Francesco Cervelli / Mauro Di Silvestre – Nel fondo del tempo

Roma - 03/05/2017 : 07/07/2017

Giulia Abate, direttrice e curatrice, ha scelto di iniziare la sua attività di gallerista presentando due pittori romani, Francesco Cervelli e Mauro Di Silvestre, con la mostra Nel fondo del tempo.

Informazioni

Comunicato stampa

Inaugura e apre al pubblico mercoledì 3 maggio 2017, alle ore 18.00 nel centro di Roma, in piazza Borghese 1A, Mucciaccia Contemporary, il nuovo spazio espositivo di Giulia Abate e Giuliana Gamba dedicato interamente all’arte contemporanea.

Nel solco della tradizione, che ha visto la prima apertura nel 2006 della Galleria Mucciaccia e delle due gallerie di Singapore e Londra, Mucciaccia Contemporary nasce con la finalità di sostenere e promuovere artisti nazionali ed internazionali di nuova generazione, i cui lavori possano dare impulso a un collezionismo giovane e appassionato



La galleria con ingresso su strada, si articola su due piani ed è di circa 120 mq, uno spazio essenziale e adatto ad accogliere ogni tipo di espressione artistica.

Giulia Abate, direttrice e curatrice, ha scelto di iniziare la sua attività di gallerista presentando due pittori romani, Francesco Cervelli e Mauro Di Silvestre, con la mostra Nel fondo del tempo.

Il titolo dell’esposizione è tratto da un brano dello scrittore e drammaturgo Jean Genet, dove il “fondo”, riferito al concetto del tempo, suggerisce un’idea sia di spazialità che di temporalità. Le opere dei due artisti dialogano vicendevolmente sulle tematiche della memoria e del ricordo quali elementi rivisitati mentalmente. Alle pareti due grandi tele realizzate appositamente per l’apertura della galleria. La quadreria esposta al piano superiore è stata allestita dagli artisti stessi per approfondire, con le altre opere in mostra, la tematica del tempo in tutte le sue sfaccettature.

I lavori di Mauro Di Silvestre invitano a rileggere, in una lingua fatta di sovrapposizioni visive e di pattern decorativi, immagini evocate dalla memoria personale: volgendo lo sguardo al passato, evoca forme di un trascorso “rivissuto” che si traducono in gesti, volti e figure. Sono tutte rappresentazioni mnemoniche che svaniscono e riappaiono dietro il velo impalpabile e allo stesso tempo pesante dell’oblio.

La riflessione di Francesco Cervelli accompagna il visitatore verso la dimensione di una memoria collettiva, facendo riferimento ai grandi maestri della storia dell’arte come Willem de Kooning e Jackson Pollock: Francesco ha rivisitato sulle proprie tele, secondo una visuale surreale e onirica, gli studi d’artista. Sono spazi silenziosi, nati da uno stato di sogno dove qualsiasi cosa sembra possibile.

Tutte le opere in mostra giocano con la memoria vissuta, rivissuta e mai abbandonata, per coinvolgere lo spettatore in un viaggio sulle ali della fantasia immaginativa, in cui il tempo sembra aver reso immobile ogni attimo passato.

La mostra è accompagnata da un catalogo illustrato bilingue (italiano-inglese, Carlo Cambi Editore), con testi di Giulia Abate, Piero Pizzi Cannella e le interviste degli artisti in mostra.

Roma, aprile 2017



NOTE BIOGRAFICHE GALLERISTE

Giulia Abate nasce a Roma il 22 settembre 1981. Si laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli studi “La Sapienza” di Roma. Sin da piccola è sempre stata in contatto con il mondo dell’arte seguendo le orme del padre, Claudio Abate, nel suo lavoro. Cura l’archivio fotografico del padre e negli ultimi quindici anni ha affiancato il marito Massimiliano Mucciaccia nell’attività dell’omonima galleria nelle sedi di Roma, Londra e Singapore. Nel 2016 ha conseguito il Master del Sole24Ore Arte e Cultura: Strategie di Marketing e Fundraising.

Giuliana Gamba è regista, sceneggiatrice e produttrice cinematografica italiana.



Francesco Cervelli

Francesco Cervelli è nato a Roma nel 1965. Dopo gli studi accademici si trasferisce a Parigi, dove studia l’arte di fine Ottocento e i luoghi frequentati dagli artisti dell'epoca. Nella sua carriera artistica Cervelli ha esposto in gallerie e spazi istituzionali in Italia e all’estero tra cui: National Theatre Art Gallery, Addis Abeba, Ethiopia (2013); Mahmoud Khalil Museum, al Cairo, Egitto; Museo Maguncia, Buenos Aires, Argentina (2010); Civic Center, Lagos, Nigeria ( 2011); Victoria Memoria Hall, Calcutta, India (2007); Espace Eiffel Branly, Paris (1996). Nel 2002 espone nella rassegna Doppio Verso n°7 presso il Museo delle Scuderie Aldobrandini di Frascati (Roma), nel 2008 viene chiamato a partecipare alla XV Quadriennale di Roma tenutasi presso il Palazzo delle Esposizioni e poi alla rassegna Experimenta presso il Ministero degli Affari Esteri. Nel 2010 partecipa e vince la 61° edizione del Premio Michetti a Francavilla al Mare (Ch). In occasione della 54° Biennale di Venezia espone alla mostra: Padiglione Italia, presso il Museo Nazionale di Palazzo Venezia. Vive e lavora a Roma.



Mauro Di Silvestre

Mauro Di Silvestre è nato a Roma nel 1968, ha studiato pittura a Los Angeles e a Roma. Ha partecipato a numerose mostre collettive, come Pagine Nere (2003) presso la Galleria L’Attico di Fabio Sargentini di Roma. Ottiene diversi riconoscimenti come il Premio Città di Lissone nel 2001 e il Premio Celeste nel 2004, vincendo rispettivamente il II° premio e quello dedicato alla categoria dei Pittori Emergenti. Nel 2005 espone nuovamente presso l’Attico alla mostra Forza Motrice e a seguire alla collettiva Pittori al Muro curata da Marco Tonelli (2006). Nel 2007 partecipa alla mostra On the edge of vision, al Victoria Memorial Museum di Calcutta, nel 2011 è a Seul con Five Cities Five Curators. La sua prima mostra personale arriva nel 2007 alla Galleria Z2o di Roma, nell’estate dello stesso anno si tiene Lontano da casa, curata da Graziella Lonardi e Giancarlo Buontempo presso Lo spazio millesimato di Montalcino. Nel 2008 partecipa alla XV Quadriennale di Roma, mentre si susseguono le mostre personali: nel 2009 con Pareti Parati e Parenti, alla Galleria il Traghetto di Venezia e nel 2011 Simultaneità degli opposti alla Galleria Bianca di Palermo, nel 2013 espone alla mostra Sedia Sediola alla galleria napoletana Cellamare Interno 56. Del maggio 2016 è la mostra Please, ultima personale alla Galerie L&C Tirelli a Vevey (Svizzera). Vive e lavora a Roma.