Ratti – Ex Chiesa di San Francesco di Como, che si è rivelato essere tra i più adatti per accogliere i lavori e il pensiero artistico di Diluca. creando un rapporto diretto tra contenuto-opere e contenitore-luogo, sottolineando ed evidenziando l'aspetto intrinsecamente spirituale.







Classe 1979, formatosi all’Accademia di Brera, Francesco Diluca si sta ultimamente sempre più affermando sulla scena artistica nazionale grazie al suo intenso e suggestivo lavoro che si incentra su un analisi lucidissima della realtà umana in cui siamo immersi, una lettura sorprendentemente chiara di dinamiche e processi. La sua poetica si sviluppa in questi anni in un percorso che nasce direttamente dalla sua esperienza: dalle prima sculture che celebravano la mancanza di consistenza dell'umano è giunto alla celebrazione di una rinascita simboleggiata dalle suo ormai riconoscibili sculture di farfalle, simbolo di una fragile riaffermazione di sé