Francesco Casolari – Architetture fantastiche

Treviso - 14/01/2012 : 14/02/2012

Lo spazio Il battito d'ali di Treviso inaugura “Architetture fantastiche che rispettano la natura”, di Francesco Casolari, un'esposizione di acqueforti rappresentanti architetture metropolitane futuristiche.

Informazioni

Comunicato stampa

Il battito d’ali getta uno sguardo sull’urbanistica del futuro:
Francesco Casolari “Architetture fantastiche che rispettano la natura. Acqueforti che anticipano un futuro remoto ma non impossibile”.

Sabato 14 gennaio, alle 18.30, lo spazio Il battito d'ali di Treviso inaugura “Architetture fantastiche che rispettano la natura”, di Francesco Casolari, un'esposizione di acqueforti rappresentanti architetture metropolitane futuristiche



Casolari è un giovane incisore italiano molto precoce, sin dall’età di sei anni, quando ha iniziato a realizzare le prime opere, ha dimostrato una particolare vocazione soprattutto per le architetture fantastiche e da allora non ha mai smesso di esplorare questo filone artistico ottenendo continui e crescenti riconoscimenti per il suo talento.

“Visioni di città immerse in un futuro dove natura, bellezza, tecnologia e valori etici convivono in armonia…Nuovi eden tecnologici di una civiltà neo rinascimentale”

Una lettura visionaria di un futuro in cui le scelte urbanistiche saranno dettate dal bisogno insopprimibile del vivere in armonia con l’ambiente.
Non a caso la mostra verrà ospitata, fino al 4 febbraio, all’interno di Il battito d’ali, spazio che si è posto come obiettivo di comunicare e condividere l’importanza della sostenibilità ambientale anche attraverso l’arte, per creare un nuovo modo di costruire cultura e azioni concrete per la salvaguardia ambientale e sociale.

La stessa vetrina della galleria vuole promuovere e sensibilizzare a queste tematiche, collegate direttamente all’Associazione Terra del terzo Mondo, onlus che opera dal 1998 in Etiopia, in collaborazione con l'Università di Agraria di Padova, realizzando diversi progetti, insieme a personale etiope e in accordo con la comunità locale. È l’unica in Italia ad aver recentemente ottenuto da Bios, organismo internazionale di certificazione e controllo, il riconoscimento di conformità alle norme internazionali delle sue attività di riforestazione in Etiopia.
Attraverso Il battito d’ali è possibile contribuire al progetto “noCO2 pianta un albero” e durante la mostra qualsiasi persona potrà calcolare attraverso degli appositi moduli, quanti chilogrammi di CO2 emette in un anno e quanti alberi occorrerebbe piantare per compensarli.

Percorso artistico di Francesco Casolari
Francesco Casolari è nato a Bologna nel 1982. All’età di sei anni inizia ad incidere con la tecnica della puntasecca. Si concentra fin da subito su scenari urbani.
All’età di nove anni inizia con la tecnica dell’acquaforte, sempre rimanendo su scenari urbani, iperfigurativi. A diciannove anni si manifesta una sensibilità estetica ed ideologica diversa. Ha letto vari libri di esoterismo, teorie neoplatoniche, e tanti libri di simbologia dell’arte. Si concentra su paesaggi futuristici, giungle incontaminate e città dal sapore antico, attraversate da navicelle spaziali, trasmettendo una visione rosea e positiva del futuro. Negli anni s’interessa al filone artistico-letterario dello steam-punk, immagina quindi un mondo antico, con tecnologie più avanzate delle nostre e costumi sociali e politici rinascimentali. Il suo ultimo lavoro è stato su commissione per il film “Ameriqua” prodotto da Marco Gualtieri e ispirato alla vita di Robert Francis Kennedy III.
Nell’ottobre del 2011 ha partecipato nella categoria “internazionali young” alla prima edizione di ArtBrescia, biennale internazionale d'arte contemporanea, inserendo “Ameriqua” nel catalogo d'arte dell'evento. Collabora con l'azienda di moda HTC come graphic designer.

Il battito d’ali
www.ilbattitodali.com
Il battito d’ali, è uno spazio nato nel marzo del 2011, dedicato alla promozione dell’arte e della cultura, situato nel cuore del centro storico di Treviso (via Municipio 17). È stato ideato con il duplice obiettivo, da un lato, di mettere a disposizione un luogo dove poter ospitare diverse iniziative culturali e artistiche, dall’altro, di unire il profit al no profit, traducendo parte del ricavato in sostegno economico per l’associazione umanitaria Terra del Terzo Mondo.

Terra del terzo mondo
www.terradelterzomondo.org
Onlus impegnata da più di dieci anni a portare avanti azioni umanitarie in Etiopia.
Sino ad oggi Terra del Terzo Mondo ha coperto una superficie di 35 ettari con 150.000 alberi e si accinge a piantarne altrettanti su ulteriori 35 ettari di terreno concesso dal governo etiope.
Questa azione di riforestazione è strumento di:
- sostenibilità ambientale per le sue possibilità di riequilibrio delle emissioni di CO2;
- sostenibilità economica della popolazione perché incrementa la sua capacità di autosufficienza;
- sostenibilità sociale perché educa all’autodeterminazione grazie all’apprendimento.