Fortezze veneziane del Mediterraneo

Venezia - 07/03/2013 : 22/09/2013

L’esposizione, a cura di Camillo Tonini e Diana Cristante, ricostruisce, attraverso una selezione per exempla, scelta tra i numerosi e interessanti materiali del Gabinetto di Cartografia e della Biblioteca del Museo Correr, i sistemi militari veneziani di difesa e i “capisaldi” fortilizi dello Stato da Mar.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO DUCALE
  • Indirizzo: San Marco 1 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 07/03/2013 - al 22/09/2013
  • Vernissage: 07/03/2013 ore 11 per la stampa
  • Curatori: Camillo Tonini
  • Generi: documentaria
  • Orari: fino al 31 marzo: 8.30 – 17.30 (ingresso fino alle 16.30) dall’1 aprile: 8.30 – 19 (ingresso fino alle 18.00)
  • Biglietti: BIGLIETTO “I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO” Un unico biglietto valido per Palazzo Ducale, Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale* e Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana** Intero 16 euro Ridotto 8,00 euro Ragazzi da 6 a 14 anni; studenti dai 15 ai 25 anni*; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti; cittadini oltre 65 anni; personale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC)*; titolari di Carta Rolling Venice*; soci F.A.I.*
  • Uffici stampa: VILLAGGIO GLOBALE

Comunicato stampa

Ospitata nella sede del “potere” della Serenissima, l’evocativa e
suggestiva Sala dello Scrutinio del Palazzo Ducale di Venezia, la
mostra rappresenta il primo dei tre previsti appuntamenti espositivi
dedicati nel 2013 ai Tesori ritrovati, cioè a quelle opere provenienti
dai vasti e articolati fondi artistici e bibliografici della Fondazione
Musei Civici di Venezia che normalmente non sono esposte al
pubblico


L’esposizione, a cura di Camillo Tonini e Diana Cristante, ricostruisce,
attraverso una selezione per exempla, scelta tra i numerosi e
interessanti materiali del Gabinetto di Cartografia e della Biblioteca
del Museo Correr, i sistemi militari veneziani di difesa e i “capisaldi”
fortilizi dello Stato da Mar.
Si potranno così ammirare le rappresentazioni di forti e fortezze,
sorte nei luoghi strategici e più sensibili lungo le rotte marittime
veneziane del Mediterraneo, allo scopo di rendere sicuri i vitali
commerci con il Levante.
Opere grafiche, comprese tra il XVI e il XVIII secolo, realizzate con
straordinaria perizia dai tecnici a servizio della Repubblica, illustrano
il ruolo nodale di Corfù e Cipro o il peso, anche simbolico, del
“baluardo” di Candia (Creta).
E’ inoltre da segnalare l’attenzione dedicata alla rete difensiva delle
coste dalmate e dell’Albania Veneta, così come i progetti per la Morea
continuamente esposta, dopo la riconquista di Francesco Morosini di
fine Seicento, alla rimontante espansione turca.
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Tesori ritrovati
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Fortezze veneziane del Mediterraneo
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Palazzo Ducale, Sala dello Scrutinio
8 Marzo – 22 Settembre 2013
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Tra le principali opere che la mostra presenta, nella sezione dedicata
al XVI secolo, vi è un’interessante e rara pergamena con la
raffigurazione delle fortificazioni di Corfù. L'isola, fondamentale per
controllare l'accesso all'Adriatico, riceve particolare attenzione
soprattutto dopo l'assedio del 1537. Questa pianta databile alla fine
del secolo riassume, evidenziandole con un segno rosso, tutte le
cortine del sistema difensivo realizzate nel corso del Cinquecento.
Si potrà vedere anche una pianta di Zara databile tra il 1564 e il 1567
con un ambizioso progetto, mai realizzato, di ampliamento delle
mura difensive al di là del porto per proteggere le sue strutture, ma
anche per accogliere gli abitanti del contado ed evitare il rischio che
cadessero prigionieri in caso di attacco.
Nella sezione successiva si potranno ammirare le raffinate immagini
delle fortezze dell'isola di Candia (Creta) realizzate da Angelo degli
Oddi (1603) e Francesco Basilicata (1618). Sempre dedicata a Creta è
anche la vetrina che presenta i puntuali e precisi disegni che fissano
una delle fasi (1668) dell'assedio alla fortezza di Candia (Iraklion).
Per il Settecento vale la pena ricordare i progetti di Matthias Johann
von der Schulemburg per Corfù che sarà definita “la più bella e forte
piazza di quante ve ne sono in Europa”, qui rappresentati da una
pianta datata 1727, forse da ricondurre alla mano dell'ingegnere
Antonio Moser de Filseck.
Ancora da citare , sempre per questa sezione, la presenza di alcune
delle tavole facenti parte di una serie di disegni progettuali eseguiti
per conto di Francesco Grimani, all'epoca Provveditore generale da
Mar, nel 1706 per le fortezze della Morea. A questa ambiziosa opera
difensiva Venezia lega forse l'ultima vagheggiata speranza di
risorgere come “signora dei mari”.