Francesco Casorati / Francesco Tabusso – Il gioco della pittura
Gli Amici della Chiesa di San Rocco e l’Associazione Culturale ELEVAL – Momenti d’Arte con l’Archivio Casorati e l’Archivio Francesco Tabusso presentano la mostra “Francesco Casorati Francesco Tabusso – Il gioco della pittura” a cura di Pino Mantovani.
Comunicato stampa
Dal 7 giugno al 26 luglio 2026, l'Antica Chiesa Romanica di San Rocco ospita la mostra "Il gioco della pittura", a cura di Pino Mantovani. Un'indagine storico-critica sulle traiettorie parallele e complementari di due maestri del secondo Novecento italiano.
Il Gruppo Amici Chiesa di San Rocco, in collaborazione con l’Associazione Culturale Eleval - Momenti d’Arte, l’Archivio Casorati e l’Archivio Francesco Tabusso, presenta un progetto espositivo di rilevante spessore scientifico e storico-artistico: "Francesco Casorati Francesco Tabusso - Il gioco della pittura". La rassegna, ospitata nell’Antica Chiesa Romanica di San Rocco a Condove, si propone di rileggere criticamente l’opera di due tra i maggiori protagonisti delle arti figurative del secondo Novecento, delineando un capitolo cruciale della cultura pittorica piemontese e nazionale.
Il percorso espositivo, accompagnato da un saggio in catalogo del Professor Pino Mantovani, prende le mosse dal finire degli anni Quaranta, momento in cui Francesco Casorati (1934-2013) e Francesco Tabusso (1930-2012) inaugurano il proprio sodalizio creativo. Radicati nel medesimo alveo formativo e legati a filo doppio al magistero di Felice Casorati – padre di Francesco e mentore di Tabusso –, i due artisti scelsero di non subire passivamente le aspre polarizzazioni dell'epoca (il dibattito fra astrazione e figurazione), concentrandosi invece con assoluto rigore sull'autonomia del linguaggio pittorico, sulla sua struttura e sulla sua intrinseca bellezza.
Come evidenziato dall'indagine archivistica, la loro giovinezza fu segnata da una spiccata attitudine interdisciplinare, testimoniata dalle collaborazioni editoriali alle riviste d'avanguardia Noi Giovani e Orsa Minore. In queste sedi, l'interazione costante con la poesia, la musica e soprattutto il teatro (dall'impostazione scenica al ritmo del racconto) pose le basi per un'idea di pittura intesa non come mero esercizio estetico, ma come "gioco" serio, intellettuale e costruttivo. Il disegno si impose fin da subito per entrambi quale fondamento strutturale, mezzo primario per arginare le lusinghe dell'Informale e per governare, rispettivamente, la memoria e l'immaginario.
L'esposizione a Condove – promossa dalla direzione artistica di Domiziana Bocina e Valter Vesco, con il patrocinio della Regione Piemonte, del Consiglio Regionale del Piemonte e della Città Metropolitana di Torino – assume la valenza di un atto di valorizzazione storiografica e decentramento culturale. Come rilevato dal Sindaco Jacopo Suppo e dal Parroco Monsignor Claudio Iovine, collocare le tele di Casorati e Tabusso entro le mura millenarie di San Rocco non è soltanto un omaggio alla memoria dei due maestri, ma costituisce un'importante occasione per relazionare e riscoprire l'identità artistica piemontese in un dialogo perenne tra uomo, natura e sacro.
L'evento è corredato da un catalogo scientifico curato da Pino Mantovani, con progetto grafico di Carlotta Soffiantino, stampato dalla Tipolitografia Botalla.